di Claudio Cerasa
Il Foglio, 4 maggio 2023
Il generale della Cirenaica è a Roma, dove ieri ha incontrato Tajani e oggi potrebbe essere ricevuto da Meloni. Ecco come è ritornato a essere di fatto uno degli interlocutori decisivi nel paese. Il generale libico Khalifa Haftar è a Roma dove ieri ha incontrato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oggi potrebbe essere ricevuto anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’Italia sarebbe pronta a siglare un accordo sui migranti anche con il generale già condannato per crimini di guerra. Il generale, ex ufficiale nell’esercito del colonnello Gheddafi, da alcuni anni è diventato “l’uomo forte” della Cirenaica. Da qualche mese però, grazie ad un accordo con il premier di Tripoli, Abdelhamid Dbeibah, Haftar è ritornato a essere di fatto uno degli interlocutori decisivi in Libia, nonostante il fatto che per mesi dal 2019 avesse provato ad attaccare senza successo la città di Tripoli, scatenando mesi di guerra civile.
di Paola Peduzzi
Il Foglio, 4 maggio 2023
La giornata mondiale per la libertà di stampa al Giardino dei giusti di Milano ricordando le vittime della repressione di Mosca: con meno di due euro si può scrivere una lettera a un detenuto nella Federazione russa. “Per favore, scrivete lettere ai prigionieri politici”, ha detto Evgenia Kara-Murza, la moglie di Vladimir, condannato qualche settimana fa da un tribunale russo a 25 anni di carcere per essersi opposto alla guerra in Ucraina. Scrivete, scrivete, le lettere sono un bene prezioso “per il morale dei detenuti, combattono l’isolamento e danno speranza”, sono lo strumento per mostrare solidarietà e affievolire la solitudine, perché in quelle celle, come in tutte le celle, si rischia di essere scordati e ignorati, che è poi l’obiettivo di Vladimir Putin e di tutti i regimi, reprimere il dissenso, levarcerlo da sotto gli occhi così poi noi finiremo per dimenticarlo.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 maggio 2023
Ci sono alcuni direttori delle carceri che stanno decidendo di non interrompere le telefonate quotidiane tra le persone detenute e i loro cari, in modo da rinsaldare i legami familiari che spesso vengono spezzati dalla detenzione. Questo è ciò che riferisce Ornella Favero, Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia e direttrice di Ristretti Orizzonti, la quale ricorda che da volontaria ha passato molti anni in carcere, formandosi come mediatore penale e insegnando l’importanza dell’ascolto.
garantedetenutilazio.it, 3 maggio 2023
Con un ordine di servizio, anche la direttrice dell’istituto penitenziario di Velletri proroga la disciplina emergenziale in materia di colloqui e telefonate. Con l’ordine di servizio n. 12 del 26 aprile 2023, inviato per conoscenza al Prap, all’Ufficio di sorveglianza e al Garante regionale, la nuova direttrice della Casa circondariale di Velletri, Anna Rita Gentile, “preso atto che le maggiori telefonate durante la pandemia hanno rasserenato gli animi e più che mai le famiglie”, ha disposto che a far data dal 1 maggio “le persone ristrette potranno beneficiare, su loro richiesta, anche di una telefonata al giorno, previa verifica dell’utenza”.
di Stefano Arduini
vita.it, 3 maggio 2023
Dialogo con Francesco Occhetta, docente alla Pontificia Università Gregoriana e segretario della Fondazione vaticana Fratelli tutti, autore de “Le radici della giustizia”. “La sfida è quella di sostituire la spada della giustizia che è la vendetta e la pena esemplare con l’ago e il filo della riparazione”. Mettendo al centro il dolore delle vittime e non la vendetta e il mito della “pena esemplare”
di Francesco Occhetta
Corriere della Sera - Buone Notizie, 3 maggio 2023
Riforma Cartabia, la pena che parte dalla sofferenza della vittima. È più della rieducazione prevista della Costituzione: ecco perché.
di Fabrizio Costarella* e Cosimo Palumbo**
Il Dubbio, 3 maggio 2023
Con la consueta ed eccelsa sapienza giuridica Marcello Fattore, in un articolo pubblicato su Il Dubbio del 5 aprile scorso, ricorda che le misure di prevenzione hanno origini remote, sono da sempre limitative della libertà personale e, destinate a fronteggiare situazioni apparentemente eccezionali, hanno finito con essere stabilizzate dal potere statuale di turno: un sistema degno della peggiore inquisizione che, nei secoli, ha fatto una strage di diritti e ancora oggi conserva evidenti connotati repressivi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 3 maggio 2023
Con la sentenza dello scorso 11 aprile viene scalfito il pregiudizio assoluto che soffoca l’economia del Sud: per la Suprema Corte l’azienda può andare avanti anche se ha tra i suoi familiari una persona ritenuta vicina alle cosche. È un piccolo spiraglio. Ma può essere l’inizio di un capovolgimento radicale degli stereotipi antimafia. Secondo la Cassazione, l’influenza del crimine organizzato su un’azienda non può essere desunta dalla semplice parentela fra persone ritenute “colluse” e gli amministratori dell’impresa.
di Marta Grezzi
Corriere della Sera, 3 maggio 2023
Il reparto di trattamento avanzato per le dipendenze in carcere. La scrittura di un mensile e il coro tra le attività terapeutiche. A San Vittore c’è un reparto in cui i detenuti si chiamano “pazienti” e il loro percorso di recupero passa attraverso una “cura”.
lecceprima.it, 3 maggio 2023
Il sindaco di Lecce ha firmato il relativo decreto di nomina. La figura è stata istituita dal consiglio comunale nel 2017 e il resoconto del primo mandato è stato illustrato a Borgo San Nicola il 20 aprile. Maria Mancarella è stata riconfermata, per un altro quinquennio, nel ruolo di Garante delle persone private della libertà personale. La decisione è stata presa dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, sulla base del lavoro fatto nel primo mandato. La figura del garante dei detenuti è stata istituita dal Consiglio comunale nel 2017.
- Bari. Torture nel carcere, in 12 a processo: la vittima un detenuto con problemi psichici
- Napoli. “Viaggio nella detenzione al femminile”: dal 3 al 15 maggio mostre e visite nelle carceri
- Parma. I detenuti-panettieri preparano le ostie per parrocchie e comunità
- Trani (Bat). Origami per i bambini malati, il dono del detenuto per dare coraggio
- Ferrara. Il Comune sostiene il laboratorio del Teatro Nucleo dentro la Casa circondariale









