di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 febbraio 2023
La Suprema corte potrebbe chiedere, sulla revoca del carcere duro, un nuovo esame del Tribunale di sorveglianza. Che sarebbe pronto a una “scorciatoia”. Dopo che giovedì scorso il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rigettato la richiesta di revoca del 41 bis per Alfredo Cospito, il destino dell’anarchico è passato nelle mani della Cassazione. Il 24 febbraio è fissata la camera di consiglio sul ricorso presentato a fine dicembre dall’avvocato Flavio Rossi Albertini contro l’ordinanza con cui il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva confermato il regime speciale.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 14 febbraio 2023
La decisione del Guardasigilli di respingere l’istanza di revoca del 41 bis nei confronti dell’anarchico si basa su una serie di osservazioni manifestamente illogiche. Persino lo sciopero della fame viene considerato un’istigazione a delinquere.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 14 febbraio 2023
L’anarchico aspetta l’udienza del 24 febbraio, dopo che il Pg ha chiesto la revoca del 41bis. E l’associazione Antigone interviene nell’udienza in Consulta contro l’ex Cirielli. L’Avvocato generale Pietro Gaeta: “Si sarebbe applicato il 41 bis per impedire, al più, la perpetrazione del reato di istigazione e non invece la rescissione del collegamento tra detenuto e associazione”.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 14 febbraio 2023
Si discuta delle concrete restrizioni applicate sul detenuto, non sono tutte indispensabili. Va considerato una persona, non “un anarchico”: il carcere duro non dipende dal crimine. Nei commenti sul “caso Cospito” si sono talora sovrapposte considerazioni le più disparate.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 14 febbraio 2023
Ci sono forti vincoli pure nel trattamento meno restrittivo, per questo contestato sui siti dell’anarchia. Se fosse revocato il 41-bis ad Alfredo Cospito, il leader anarchico della federazione anarchica Fai-Fri rientrerebbe nel circuito carcerario dell’Alta sicurezza, nello specifico quello denominato As2, destinato agli esponenti dei gruppi terroristici (As1 è per i mafiosi, As2 per i narcotrafficanti). Il circuito dove è sempre stato dal 14 settembre 2012, quando venne arrestato a Torino per la “gambizzazione” dell’ad di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi, avvenuta il 7 maggio dello stesso anno. Il 41-bis venne deciso il 4 maggio dello scorso anno dall’allora ministro della Giustizia, Marta Cartabia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 14 febbraio 2023
Una chiacchierata con chat Gpt, la nuova intelligenza artificiale che sta spopolando online. Tema: carcere e 41bis. L’intelligenza artificiale ci spiega che si deve conciliare la sicurezza con il rispetto dei diritti umani.
di Angelica Giambelluca
trendsanita.it, 14 febbraio 2023
Il carcere può diventare un hub di salute e riabilitazione ma a oggi il detenuto, una volta tornato libero, non ha un riferimento territoriale che continui la presa in carico iniziata nel penitenziario.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 14 febbraio 2023
Rispetto alla drastica contrapposizione tra le forze politiche sul caso Cospito, ancora una volta è toccato ai magistrati ricercare con fatica un punto di equilibrio e di mediazione. Casi simili: Eluana Englaro e Dj Fabo. Il parere reso dalla Procura generale della Cassazione, ai suoi massimi livelli di rappresentanza a quanto si legge, spariglia le carte dell’affaire Cospito che per la verità sembrava incappato in una pericolosa stagnazione. Il ricovero in ospedale del detenuto, autorizzato in via d’urgenza dal ministro della Giustizia, ha infatti solo rinviato la soluzione del problema che è posto dalla perdurante intenzione dell’anarchico di proseguire nello sciopero della fame sino alla revoca del regime speciale ex 41-bis.
di Giulia Merlo
Il Domani, 14 febbraio 2023
La Cassazione potrebbe dire di sì alla revoca del carcere duro per l’anarchico, che ha ripreso ad assumere integratori. Il ministro oggi dovrà difendere il sottosegretario sulla fuga di notizie.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 14 febbraio 2023
Il documento del Superprocuratore è sulla scrivania di Nordio dal 2 febbraio: ora deve decidere. “Il regime non ha ridotto il proselitismo né contenuto le attività del movimento insurrezionalista”.
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