La Stampa, 17 febbraio 2023
La madre: “Lo avevano chiuso nella cella frigorifera”. La donna ha denunciato il caso a un tribunale federale. La vittima, aveva una temperatura corporea interna di soli 22 gradi. A confermare i maltrattamenti, un video fornito da una dipendente poi licenziata.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2023
E sul caso Donzelli-Delmastro: “Nessuna violazione di segreto”. Il ministro ripete la difesa d’ufficio dei suoi compagni di partito: l’informativa del Nic, dice ancora una volta, “non rientra nella categoria degli atti classificati né rivela contenuti sottoposti a segreto investigativo”. Ma quando alcuni deputati di opposizione ne hanno chiesto copia, il ministero lo ha negato. De Raho (M5s): “Quell’atto conteneva notizie di reato, perché è venuto fuori?”
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 febbraio 2023
Il ministro ribadisce che l’Antiterrorismo aveva dato giudizio negativo sul ricorso di Cospito, ma continua a leggere solo una parte del parere. La Dna, infatti, considera non superflua la seconda parte in cui spiega perché, anche alla luce del quesito posto dal legale, serva valutare complessivamente se il 41 bis è ancora necessario per Cospito. Nordio considera chiuso anche il caso Delmastro sulla divulgazione di atti del Dap, ma pende ancora una indagine della procura di Roma che rischia di smentirlo.
di Angela Stella e Valentina Ascione
Il Riformista, 16 febbraio 2023
Oggi la riunione del Comitato di bioetica sui quesiti posti dal Ministero della giustizia sul caso Cospito. Tra i temi, il rifiuto dei trattamenti sanitari e le Dat. Grazia Zuffa: “Perché i diritti dovrebbero valere solo per le persone libere?”.
di Giacomo Papi
Il Foglio, 16 febbraio 2023
Con il suo sciopero della fame, l’anarchico sta raccogliendo più proseliti di quanti ne abbia mai raggiunti facendo attentati. Ma la disponibilità al martirio non dice nulla della bontà di un ideale. Pensare che un’idea valga più della vita è pericoloso e ha in sé un principio di totalitarismo.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 16 febbraio 2023
Adesso gli fanno le pulci perché si è mangiato uno yogurt. Dicono che in quel modo Alfredo Cospito ha confessato di essere un magliaro, di aver intrapreso una battaglia farlocca, falsamente intestata all’abolizione per tutti del 41bis e in realtà rivolta soltanto a vederlo revocato per sé. E questo - tu guarda che immoralità - non appena ha avuto speranza che appunto in proprio favore, dopo la requisitoria del procuratore generale della Cassazione, potesse aprirsi una prospettiva di cambiamento.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 16 febbraio 2023
Il ministro di Giustizia Carlo Nordio torna alla Camera per una nuova informativa sul caso Cospito e a tratti sembra di assistere ad una replica di quella pronunciata un paio di settimane fa dagli stessi banchi. Nel frattempo molto è cambiato: il parere depositato l’8 febbraio dall’avvocato generale della Cassazione Pietro Gaeta, a favore di un allentamento del regime di carcerazione cui è sottoposto il detenuto che il 20 ottobre aveva iniziato a rifiutare il cibo, è ormai di dominio pubblico. E perciò l’anarchico, che è ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano ma sempre in regime di 41bis, da tre giorni ha parzialmente interrotto il suo sciopero della fame e ha ricominciato a nutrirsi con yogurt, miele e integratori. Una decisione necessaria per arrivare lucido almeno al 24 febbraio, giorno in cui la Cassazione deciderà sul ricorso presentato dal suo legale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 16 febbraio 2023
Il ministro: Non c’è stata alcuna irregolarità nella divulgazione dei documenti su Cospito. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ieri ha tenuto una informativa alla Camera dei deputati. Nordio ha fatto quadrato intorno al suo sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove e all’onorevole di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli: “la comparazione tra le dichiarazioni rese nel corso del dibattito parlamentare del 31 gennaio e le informazioni contenute nelle relazioni GOM e NIC citate evidenzia che l’affermazione dell’on. Donzelli “dai documenti che sono presenti al Ministero della Giustizia” è riferibile ad una scheda di sintesi del NIC, indicata dal DAP come “relazione”, sulla quale non risultano apposizioni formali di segretezza e neppure ulteriori diverse classificazioni”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 16 febbraio 2023
A Montecitorio è andata in scena la dimostrazione plastica di quanto ancora il caso Donzelli e Delmastro faccia male ai patrioti di FdI. Al punto che non riescono a contenersi, né verbalmente né fisicamente. “Onorevole, onorevole, la richiamo all’ordine”. Ma c’era ben poco ordine in Aula, al termine dell’informativa di Nordio sul caso Cospito e soprattutto sulla vicenda della diffusione del contenuto delle carte del Dap da parte di Giovanni Donzelli, che a sua volta aveva ricevuto le informazioni dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
di Alessia Candito
La Repubblica, 16 febbraio 2023
Il capo della Procura nazionale antimafia ha convocato stamani a Reggio Calabria un tavolo operativo con i vertici della procura antimafia reggina, guidata da Giovanni Bombardieri, e il procuratore capo di Milano, Marcello Viola. “Le leggi ci sono, mancano uomini e mezzi soprattutto in Calabria”.
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