di Giansandro Merli
Il Manifesto, 29 dicembre 2022
Intorno alle 20 di ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge sull’immigrazione che introduce nuove regole per le navi delle organizzazioni umanitarie attive nel Mediterraneo. Contestualmente a un’altra misura analoga che riguarda impianti di interesse strategico e nazionale. In una logica opposta a quella dei “porti chiusi” salviniani, il regolamento garantisce “transito e sosta in territorio nazionale” a condizione che le Ong rispettino sette requisiti. Questi varranno soltanto per i mezzi che effettuano attività di ricerca e soccorso di natura sistematica. In caso di violazioni sono previste multe fino a 50mila euro, il sequestro dei mezzi, fino alla confisca.
di Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 29 dicembre 2022
Il nuovo regolamento garantisce “transito e sosta in territorio nazionale” per i soccorsi in mare che devono essere “immediatamente comunicati” insieme alla richiesta di un porto di sbarco che deve essere raggiunto senza ritardo. Il governo si appresta ad approvare per decreto il nuovo codice per le Ong che effettuano il soccorso in mare. Regole e sanzioni sono previste sia per il comandante della nave sia per l’armatore. Ma anche norme semplificate per la richiesta di asilo e di permesso di soggiorno o per chi dimostrerà di aver i requisiti. Ecco cosa prevede la bozza portata in consiglio dei ministri.
di Carlo Bonini
La Repubblica, 29 dicembre 2022
Il decreto anti-Ong del governbo Meloni non risolve il tema dei migranti, destinati a vivere maggiori difficoltà. Diciamolo per quello che è. Il decreto migranti - che è più esatto definire il decreto Ong - licenziato dal Consiglio dei ministri - è una misura di bandiera ed è, per giunta, una misura odiosa. Nel metodo e nel merito.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 29 dicembre 2022
“Non è vandalismo ma il grido d’allarme di chi non si rassegna ad andare incontro alla distruzione del Pianeta e, con esso, della propria vita”. Queste le parole usate per rivendicare le azioni nei musei di Just Stop Oil, Extinction Rebellion e Ultima Generazione (le ultime della rete A22 attiva in 13 Paesi) che aggiornano la nonviolenza classica contro il collasso climatico in un mondo che pare assuefatto a qualsiasi cataclisma e non si rende conto di dove sta andando.
di Anna Lombardi
La Repubblica, 29 dicembre 2022
La preoccupazione degli Usa. Per il filantropo si erano spese le cancellerie occidentali e la Corte dei diritti umani aveva bocciato la condanna. La sua reazione: “Omicidio giudiziario”. Nel mirino delle autorità per il supporto al movimento di Gezi Park nel 2013.
di Valter Vecellio
Il Dubbio, 28 dicembre 2022
Mattarella faccia il suo piccolo indulto. Magari concedendo una grazia per ognuno dei detenuti che quest’anno si è tolto la vita. Anche quest’anno praticamente solo i Radicali hanno trascorso parte del loro Natale in carcere con i detenuti e la comunità penitenziaria, in solidarietà con quanto sono costretti a vivere e patire.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 28 dicembre 2022
Mentre è cominciato il conto alla rovescia dei giorni che mancano all’inizio del nuovo anno, c’è un altro conteggio che emerge in queste ore in tutta la sua crudezza. E’ il numero di suicidi registrato nelle carceri italiane nel 2022, ben ottantuno. Mai da quando si rileva il dato e, probabilmente nella storia della Repubblica italiana, era accaduto che così tanti detenuti avessero messo in atto l’estrema decisione di porre fine alla loro esistenza.
di Ilaria Cucchi
La Stampa, 28 dicembre 2022
La senatrice: “La parola sicurezza utilizzata solo per soddisfare un certo elettorato. Bisogna recuperare l’essenza delle vite di quei giovani cresciuti in solitudine e povertà”.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2022
Tra pochi giorni, allo scadere dell’anno, circa 700 persone in semilibertà dovranno rientrare a dormire all’interno delle carceri, dopo che per due anni e mezzo hanno usufruito di licenze continuate che permettevano loro di trascorrere le notti a casa.
di Annarita Digiorgio
Il Giornale, 28 dicembre 2022
Il sottosegretario alla Giustizia: “Non solo rimpatri per gli stranieri. Chi è in cella lavori”. Andrea Ostellari è il sottosegretario alla Giustizia con delega ai detenuti e provveditorati. Il giorno dopo l’evasione dei 7 ragazzi si è recato al carcere minorile Beccaria di Milano per verificare l’accaduto e ha avviato un’indagine interna.
- Carceri. La credibilità di Nordio cala, tra silenzi e ritardi
- Così l’esecuzione penale è diventata una priorità. Ora l’esecutivo cerca soluzioni innovative
- Non minimizzare né strumentalizzare. Un’evasione, due tentazioni
- L’alternativa anticrimine è la prevenzione
- L’educatore ex detenuto: “I miei anni al Beccaria. I giovani si salvano con un progetto di vita”











