di Leo Lancari
Il Manifesto, 3 maggio 2023
Previsto il voto di fiducia per il provvedimento che taglia la protezione speciale. Tutto come previsto. E tutto di fretta, perché il dl Cutro scade il 9 maggio, tra appena sei giorni, e il governo non vuole rischiare sorprese. Che non ci saranno. Oggi il provvedimento che tra le altre cose taglia la protezione speciale e impedisce ai richiedenti asilo di essere inseriti nel sistema Sai, verrà licenziato definitivamente dalla Camera dove è arrivato dopo essere stato approvato dal Senato. Via libera che sarà dato con il voto di fiducia, come ha annunciato ieri il ministro per i rapporti con il parlamento Luca Ciriani poco prima che l’aula bocciasse le pregiudiziali di costituzionalità. E tagliato, su richiesta della maggioranza, i tempi della discussione, ridotti a Montecitorio dopo che si erano allungati troppo a Palazzo Madama. “Questo decreto usa i migranti come una clava, non risolve il problema dei flussi migratori e mortifica il ruolo parlamento”, dice non a caso il segretario di +Europa Riccardo Magi illustrando in aula la relazione di minoranza al provvedimento.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 3 maggio 2023
Oltre agli immobili privati e non, la Prefettura chiede disponibilità di parchi e terreni per accogliere i migranti in Toscana. Continuano gli sbarchi di migranti anche in Toscana. I centri di accoglienza sono pieni, alcuni di questi già over quota. D’altra parte non è semplice gestire i numerosi arrivi, tanto che negli ultimi giorni è stata la stessa Prefettura a chiedere espressamente ai gestori dell’accoglienza di mettere a disposizione non solo immobili, ma anche giardini, prati, terreni, segno evidente che c’è il rischio tutt’altro che astratto di dover installare tendoni per l’accoglienza.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 3 maggio 2023
Il detenuto che digiunava da 86 giorni contro la cosiddetta detenzione amministrativa praticata da Israele è spirato nella notte tra lunedì e martedì. La sua organizzazione, il Jihad islami, vuole vendicarlo. Israele minaccia una campagna militare.
nigrizia.it, 3 maggio 2023
Dopo quattro anni di detenzione in custodia cautelare in Egitto, è tornato libero il 30 aprile scorso Hisham Abdel Aziz, corrispondente della rete televisiva Al Jazeera. La notizia è stata data dalla moglie su Twitter e confermata dai responsabili del canale qatarino e dal capo del sindacato egiziano della stampa, Khaled El-Balshy.
amnesty.it, 3 maggio 2023
Almeno quattro giornalisti e due intellettuali, detenuti nelle carceri marocchine, non possono leggere né scrivere. Taoufik Bouachrine, giornalista di Akhbar el-Youm, uno degli ultimi giornali di opposizione del paese, sta scontando il quinto di 15 anni di carcere che gli sono stati comminati per aggressione sessuale. Fino a poco tempo fa, poteva scrivere un diario e studiare per conseguire un master in Giurisprudenza. All’inizio di maggio, è stato trasferito dalla prigione di Ain Borja a quella di Arjate e gli sono stati confiscati appunti e manoscritti.
Ristretti Orizzonti, 4 maggio 2023
Lettera aperta ai direttori penitenziari e, per conoscenza, al Capo DAP, dottor Giovanni Russo, alla Vice Capo dottoressa Lina Di Domenico, al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, dottor Gianfranco De Gesu.
di Marcello Maria Pesarini*
Ristretti Orizzonti, 2 maggio 2023
Mi fa piacere segnalare come il mondo del volontariato e dell’associazionismo si siano mossi con sintonia e unità di fronte a due dei tanti tentativi di chiudere ancora di più gli spazi di detenzione-non detenzione, affettività in carcere, giustizia riparativa.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
Sensi (Pd): “Non è consentito”. “La videosorveglianza è uno strumento fondamentale. La sua progressiva estensione è obiettivo condiviso con tutti i sindaci. Il riconoscimento facciale dà ulteriori e significative possibilità di prevenzione e di indagine. È chiaro che il diritto alla sicurezza va bilanciato con il diritto alla privacy. C’è un punto di equilibrio che si può e si deve trovare. Proprio in questi giorni abbiamo avviato specifiche interlocuzioni con il Garante per trovare una soluzione condivisa”.
di Caterina Capelli
linkiesta.it, 2 maggio 2023
L’impresa che nasce in carcere crea valore e bellezza. Come? Abbinando le competenze di designer e detenuti nella progettazione di arredi in cui si fondono estetica e innovazione sociale. “Quanno te mettono il marchio sei come ‘na bestia, non te lo leva più nessuno. Alle spalle tue se chiude il portone, trac e trac, e lì comincia un’altra vita. La chiave te chiude pure il cervello, la vita la puoi solo sognare”. È così che Giulio C, 48 anni, detenuto a Regina Coeli, racconta il carcere. Secondo i dati di fine 2022, nel nostro Paese a portare questo “marchio” sono 56.225 persone: una popolazione in crescita che dietro le sbarre conduce un’esistenza sospesa e lontana dagli occhi di chi è libero.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 2 maggio 2023
Viaggio nella detenzione al femminile: mostre, dibattiti, visite nelle carceri (dal 3 maggio al 14 maggio), promosso dal garante campano delle persone private della libertà personale. il primo appuntamento è mercoledì prossimo per la mostra fotografica “Senza Colpe”.
- Paola (Cs). Il viaggio delle volontarie delle diocesi nella Casa circondariale
- Padova. Presentazione del libro “Fede e giustizia. La nuova politica dei cattolici”
- Ritorna Civil Week. Le persone al centro: “Io mi prendo cura”
- Primo Maggio, non solo festa. Il lavoro come diritto e frontiera sociale d’inclusione
- Una battaglia comune per il salario minimo e la dignità del lavoro









