di Diego Motta
Avvenire, 1 luglio 2023
Dalla Festa di Avvenire di Matera, piena sintonia su 41 bis e intercettazioni tra il procuratore di Palermo, De Lucia, e quello di Potenza. Che chiede un segnale anche sul sistema penitenziario. “Dobbiamo dirci la verità - denuncia dalla Festa di Avvenire di Matera il procuratore distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Curcio -. Ormai le carceri italiane sono un colabrodo totale. Esistono istituti in cui per ogni cella c’è un piccolo telefono: così entra di tutto e nessuno fa nulla, quando basterebbe schermare le comunicazioni per garantire il ritorno alla normalità”.
agensir.it, 1 luglio 2023
Sabato 1° luglio, alle ore 16,30, a Rimini, nella parrocchia della Grotta Rossa, che fu di Don Benzi, la Comunità Papa Giovanni XXIII ricorderà i 50 anni della prima casa famiglia durante la celebrazione dell’Eucarestia, guidata dal vescovo di Cesena-Sarsina, mons. Douglas Regattieri, e dal vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Andrea Turazzi.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo settore: “Il dl contiene alcune misure positive, ma non sufficienti come risposta alla crescita di povertà e disuguaglianze”. Qualche luce, ma anche ombre, soprattutto come risposta alla povertà. Così si presenta., per il Terzo settore, il decreto Lavoro che ha ottenuto il via libera dalla Camera ed è diventato legge.”Il dl approvato in via definitiva contiene alcune misure positive, ma purtroppo non sufficienti a rappresentare una risposta adeguata a povertà e disuguaglianze crescenti in maniera drammatica nel nostro Paese”, spiega Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo settore. “È apprezzabile, ad esempio, l’impegno portato avanti da Governo e Parlamento per incentivare le assunzioni delle persone con disabilità nel Terzo settore e per valorizzare le attività di volontariato all’interno dei percorsi personalizzati di inclusione sociale e lavorativa”.
di Linda Laura Sabbadini
La Stampa, 1 luglio 2023
A maggio di quest’anno l’occupazione è leggermente aumentata, di poco più di 20 mila unità, rispetto ad aprile, con un incremento di quella maschile e una diminuzione di quella femminile. E così il tasso di occupazione maschile torna al livello di maggio 2008, al 70,3%. Ci sono voluti 15 anni. Non è successa la stessa cosa per i giovani da 25 a 34 anni. Anche loro sono cresciuti da aprile a maggio e stanno recuperando la perdita di occupati avvenuta con il susseguirsi delle crisi. Dopo 15 anni non ce l’hanno, però, ancora fatta. A maggio è cresciuta anche l’occupazione degli ultracinquantenni, di 0,2 punti percentuali. Unico segmento di popolazione che ha conosciuto un incremento continuo del suo tasso di occupazione - tranne nel periodo della pandemia - guadagnando in 15 anni 16.2 punti percentuali. Tutto ciò deve farci riflettere.
di Francesca Basso
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
I governi sovranisti di Budapest e Varsavia vogliono rimettere in discussione il testo che impone di scegliere tra accoglienza o contributo di 20.000 euro per migrante. Sei ore di discussione giovedì sulla migrazione e almeno sei opzioni di conclusioni sul tavolo non sono bastate a convincere Polonia e Ungheria. Nemmeno la mediazione di venerdì mattina prima della ripresa dei lavori del Consiglio europeo portata avanti dalla premier Giorgia Meloni, su richiesta del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di alcuni leader Ue data la vicinanza politica con i premier polacco Mateusz Jakub Morawiecki e ungherese Viktor Orbán, ha sbloccato lo stallo.
di Luigi Manconi
La Stampa, 1 luglio 2023
Il Consiglio europeo si è concluso appena poche ore fa con un nulla di fatto in materia di immigrazione, che segue altri bilanci negativi, rinvii e differimenti, impegni mancati e promesse tradite, in un rosario estenuante di annunci e frustrazioni. Questa ennesima sconfitta dell’Europa è figlia, a sua volta, di una lunghissima sequenza di errori, che chiama in causa sia i governi che le opposizioni e - fatte le debite proporzioni - ciascuno di noi.
di Mario Giro
Il Domani, 1 luglio 2023
L’Occidente collettivo sta cadendo nell’autoreferenzialità conformista del credere che tutti la pensano alla sua stessa maniera. L’ostinazione sul proseguire la guerra non piace al resto del mondo che ne paga le conseguenze. La Cina si avvantaggia di questo clima politico promuovendo il suo modello di multilateralismo.
di Massimo Nava
Corriere della Sera, 1 luglio 2023
Le violenze e gli scontri. Le polemiche politiche trasformano in infuocata attualità un problema endemico da decenni. È sintomatico, e abbastanza inquietante, che il problema delle periferie francesi torni d’attualità per un “casus belli” - la tragica fine di un 17enne ucciso dalla polizia - o per ricordare anniversari di precedenti episodi, come quello che innescò la più drammatica e spettacolare rivolta a metà degli anni Duemila, la morte in una cabina dell’elettricità di due ragazzi inseguiti dai poliziotti. Le violenze, i vandalismi, le proteste, gli incendi di auto e uffici pubblici, gli scontri con le forze dell’ordine e le immancabili polemiche politiche trasformano infatti in infuocata attualità quello che è da decenni un problema endemico, salvo appunto fare finta che non esista e rimanga dormiente non appena la rabbia popolare si spegne e si placa il dibattito nazionale.
di Tahar Ben Jelloun
La Repubblica, 1 luglio 2023
La polizia non avrebbe mai sparato a bruciapelo in quel modo in un quartiere borghese. Nulla viene fatto per prendersi cura dei margini della società e ciclicamente accadono tragedie immani. Da tempo la Francia è malata nelle sue periferie. Abitazioni mal progettate. Aree urbane lasciate in stato di abbandono. Scuole di scarsa qualità. Crescita del comunitarismo, ovvero di uno spirito di appartenenza a comunità chiuse che si sviluppano su una condizione di povertà e di esclusione sociale. Aumento, di conseguenza, dell’insuccesso scolastico e della delinquenza. Bambini che abbandonano gli studi per diventare spacciatori. La polizia non interviene e, quel che è peggio, si rifiuta di entrare in questi quartieri diventati pericolosi. Ci sono tredicenni che guadagnano cento euro al giorno facendo le vedette all’ingresso di alcuni quartieri di Marsiglia. I soldi facili li trascinano poi in forme di delinquenza più gravi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 giugno 2023
Il rapporto annuale Space del consiglio d’Europa: nel nostro paese i maggiori problemi di sovraffollamento e la percentuale più alta di over65 in cella. La durata media della detenzione in Europa è di 11 mesi, ma in Italia è di 18 mesi. Non solo. Nei paesi con oltre un milione di abitanti, le più alte percentuali di detenuti over65enni si trovano sempre nel nostro Paese. Parliamo del rapporto Space, ovvero le Statistiche penali annuali del Consiglio d’Europa sulla popolazione carceraria pubblicate martedì scorso.
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- Giustizia, Bongiorno difende le intercettazioni: “Irrinunciabili, guai a cancellarle”
- “Quei blitz servono a emettere sentenze fuori dal processo”
- “La politica è sorda, voglio andare in carcere per rivendicare il diritto all’eutanasia”
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