di Lirio Abbate
La Repubblica, 26 gennaio 2023
Nei primi dieci giorni neanche una visita. La nipote-avvocata ha telefonato. Il telegramma degli altri familiari. “Disposto al dialogo” è la terminologia che userebbe il funzionario giuridico pedagogico dopo aver trascorso alcune ore con Matteo Messina Denaro. In dieci giorni di detenzione il boss ha incontrato solo i medici che si stanno prendendo cura di lui in carcere. E con loro parla della sua malattia, di cui è molto preoccupato. Della terapia a cui viene sottoposto. Conosce le caratteristiche di tutti i farmaci che gli vengono somministrati, gli effetti collaterali che possono avere su di lui.
di Luigi Manconi
Il Riformista, 26 gennaio 2023
Accusa la sinistra di giustizialismo, ma nel proprio campo i principi garantisti scompaiono di fronte ai deboli, ai poveri, ai migranti e agli avversari. Ecco perché la destra non può dare lezioni.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 gennaio 2023
Giudizio positivo su perseguibilità a querela e pene extracarcerarie: “È la via da seguire”. Di recente anche il magistrato Raffaele Cantone aveva approvato la riforma.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 26 gennaio 2023
C’è qualcosa di non chiarito che resta nascosto nel polverone sollevato sulle intercettazioni dopo il discorso del ministro Nordio in Parlamento e dopo la cattura di Matteo Messina Denaro. Esiste un non-detto, una sorta di metatesto tra le righe delle dichiarazioni che nasconde agli occhi dell’opinione pubblica meno esperta quale sia il reale terreno di scontro tra quelle che appaiono a prima vista due fazioni furiosamente in lotta. Sia chiaro non vogliamo scoprire l’acqua calda, ma solo segnalare ciò che in parecchi sanno, ma semplicemente tacciono.
di Fabio Anselmo*
Il Fatto Quotidiano, 26 gennaio 2023
Le intercettazioni sono il principale strumento di ricerca della prova nelle indagini del processo penale. Quando divengono oggetto del diritto-dovere di informazione spesso accade che mettano a nudo il potere. O meglio, coloro che ne sono in qualche modo i detentori. Intercettazioni e diritto di cronaca sono da decenni temi caldi della discussione politica che, tuttavia, non infiamma certo i cittadini normali per il semplice fatto che non se ne sentono coinvolti.
di Andrea Malaguti
La Stampa, 26 gennaio 2023
“Il ministro usa la fantasia. Le norme contro gli abusi delle intercettazioni esistono già. Cospito al 41 bis? I terroristi dell’Ira che hanno fatto lo sciopero della fame sono morti”.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
Eletto al terzo voto Pinelli, indicato da Salvini: “Sono indipendente”. Mattarella raccomanda: “Il Consiglio è presidio di autonomia, cerchi la condivisione”. Sconfitto Romboli, indicato dal Pd. Decisivi il consigliere renziano e le astensioni al primo scrutinio.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 26 gennaio 2023
Congratulazioni da tutto l’arco parlamentare, e non solo, sono arrivate a Fabio Pinelli, avvocato eletto alla vicepresidenza del Consiglio superiore della magistratura. Tra i messaggi ricevuti quello della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che gli ha augurato buon lavoro “nella certezza della leale collaborazione col governo per migliorare la giustizia in Italia”. Auguri anche dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Nel solco dei principi costituzionali - spiega il Guardasigilli - sono sicuro che saprà assolvere con equilibrio, rigore e leale collaborazione al delicato compito assegnato in seno all’organo di autogoverno della magistratura”.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 26 gennaio 2023
Solo se manca anche l’indicazione del soggetto scatta una nullità relativa, sanata se la questione è posta per la prima volta in appello. Non va sottoscritto dall’interprete, che ha curato la traduzione, il verbale di trascrizione di intercettazioni contenenti la comunicazione con soggetto straniero. Non scatta quindi alcuna nullità, men che mai assoluta, del verbale non sottoscritto dall’interprete. Inoltre, nessuna lamentela può essere elevata contro la validità del verbale se comunque, come nel caso concreto, esso riporta nell’intestazione il nome dell’interprete. Infatti, chiarisce la terza sezione della Cassazione penale, la trascrizione va sottoscritta solo ed esclusivamente dal suo redattore - agente o ufficiale di polizia giudiziaria - che deve però dar conto dei soggetti intervenuti nell’opera di trascrizione, come il caso dell’interprete linguistico.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 26 gennaio 2023
Per la Quarta sezione penale, sentenza n. 2854 depositata oggi, la norma che attribuisce la competenza al giudice (o sezione) civile è immediatamente applicabile.
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