di Nello Trocchia
Il Domani, 14 febbraio 2023
La rivelazione su Cospito ha infranto tutte le procedure sulla gestione dei documenti. La commissione ha accesso agli atti, ma non si possono copiare né diffondere. La commissione parlamentare antimafia ha gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria, poteri che non consentono di divulgare gli atti, anche quelli del Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
di Pippo Giordano*
Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2023
Sul 41 bis, ne sto sentendo di tutti i colori. Ma è giusto che se ne parli, ma ciò dovrebbe avvenire con cognizione di causa e non per “disorientare” l’opinione pubblica. Vorrei ricordare che nel corso della mia attività investigativa, spesso tra un interrogatorio e l’altro, c’erano momenti di relax e ciò mi consentiva di affrontare coi pentiti di Cosa nostra tematiche del loro mondo. Parlavamo la stessa lingua, nel senso che ero conoscitore delle dinamiche mafiose oltre che dei componenti le famiglie.
di Giorgio Romeo
La Stampa, 14 febbraio 2023
Duplice femminicidio a Catania. Parla il magistrato che nel 1997 fece arrestare La Motta per omicidio: “Rischiamo la liberazione in massa dei mafiosi presi negli Anni 90”. “Chi ha commesso fatti così gravi, non può tornare libero se c’è il rischio che continuerà ad uccidere. Altrimenti lo Stato cosa potrà dire ai parenti delle vittime?”.
di Giuseppe Scarpa
La Repubblica, 14 febbraio 2023
Intervista al magistrato: “I vecchi boss che controllavano la Capitale sono stati arrestati o sono più deboli: c’è un vuoto di potere da riempire”. La malavita a Roma come la camorra a Napoli. La criminalità della Capitale cambia pelle, si trasforma e assomiglia sempre di più a quella del capoluogo campano: imprevedibile, mutevole, violenta e costantemente in conflitto. Una condizione che sdogana l’uso spregiudicato della forza a tutti livelli, dai vertici fino alle ultime file. Questa la lettura che Alfonso Sabella - magistrato ed ex assessore alla legalità del comune di Roma ai tempi di Ignazio Marino sindaco - dà degli ultimi fatti di sangue che hanno sconvolto la Città Eterna, compresa una fetta importante del Lazio. Il rapimento di Danilo Valeri in un locale a Ponte Milvio il 22 dicembre, l’assassinio di Thomas Bricca ad Alatri il 30 gennaio, l’omicidio il 3 febbraio a Ostia di Fabrizio Vallo, l’uccisione di un caporal maggiore dell’esercito Danilo Lucente Pipitone venerdì a Centocelle e la gambizzazione, lo stesso giorno, di due ventenni a Morena.
di Francesca Sabella
Il Riformista, 14 febbraio 2023
È l’inferno in terra. È un luogo disumano. Di uomini privati della libertà personale e di ogni diritto. Non è più vita. È il carcere di Poggioreale, il penitenziario più affollato d’Europa. E lo ha detto bene il presidente della Camera Penale di Napoli Marco Campora che oggi, nella biblioteca Tartaglione del Nuovo Palazzo di Giustizia ha preso parte alla conferenza stampa organizzata da Magistratura Democratica (MD) per illustrare il report della recente visita effettuata insieme con l’associazione Antigone a Poggioreale. “Non c’è possibilità di salvare questo carcere, è una struttura vetusta e inadeguata” ha detto senza mezzi termini Campora. Ma pare che qui nessuno lo capisca, entrare a Poggioreale vuol dire avviarsi a morte. Ce lo ricordano i suicidi dietro le sbarre, solo a Poggioreale nell’ultimo anno si sono tolte la vita 21 persone e si contano anche 267 tentativi di suicidio. E nell’ultimo anno in Italia hanno deciso di uccidersi in cella 82 detenuti. Sono i numeri di una strage, una strage silenziosa che passa in sordina come pure passano in sordina le vite degli ultimi, dei dimenticati, di quelli che tanto stanno in carcere e quindi la loro vita vale sicuramente meno di una persona “libera”.
di Sandra Figliuolo
palermotoday.it, 14 febbraio 2023
Il caso di Salvatore Prestifilippo recentemente colpito anche da un ictus e condannato al fine pena mai per un omicidio commesso nell’ottobre del 1981. Per la Cassazione “è ancora pericoloso e in carcere può ricevere le cure e l’assistenza necessarie”.
riminitoday.it, 14 febbraio 2023
Figura istituita dal Consiglio Comunale al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile. È uscito il bando per la presentazione delle candidature alla elezione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale, una figura istituita dal Consiglio Comunale al fine di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali da parte delle persone private della libertà personale o limitate nella libertà di movimento. Un profilo professionale, dunque, disciplinato, con apposito Regolamento, da funzioni specifiche, requisiti curriculari, modalità di presentazione delle candidature e di elezione, organizzazione dell’ufficio e relazioni istituzionali. È possibile presentare domanda entro le ore 13 del 3 marzo 2023.
Migranti. Lo sbarco selettivo è illegittimo: il tribunale dà torto al governo sul “carico residuale”
di Alessandro Puglia
La Repubblica, 14 febbraio 2023
L’ordinanza è del Tribunale di Catania sul caso della nave Humanity 1. A 35 persone a bordo fu impedito di sbarcare. Il governo Meloni ne vietò lo sbarco, definendo quei 35 naufraghi rimasti sulla nave un “carico residuale”. Ma adesso il tribunale di Catania dà torto all’esecutivo. Lo fa a seguito del ricorso d’urgenza presentato dai naufraghi soccorsi dalla Ong Sos Humanity 1 l’8 novembre 2022 dopo che a 35 di loro non era stato permesso di sbarcare perché “non idonei”. Il tribunale di Catania con un’ordinanza ha dichiarato illegittimo il decreto interministeriale del governo Meloni che prevedeva il cosiddetto “sbarco selettivo”.
di Davide Mattiello*
Il Fatto Quotidiano, 14 febbraio 2023
Il gup di Roma squarcia il velo dell’ipocrisia ed accoglie la richiesta, avanzata dalla famiglia Regeni, rappresentata dall’avv. Ballerini, di sentire la presidente del Consiglio Meloni ed il ministro degli esteri, Tajani: un modo per verificare il tasso di impostura nelle parole che normalmente i rappresentanti del governo italiano hanno adoperato in questi anni, in sintonia col governo egiziano.
di Murat Cinar
Il Manifesto, 14 febbraio 2023
Privati degli aiuti, vittime di linciaggi e costretti a pagare gli spostamenti che per i turchi sono gratis. La denuncia di ong e sindacati: picchiati da gang nazionaliste ed esclusi dai soccorsi. In Turchia il bilancio cresce sempre di più. I terremoti del 6 febbraio hanno causato la morte di circa 30mila persone. Secondo gli ultimi dati comunicati dalle ong sul territorio, circa 10 milioni di persone hanno subito o subiranno gli effetti di questa catastrofe. La situazione è decisamente difficile per tutti ma forse per i rifugiati ancora di più, soprattutto perché la rabbia dei cittadini si sta indirizzando verso di loro e non verso i veri responsabili.
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