di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 27 dicembre 2022
Era il 1988 quando fu approvato il codice di procedura per minorenni, ispirato a principi di ragionevolezza, adeguatezza alla età in formazione dei ragazzi sotto processo, minimizzazione dell’impatto penale e carcerario, contrasto alla stigmatizzazione del processo e della condanna. Ogni ragazzo o giovane è una vita in evoluzione che non ha ancora portato a compimento il suo percorso di maturazione e responsabilizzazione. Il carcere fa male a chi lo subisce. Fa male come esperienza in sé. Crea dolore. È una pena. E può costituire un ostacolo alle successive tappe di vita in quanto inchioda, a volta anche per sempre, una persona a un momento della vita.
di Luigi Manconi
La Stampa, 27 dicembre 2022
Fa certamente bene il vicepremier Matteo S alvini a recarsi a visitare l’Istituto Penale per i minorenni Cesare Beccaria di Milano dal quale, negli scorsi giorni, sono evasi sette giovani. Ma questa iniziativa rischia di apparire grossolanamente strumentale dal momento che nulla di analogo lo stesso Salvini ha compiuto in tre circostanze, almeno altrettanto significative.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 27 dicembre 2022
Allo studio il ritorno alla normativa precedente al 2018: compiuti i 18 anni, trasferimento nelle carceri degli adulti. Il sistema delle carceri minorili è in affanno, inutile nasconderlo. L’evasione di massa dal Beccaria di Milano è solo l’ultimo eclatante episodio di tanti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 27 dicembre 2022
Nelle carceri minorili il 52,5% dei reclusi all’inizio del 2020 era in attesa di condanna definitiva. Secondo gli ultimi dati disponibili, raccolti dall’associazione Antigone, al 15 gennaio 2022 nei diciassette Istituti Penali per i Minorenni (Ipm) d’Italia erano rinchiusi 316 minori e giovani adulti, di cui 140 stranieri e otto ragazze, per metà non italiane. Come spiega Alessio Scandurra, che per l’associazione è coordinatore dell’osservatorio sulle condizioni di detenzione, “si tratta di numeri significativamente più bassi rispetto a quelli che si registravano in passato” negli Ipm della penisola, che sono, per dimensioni e peculiarità, molto diversi tra loro.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 27 dicembre 2022
Don Rigoldi: “L’anno vissuta come un’avventura, a quell’età non si rendono conto”. Hanno divelto una tavola di legno nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione che vanno avanti da anni, e sono scappati via. Non è stato difficile: dal cortile di passeggio sono saliti sull’impalcatura montata sul muro di cinta. Ieri però dei 7 ragazzi detenuti evasi nel giorno di Natale dall’Istituto penale minorile di Milano “Cesare Beccaria” (due dei quali maggiorenni, 4 su 7 italiani di prima generazione), tre sono stati già rintracciati dal Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, e riportati in cella. Si cercano ancora gli altri, con posti di blocco in tutta la regione Lombardia.
di Liana Milella
La Repubblica, 27 dicembre 2022
Il ministro non ha sentito il bisogno di spendere una parola sulle evasioni dal carcere Beccaria a Milano. Ma chi è il Guardasigilli? Carlo Nordio o Matteo Salvini? Il dubbio viene quando, sulle sette evasioni dal carcere Beccaria di Milano, è il ministro delle Infrastrutture a piantare il paletto della linea dura per il governo Meloni. Con la solita tiritera. Onore “agli uomini in divisa”, “mettere in sicurezza” le carceri italiane. Cioè, per dirla alla milanese così lui capisce, “tirà giò la clèr” (e cioè “tirare giù la saracinesca”).
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 27 dicembre 2022
Lavori in corso da 15 anni, direttore assente da circa venti. La situazione del carcere di Milano è degenerata nel corso degli anni, passando da modello da seguire a modello da non seguire.
redattoresociale.it, 27 dicembre 2022
In una nota, il Garante nazionale delle persone private della libertà interviene sull’evasione dall’Istituto penale per minorenni Beccaria di Milano. “Sarebbe sbagliato cogliere questo grave episodio per gettare disvalore verso un sistema”.
di Liana Milella
La Repubblica, 27 dicembre 2022
Gemma Tuccillo: “Non sono buonista, ma dobbiamo tenere conto della loro fragilità. Credo profondamente nel valore della giustizia riparativa”. E sulla dinamica dell’episodio di Milano: “Aspetto la relazione finale per tracciare un quadro chiaro”.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 27 dicembre 2022
Evasi dal carcere Beccaria, don Gino Rigoldi: “Speriamo che questo clamore faccia arrivare aiuti e risorse”. Lo storico cappellano racconta cosa accade dietro le mura, cosa è cambiato negli anni e le storie complicate dei ragazzi in fuga. “Con don Burgio ci siamo attivati per convincerli a tornare”.
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