Gazzetta del Mezzogiorno, 26 gennaio 2023
Ci sono i primi indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lecce sulla morte di Francesco Novellino, 42 anni originario di Taranto, avvenuta lo scorso 19 gennaio nella cella della casa circondariale di Borgo San Nicola dov’era detenuto. La pm Francesca Miglietta ha iscritto nel registro degli indagati i nomi della dottoressa e di tre infermiere che erano in servizio nel carcere la sera del decesso avvenuto dopo un malore. L’ipotesi di reato contestata è omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto in vista dell’autopsia fissata per venerdì prossimo. Secondo quanto sostenuto dai familiari dell’uomo nella denuncia querela sporta, ci sarebbero stati dei ritardi nei soccorsi da parte del personale medico in servizio. A nulla sarebbe valso la disperata richiesta di aiuto del suo compagno di cella e di altri detenuti. Il prossimo luglio Novellino avrebbe finito di scontare la pena per reati legati al mondo della droga.
telefriuli.it, 26 gennaio 2023
Sistema di prevenzione in caso di uscita di detenuti. Firmata una convenzione tra la Questura di Udine e l’amministrazione Penitenziaria del Triveneto. Prevenire le situazioni di pericolo è fondamentale, in particolare nei casi dei reati previsti dal Codice rosso. Proprio per aumentare la soglia di prevenzione, eventuali ritorsioni e recidive, la Questura di Udine ha firmato un protocollo con l’amministrazione Penitenziaria del Triveneto affinché tutti gli istituti di pena presenti in Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, con cadenza mensile o, se necessario, per le vie brevi, comunichino l’imminente uscita, per scarcerazione, revoca della custodia cautelare, permesso, riammissione in libertà, uscita a vario titolo, dei detenuti che in provincia di Udine abbiano residenza, domicilio, o anche abbiano commesso i delitti previsti dall’accordo.
torinoggi.it, 26 gennaio 2023
Parte lo Sportello Dimittendi: una volta a regime potrà aiutare circa 200 persone a reinserirsi nella società una volta scontata la pena. Ricominciare, dopo aver scontato la pena dietro le sbarre. È una mano tesa, un aiuto a per reinserirsi nella società quello che lo Sportello Dimittendi garantirà ai detenuti del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.
di Elena Buccoliero
azionenonviolenta.it, 26 gennaio 2023
La porta è piccina, la figura in smoking rosso deve chinare il capo. Varcando la soglia si lascia alle spalle i colori. Dalla sua immersione sono affiorate migliaia di immagini, una selezione delle quali è esposta alla Fondazione Venezia fino al 31 gennaio.
di Antonio Carioti
Corriere della Sera, 26 gennaio 2023
Un “bollettino scientifico” nato nel 1947. Oggi saremmo a soli 90 secondi dall’Apocalisse (la mezzanotte) per via del conflitto ucraino. Ora incide anche il riscaldamento climatico. La guerra atomica, o comunque una catastrofe mondiale per l’intera umanità, non è mai stata vicina come adesso. O, quanto meno, questa è la valutazione appena formulata dai curatori del “Bollettino degli Scienziati Atomici”, che ogni anno misurano simbolicamente, attraverso il cosiddetto Orologio dell’Apocalisse, quanto la Terra si approssimi a un disastro irrimediabile. La mezzanotte sul quadrante di questo cronometro corrisponde all’olocausto nucleare: quanto più la lancetta dei minuti vi si avvicina, tanto maggiore è il pericolo. La stima comunicata il 24 gennaio è che ci troviamo a soli 90 secondi dall’apocalisse. A preoccupare è soprattutto la guerra provocata dall’aggressione di Mosca contro Kiev, tant’è vero che il comunicato stampa con l’annuncio è stato diffuso per la prima volta in inglese, in russo e in ucraino.
