di Eleonora Martini
Il Manifesto, 15 febbraio 2023
La procura di Bologna scagiona Marco Cappato, Felicetta Maltese e Virginia Fiume. “Un fatto molto importante perché il pm ha accolto la discriminazione tra malati”
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 15 febbraio 2023
Approvata la fiducia. Va convertito in legge entro il 3 marzo. FdI: “Non è vero che vieta di rispondere agli Sos”. Lettera di 66 deputati tedeschi ai colleghi italiani: non rispetta diritto internazionale.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 15 febbraio 2023
Domani il testo va al voto finale alla Camera con la fiducia posta dal governo. La lettera di alcuni membri del Bundestag: “La norma riduce le capacità di salvataggio nel Mediterraneo in modo consistente”. Dopo la lettera della commissaria del Consiglio d’Europa Mijatovic e l’appello del presidente della commissione libertà civili e immigrazione della Ue, dall’Europa arriva un altro appello al Parlamento italiano a non approvare il decreto Piantedosi, che proprio domani va al voto finale alla Camera con la fiducia posta dal governo.
di Franca Beccaria
Il Manifesto, 15 febbraio 2023
La Commissione Europea ha dato il via libera all’introduzione in Irlanda delle etichette che avvertono il consumatore sui rischi legati al consumo di bevande alcoliche. Tornerò più avanti sulla questione etichette che, confesso, non mi appassiona in modo particolare. Ciò che invece sta attirando la mia attenzione sono i toni terroristici sui rischi del basso o moderato consumo.
quotidianosanita.it, 15 febbraio 2023
“Il suicidio è la causa di morte più comune tra la popolazione carceraria”. Lo rilevano i dati del nuovo rapporto presentato oggi sullo stato della salute carceraria che ha monitorato la situazione di oltre 600mila carcerati nella Regione Europea dell’Oms. Il rapporto ha richiamato l’attenzione su diverse aree di preoccupazione, tra cui il sovraffollamento e la mancanza di servizi per la salute mentale, che rappresenta per l’appunto il più grande bisogno di salute tra le persone in carcere in tutta la regione. L’Oms Europa ha lanciato oggi il suo secondo “Rapporto sullo stato della salute carceraria nella regione europea dell’OMS” in occasione di un evento ospitato dal governo portoghese.
di Sara Tirrito*
Il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2023
Dalle lacune del Belgio all’eccellenza della Germania. Giovedì 16 febbraio l’udienza sui domiciliari per l’ex vicepresidente del Parlamento Ue finita al centro dello scandalo mazzette da Qatar e Marocco. La politica greca denuncia di aver potuto vedere poche volte la figlia. L’analisi della situazione belga e il confronto con gli altri Paesi.
di Luca Sofri
ilpost.it, 15 febbraio 2023
La proposta del governo di Netanyahu contro cui ci sono proteste da settimane toglierebbe poteri alla Corte suprema e secondo i critici sarebbe un pericolo per la democrazia. Da settimane migliaia di persone in Israele protestano contro la riforma del sistema giudiziario proposta dal nuovo governo del primo ministro Benjamin Netanyahu, il più di destra della storia di Israele.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 febbraio 2023
La Suprema corte potrebbe chiedere, sulla revoca del carcere duro, un nuovo esame del Tribunale di sorveglianza. Che sarebbe pronto a una “scorciatoia”. Dopo che giovedì scorso il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato la richiesta di revoca del 41 bis per Alfredo Cospito, il destino dell’anarchico è passato nelle mani della Cassazione. Il 24 febbraio è fissata la camera di consiglio sul ricorso presentato a fine dicembre dall’avvocato Flavio Rossi Albertini contro l’ordinanza con cui il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva confermato il regime speciale.
di Stefano Lorenzetto
Corriere della Sera, 14 febbraio 2023
Lorenzo S., l’autore di “Io ero il Milanese”, ispirato all’omonimo podcast Rai di Mauro Pescio: “Oggi mi occupo di giustizia riparativa”. A 12 anni la prima rapina. In tutto almeno 25 processi. “Sono stato in 14 prigioni. Mai viste le tombe dei miei genitori e di mio figlio”.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 14 febbraio 2023
La richiesta della Procura generale della Cassazione cambia tutto lo scenario. I giustizialisti hanno preso uno schiaffo e Cospito deve salvarsi. La richiesta del Procuratore generale della Cassazione - quella di rimuovere il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito - determina una svolta nella battaglia contro il carcere duro che l’anarchico ha iniziato ormai quasi quattro mesi fa con lo sciopero della fame.
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