di Luca Fazzo
Il Giornale, 1 maggio 2023
La cosa peggiore? “Il cibo. Però qui non è che ci hanno invitato loro. Ci siamo invitati da soli”. Il ragazzo è rasato, i muscoli che guizzano sotto la maglietta. Nel cortile polveroso del carcere, sfaccenda insieme a un coetaneo intorno agli attrezzi da giardiniere. Dieci del mattino di un giorno qualunque, nella sfilza di giorni tutti uguali che dà la prigione. Il Beccaria, il carcere minorile di Milano, non fa eccezione.
di Luca Fazzo
Il Giornale, 1 maggio 2023
“Non si può più parlare di emergenza, ormai il disagio è diventato strutturale”: così il mese scorso Maria Carla Gatto, presidente del tribunale per i minorenni di Milano, aveva lanciato l’allarme sulla crescita esponenziale degli arresti tra gli under 18 nel capoluogo lombardo: in un solo mese trentatré minorenni finiti dietro le sbarre, più di uno al giorno.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 1 maggio 2023
Dodici anni fa la battaglia per conservare la sede, ora competente sull’Umbria centrale. Ma il ministero ha sbagliato del tutto i conti e non ha previsto forze adeguate ai compiti. Non sempre piccolo è bello. Nel caso dei tribunalini, ad esempio, gli indici dicono che le performance sono deludenti. E non è certo colpa di chi ci lavora, ma del sovrano disinteresse che li circonda. Si prenda il caso di Spoleto.
Il Fatto Quotidiano, 1 maggio 2023
Nicola Gratteri torna in Lombardia. Il procuratore di Catanzaro sarà a Milano, in alcuni comuni dell’hinterland, a Bergamo e Brescia per presentare “Fuori dai confini”, il suo ultimo libro firmato con Antonio Nicaso, edito da Mondadori. Il saggio sarà presentato il 15 maggio al liceo Bottoni di via Mac Mahon 96 a Milano, alle ore 14 e 30, e a Bergamo alle ore 20 e 30.
chiesadimilano.it, 1 maggio 2023
Si è spento all’età di 95 anni nel reparto che ospita i preti anziani alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone. I funerali saranno celebrati il 3 maggio. È scomparso nella notte tra sabato 29 e domenica 30 aprile, nel reparto che ospita i preti anziani alla Sacra Famiglia di Cesano Boscone, mons. Giorgio Caniato all’età di 95 anni.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 1 maggio 2023
La storia di Ciro Di Maio, originario di Frattamaggiore in provincia di Napoli, oggi titolare della pizzeria San Ciro di Brescia, che da qualche mese insegna ai detenuti della casa circondariale di Canton Mombello il mestiere di pizzaiolo, tra i più richiesti nel mondo.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 1 maggio 2023
Tre bravi ragazzi, oppure i tre “mostri di Ponticelli”? Il riscatto che Ciro Imperante, Giuseppe La Rocca e Luigi Schiavo vanno cercando da quarant’anni può passare soltanto dalla revisione di una sentenza che li ha condannati all’ergastolo con il sigillo della Cassazione, nel 1987: per i giudici furono loro gli assassini di due bambine di 7 e 10 anni, Barbara Sellini e Nunzia Munizzi, abusate e uccise il 2 luglio 1983. Una vicenda che sconvolse l’opinione pubblica, e che oggi Sky racconta nella docu-serie “Il delitto di Ponticelli. L’ombra del dubbio”.
di Shadi Cioffi
Il Dubbio, 1 maggio 2023
Dopo aver visto Ipersonnia, prodotto da Ascent Film, Nightswim con Groelandia e disponibile su Prime Video dallo scorso gennaio, un senso di vertigine e vuoto pervade lo spettatore. Dopo aver realizzato che la sceneggiatura nacque, vincendo il premio Solinas 2011 nella categoria Experimenta, dieci anni prima della distribuzione del film, questo senso di vertigine si amplifica. L’attualità delle tematiche trattate non viene scalfita dal tempo, nonostante dieci anni siano tanti oggi come oggi nel mondo dell’audiovideo. Forse nel 2011 Mascia sarebbe passato per visionario, adesso invece la sua opera prima apre uno squarcio nella mente e ci costringe a fare i conti con un universo narrativo non troppo distante da ciò che viviamo ogni giorno.
di Kwame Anthony Appiah
La Stampa, 1 maggio 2023
Giudici, scienziati o amministratori sono obiettivi come tendono a mostrare in pubblico? Difficile, ma la loro performance in scena è importante: praticare l’equità ci rende più equi. Al centro di una stanza elegante, antica, ordinata con scrupolo, Andrea De Carlo siede alle spalle di due grandi finestre. Fuori, Milano. E il grigio che soltanto a Milano fa luce, sottolinea la strada. Perlato, opposto al “grigio persecutorio” che lui raccontava, trentatré anni fa, in Due di Due, il suo romanzo più amato sulla scoperta dello scarto che c’è tra cosa vorremmo essere e cosa riusciamo a essere.
di Elena Stancanelli
La Stampa, 1 maggio 2023
Negli ultimi 20 anni le famiglie sono cambiate: “Ora servono centri aggregativi sicuri”. “Stanotte è arrivato un bambino di 10 anni in uno stato di agitazione importante. Soffre di un disturbo del comportamento con aggressività, non era la prima volta che lo vedevamo. Gli abbiamo dovuto somministrare dei farmaci. Io sono al Pronto Soccorso da tanti anni e ancora lo sguardo di questi bambini che arrivano in uno stato di agitazione psichica mi procura un dolore indicibile. Chiedono aiuto, piangono e se non piangono è anche peggio, ci maltrattano o ci vorrebbero maltrattare, si accaniscono contro i genitori e contro chi gli sta vicino. Sono in preda a un’agitazione incontenibile ma non è quello che fanno che fa male, è il loro sguardo. Uno sguardo pieno di sofferenza e vuoto. Come fosse separato dal corpo, da quello che accade. Lo sguardo di qualcuno a cui sta succedendo qualcosa di terribile dentro, qualcosa che non può essere raggiunto e procura a loro un dolore indicibile e indomabile. Noi qui al Pronto Soccorso vediamo tutto, anche bambini che stanno per morire, ma lo sguardo di un bambino prigioniero di una sofferenza psichica è insopportabile, non riesci a farci pace”. Anna Maria Musolino è responsabile, insieme alla dottoressa Mara Pisani, del Pronto Soccorso pediatrico del Bambin Gesù, a Roma. Le chiedo qual è il protocollo in questi casi. “Quando arrivano i ragazzi con problemi comportamentali assegniamo loro un codice di priorità più alto, che consente un accesso più rapido alla visita. Generalmente sono ragazzi e ragazze nella fascia pre-adolescenziale e adolescenziale. Vengono visitati da un pediatra, che poi chiama il neuropsichiatra per la consulenza. Ai pazienti più a rischio, di fare del male ma soprattutto di farsi del male, assegniamo una persona dedicata che sta sempre con loro, non li molla mai”.









