di Francesco Olivo
La Stampa, 27 gennaio 2023
Fronda di Lega e Forza Italia sull’invio di missili a Kiev. Salvini va all’attacco del leader ucraino: “Ha tempo da perdere”. Che Matteo Salvini non voglia vedere il Festival di Sanremo per intero, di per sé, potrebbe essere una notizia trascurabile. Ma se la parte che il leader della Lega vuole evitare deliberatamente è l’intervento del presidente ucraino al quale il suo governo sta inviando le armi, allora la questione canora prende una piega necessariamente politica e anche a Palazzo Chigi se la stanno ponendo. La partecipazione di Volodymyr Zelensky in collegamento all’Ariston ha distratto per una volta Salvini dai cantieri e dalle opere pubbliche sulle quali, da ministro delle Infrastrutture, si mostra concentratissimo: “Se Zelensky ha il tempo di andare agli Oscar o al Festival di Sanremo, lo sa lui - ha detto il leader della Lega ospite di Otto e mezzo su La 7. Ogni contesto merita serietà, anche Sanremo. Mi chiedo quanto sia opportuno che il festival della canzone italiana abbia un momento con la guerra e le morti in corso, non mi sembra che le cose vadano d’accordo”. Toni sprezzanti verso il leader ucraino dal quale Meloni si recherà in visita nei prossimi giorni.
di Giulia Belardelli
huffingtonpost.it, 27 gennaio 2023
Esercitarsi in previsioni sul conflitto in Ucraina si è rivelata spesso una pratica fallace. Per questo le rassicurazioni di Biden o Scholz lasciano il tempo che trovano: l’Occidente deve porsi il tema delle ulteriori possibili forme di coinvolgimento e del grigio che può esserci fra una vittoria e una sconfitta. Bertolotti (Start Insight): “Le guerre sono imprevedibili, l’Afghanistan insegna”.
di Stefano Fassina
huffingtonpost.it, 27 gennaio 2023
L’autoesclusione del Parlamento per un anno dove in Ucraina e dintorni può accadere di tutto, votata anche da quel centrosinistra sempre pronto a ricordare la “fiamma” ancora ardente tra i Fratelli d’Italia oggi a Palazzo Chigi, è un macigno politico.
di Fabio Poles
Gente Veneta, 26 gennaio 2023
In duecento da tutta Italia per onorare il lavoro dell’economista, fondatore della Scuola di Economia Civile e Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Prima di tutto viene l’uomo, nelle relazioni con docenti e studenti così come nei suoi studi. Tra i presenti, anche i giovani del movimento internazionale “The Economy of Francesco”, voluto dal Papa e animato dal cofondatore della Sec Luigino Bruni.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 26 gennaio 2023
Viene voglia di dare ragione a Carlo Nordio, che prova “venerazione per la magistratura” e mai vorrebbe vederla cadere in fallo. Epperò, che possiamo dire quando la Cassazione decide di non decidere su questioni urgentissime quali la sorte di Alfredo Cospito, l’anarchico sottoposto al carcere duro che da 100 giorni protesta con lo sciopero della fame? C’era stato un ricorso in tutta fretta. Risultato: i magistrati del Palazzaccio affronteranno la questione il 20 aprile. Con molta calma. Le uniche parole degne sono quelle di Angelica Milia, la sua dottoressa di fiducia: “Il 20 aprile Alfredo sarà morto”.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 26 gennaio 2023
La prima sezione penale della Corte ha rilevato una irregolarità nell’instaurazione del contraddittorio. Bisognerà attendere l’8 marzo per la decisione della Cassazione sulla dibattuta questione dell’ergastolo ostativo, tornata nelle mani degli “ermellini” dopo che lo scorso 8 novembre la Consulta gli ha rimesso la questione chiedendole di valutare se le nuove norme - contenute nel cosiddetto dl “rave” - varate dal governo Meloni, il 31 ottobre 2022 (n.162) continuano a destare dubbi di costituzionalità.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 26 gennaio 2023
Appello di associazioni, giuristi, addetti ai lavori del mondo penitenziario e della cultura. Parte da Napoli una piattaforma per chiedere l’abolizione del 41 bis e l’ergastolo ostativo. Un documento sottoscritto da oltre sessanta gruppi e associazioni, e centocinquanta tra artisti, intellettuali, docenti universitari, ricercatori, avvocati, attivisti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
La Cassazione fissa l’udienza al 20 aprile. Orlando: “Troppo tardi, intervenga il Ministro”. Sul caso dell’anarchico Alfredo Cospito, in sciopero della fame ormai da quasi cento giorni nel carcere Bancali di Sassari per protesta contro il regime di 41 bis cui è sottoposto da otto mesi, “la Cassazione ha deciso di non decidere”, per prendere in prestito le parole con le quali l’ex Guardasigilli Andrea Orlando ha accolta la decisione della Corte suprema. La Cassazione infatti ha fissato al 20 aprile prossimo (rendendolo noto ieri) la decisione sul ricorso presentato contro il carcere duro, dopo il no del Tribunale di sorveglianza, dai legali di Cospito.
di Frank Cimini
Il Riformista, 26 gennaio 2023
Ma la Cassazione se la prende comoda e fissa ad aprile l’udienza per il ricorso contro il 41bis. L’avvocato: “Tempi non compatibili con le sue condizioni di salute, ho chiesto di anticiparla”. E il Dap: “Trasferirlo in un carcere con centro clinico? È stabile e tranquillo”. L’anarchico in sciopero della fame da 100 giorni, ha perso 42 chili.
di Ezio Menzione*
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
È importante dimostrare che in Italia non possono accadere le stesse tragedie che caratterizzano un sistema autoritario come quello turco, che ha lasciato morire l’avvocata curda nelle prigioni di Erdogan dopo 238 giorni di sciopero della fame
- Solo e malato in cella, le paure di Messina Denaro dimenticato dai parenti
- La destra garantista? Non ne vedo traccia
- “Legge Cartabia da promuovere”. Magistratura democratica sconfessa gli “allarmisti”
- Prima intercettano poi indagano: perché così non va
- Le intercettazioni fanno paura al potere, non agli innocenti