di Concita De Gregorio
La Stampa, 26 gennaio 2023
Il tema viene banalizzato, il nostro primo nemico è la noia che ci impedisce di concentrarci su ciò che è importante. Siamo tutti molto noiosi. Siamo ripetitivi, prolissi. Non lo sappiamo che nessuno legge più di venti righe? Se si tratta di qualcuno che vuole approfondire, intendo: un intellettuale, un letterato. Se no, solo il titolo. Ogni “polemica del giorno” balla sui titoli, quindi pensa che tragedia quando - così spesso - il titolo è sbagliato, impreciso, distorto e forzato per fare notizia. Ma poi tragedia, insomma: alla fine è una giostra, una fiera della vanità utile a eleggere il più spiritoso del giorno, il più cliccato nel commento sarcastico o nell’insulto e ciao. Domani si ricomincia da capo. Carne fresca, tragedia nuova per favore. Liliana Segre, 92 anni, lo ha capito benissimo e lo ha detto in meno di dieci parole meglio di una star di TikTok, vedi che non è l’età a fare la differenza: la gente dice “basta con questi ebrei, che cosa noiosa, la sappiamo”, ha detto. Difatti sì. Sono anni che la gente dice che pizza, non esattamente con questa formula. Persino gli undicenni portati per la terza volta dalla scuola a vedere Il bambino con il pigiama a righe tornano a casa e dicono che pizza, loro sì letteralmente perché ai genitori non si dicono parolacce. Quindi hai voglia a scrivere editoriali sul valore della memoria, a portare testimonianze - le ultime, siamo in dodici qui a pendere dalle labbra di superstiti quasi centenari, e dopo? - a celebrare il Giorno. Sì, va bene, lo sappiamo già. Poi che altre notizie ci sono, di che si parla oggi di fresco? L’algoritmo liquida la Shoa, gli adolescenti impiccati in Iran e l’ultimo bombardamento russo in Ucraina come temi lenti, fuori dal trend topic. Va meglio Fedez su Emanuela Orlandi (chieda scusa! Si penta di aver riso! Si tatui mi vergogno!) per non parlare dell’ansia di conoscere la nuova “revenge song” di Shakira contro Piqué e il video della suocera che per strada la prende per le guance. Dice: ma l’algoritmo non lo puoi evitare, lo devi governare. Mai uno che spieghi come, però. O che dica: al diavolo l’algoritmo, riprendiamoci la vita e il suo senso. E che caspita.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
Fuori le spese militari dal Patto di stabilità. Per Guido Crosetto, che ieri mattina ha illustrato le sue linee programmatiche alle commissioni riunite della difesa della Camera e degli esteri e della difesa del Senato, si tratterebbe di una faccenda “meramente tecnica”, con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti che “ha condiviso questa cosa e l’abbiamo già portata sul tavolo dell’Europa”.
di Tommaso Ciriaco
La Repubblica, 26 gennaio 2023
Missili Aspide e i Samp-T partiranno da Roma per difendere Kiev. Meloni nella telefonata con gli altri leader assicura: “Forniremo assistenza a 360 gradi”. Il ministro alla Camera: “L’aiuto dato ci impone di ripristinare le scorte”.
di Alfonso Raimo
huffingtonpost.it, 26 gennaio 2023
“Basta armi, il Pd scelga la pace”. A un anno dall’inizio del conflitto arriva il via libera del governo tedesco alla consegna di carri armati Leopard all’Ucraina. Arturo Scotto, coordinatore di Articolo 1, il partito fondato da Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema che ha appena aderito al percorso costituente dei Democratici, con altri compagni di partito non ha votato il decreto che autorizza anche per il 2023 l’invio di armi italiane a Kiev. All’HuffPost spiega che non si tratta di una questione di coscienza, ma di una posizione schiettamente politica.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 26 gennaio 2023
Forza Italia e Fratelli d’Italia dichiarano inammissibili gli emendamenti della Lega. Maggioranza spaccata sul decreto Ong con Forza Italia e Fratelli d’Italia che dichiarano inammissibili 14 emendamenti presentati dalla Lega bloccando così il blitz tentato martedì dal Carroccio. Nel frattempo la Geo Barents, nave di Medici senza frontiere, disobbedendo a quanto previsto dallo stesso decreto interrompe il viaggio verso La Spezia, indicato martedì dal Viminale come porto dove sbarcare 69 naufraghi, per correre in soccorso di un’altra imbarcazione in difficoltà e lungo il tragitto salva altri 61 migranti. In serata la nave ha ripreso la rotta verso lo scalo ligure con a bordo in tutto 237 persone, tra cui 27 donne e 87 minori. Tutti gli interventi sono stati eseguiti “in conformità con il diritto internazionale marittimo”, ha specificato Msf aggiungendo di aver correttamente avvisato le autorità italiane “ma non abbiamo ricevuto al momento nessuna risposta”.
- Migranti. Ogni richiedente asilo ha diritto all’accoglienza in Italia
- Egitto. Caso Regeni, se mancano parole di verità
- Russia. Se nomini la guerra ti cancello: a migliaia nelle prigioni di Putin
- Stati Uniti. I numeri record delle stragi per armi da fuoco e il caso della California
- Iran. Il regime silenzia i giornalisti: almeno 100 dall’inizio delle proteste sono stati arrestati











