di Angela Stella
L’Unità, 6 giugno 2023
Parlando del delitto di Senago, l’ex consigliere del Csm attacca i benefici e le misure alternative. Tanti like sui social, ma piovono critiche di avvocati e anche di alcuni giudici.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 giugno 2023
Il post del magistrato Sebastiano Ardita sul caso di Giulia Tramontano ha suscitato molte polemiche. Ne parliamo con il giudice Aldo Morgigni, già consigliere del Csm.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 6 giugno 2023
“Rimuovendo gli argini dei controlli, il governo consente a mafie e corruzione di sguazzare nel fango dell’illegalità”, dice Federico Cafiero de Raho, ex procuratore nazionale antimafia, oggi deputato del M5S.
di Manuela Messina
Il Giornale, 6 giugno 2023
Il sistema “Giove” alle forze di polizia per gestire le informazioni- Predire e prevenire i reati di maggiore allarme sociale, ovvero i più comuni e anche più odiosi: molestie sessuali, furti in abitazione, rapine e raggiri ad anziani e fragili. Con la possibilità di estenderne l’utilizzo anche in altri ambiti, man mano che migliora la tecnologia, come ad esempio il terrorismo. Un obiettivo ambizioso che si prefigge “Giove”, il primo “sistema di analisi automatizzata per l’ausilio alle attività di polizia”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 giugno 2023
Le motivazioni della condanna del carabiniere per la misura adottata nei confronti di Hjorth. “Sull’assoluta anomalia della misura adottata dal sottufficiale imputato non possono, in concreto, nutrirsi dubbi di sorta in quanto non solo la stessa non è espressamente prevista (e il dato non è solo meramente formale) da alcuna disposizione di legge, ma la totalità dei testi cui la relativa domanda è stata posta nel presente procedimento ha escluso, nonostante trattasi di soggetti con diversi anni di esperienza in attività di polizia giudiziaria, di aver mai proceduto o assistito al bendaggio di un fermato, procedura infatti che non rientra certo nelle prassi operative delle forze di polizia italiane”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 6 giugno 2023
La Corte costituzionale, sentenza n. 111 pubblicata oggi, ha stabilito che devono sempre essere avvertiti del diritto al silenzio che si estende anche alle domande sulle qualità personali dell’imputato. Chi è sottoposto a indagini o è imputato in un processo penale deve essere sempre espressamente avvertito del diritto di non rispondere alle domande relative alle proprie condizioni personali. Lo ha stabilito la Corte costituzionale nella sentenza n. 111 pubblicata oggi (redattore Francesco Viganò), con cui sono stati dichiarati parzialmente illegittimi gli articoli 64, terzo comma, del codice di procedura penale e l’articolo 495 del codice penale.
cagliaripad.it, 6 giugno 2023
“Si profila ancora un’estate da incubo per chi dovrà garantire la gestione dei 10 Istituti Penitenziari della Sardegna con 2.079 ricoveri al 31 maggio. Sono infatti solo tre, Marco Porcu, Patrizia Incollu ed Elisa Milanesi, a ricoprire la carica. Una Direttrice, Giulia Russo, arriva addirittura a Secondigliano dove è la titolare. Insomma, la situazione sull’isola continua a peggiorare. In queste condizioni sembra molto difficile rispettare i diritti di chi lavora e di chi è privato della libertà”.
calabria.live, 6 giugno 2023
“È stato pubblicato l’avviso per la presentazione delle candidature per ricoprire la carica di Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Cosenza, a cui ci auguriamo si possa registrare un’ampia partecipazione”. È quanto affermano in una nota congiunta il sindaco Franz Caruso e il presidente della commissione legalità, Chiara Penna, che nello scorso mese di febbraio hanno avviato le procedure per l’istituzione anche a Cosenza dell’importante figura volta a tutelare la funzione costituzionale della pena, condividendo le richieste provenienti in tal senso alla Camera penale “Fausto Gullo” di Cosenza.
di Filomena Armentano
ilponte.com, 6 giugno 2023
Eletto Giorgio Galavotti, avvocato riccionese di formazione cattolica. “Sarò in carcere per ascoltare i detenuti. E i Casetti non siano separati dal resto della città”. “Per me è importante che capiscano che sono lì per loro, che trovino in me ascolto, una persona a cui importa quello di cui hanno bisogno, disposta ad attivarsi affinché le loro richieste, quelle personali, non legali, possano essere onorate”. Avvocato civilista, riccionese doc “da molte generazioni”, formazione cattolica, amante del teatro e della musica, incline ad attività di solidarietà e volontariato, Giorgio Galavotti è il garante delle persone private della libertà personale in seno al Comune di Rimini, un ufficio rimasto vuoto per diversi anni.
comune.genova.it, 6 giugno 2023
Merito del progetto “Genoa Sea Inclusion”, promosso da Comune di Genova, Bagni Marina Genovese, Società Salvamento Nervi, Casa Circondariale di Marassi e associazioni del territorio. Si è tenuto oggi ai bagni San Nazaro di Genova il primo corso di formazione per accompagnatori di persone con disabilità sulle spiagge libere genovesi, rivolto ai primi 8 detenuti della Casa Circondariale di Marassi dei 18 complessivamente coinvolti nel progetto, denominato “Genoa Sea Inclusion”.
- Pavia. I cani entrano in carcere per aiutare i detenuti nel percorso riabilitativo
- Bologna. “E state alla Dozza!”, tre serate di teatro nel cortile del carcere
- La Spezia. In scena detenuti e studenti, dialoghi di libertà
- Un libro racconta le origini dello strapotere delle toghe
- L’importanza di raccontare









