Il Resto del Carlino, 28 aprile 2023
Consentire ai detenuti che soffrono di patologie la possibilità di fare attività fisica in carcere migliorando così il loro stato di salute e prevenire situazioni critiche intercettando per tempo il disagio. È il progetto ‘Benessere detenuti’ che coinvolge la Casa circondariale di Modena e la casa di reclusione di Castelfranco Emilia con la collaborazione dell’azienda Usl di Modena - nello specifico i tecnici dell’attività motoria preventiva ed adattata della Medicina dello sport - il distretto sanitario di Modena diretto da Andrea Spanò e il programma di Medicina penitenziaria. Si tratta di un progetto unico nel suo genere in Emilia-Romagna (particolarmente innovativo anche a livello nazionale) e rientra nelle azioni di promozione della salute in carcere che vedono figure professionali inserite nell’equipe di Medicina penitenziaria con lo specifico obiettivo di promuovere salute, in un contesto come quello del carcere dove le persone sono più vulnerabili. Le prime attività sono iniziate nel 2021 dall’esigenza di consentire anche ai detenuti con patologie croniche di poter praticare attività fisica durante la detenzione al pari di altre persone che praticano sport in carcere grazie a varie associazioni.
di Anna Foti
ilreggino.it, 28 aprile 2023
Ieri mattina l’incontro nella cornice del Polo culturale Mattia Preti di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. L’importanza del linguaggio per preservare l’identità della persona detenuta quale membro della comunità sociale al di là della restrizione della libertà. Il linguaggio come strumento di sintesi delle relazioni sociali ed educative all’interno del carcere. Il linguaggio come viatico essenziale per favorire una effettiva rieducazione dell’uomo, che durante la detenzione è chiamato a sperimentare e delineare nuovi percorsi e un futuro di segno diverso rispetto al passato. Così si declina in una realtà carceraria, il ruolo essenziale del linguaggio che media qualunque contatto con la realtà. Un potenziale che rivela la portata negativa devastante se non improntato ai giusti principi di rispetto e inclusione.
varesenews.it, 28 aprile 2023
Il progetto, promosso dalla Direzione della Casa Circondariale di Varese, era articolata in cinque incontri con un dialogo su tematiche che riguardano il rispetto delle regole e il benessere che deriva da uno stile di vita “non deviante”. La scorsa settimana si è conclusa la XIV° edizione del progetto di Educazione alla Legalità promosso dalla Direzione della Casa Circondariale di Varese. L’iniziativa è stata articolata in cinque incontri che hanno visto protagonisti 15 allievi di Enaip Varese e 5 persone detenute.
di Simona Buscaglia
La Stampa, 28 aprile 2023
L’iniziativa è stata possibile grazie alla Fondazione Francesca Rava con il suo progetto “Palla al centro”, nato dalla collaborazione con il Tribunale per i minorenni e il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia. Quella di ieri è stata una mattina speciale per i giovani detenuti dell’Istituto Penale per minorenni Cesare Beccaria di Milano: alcuni attori della celebre serie tv “Mare Fuori” hanno varcato la soglia dell’Ipm per incontrarli.
di Veronica Bernasconi
lavocedelpopolo.it, 28 aprile 2023
Si è conclusa l’iniziativa promossa dalla Libreria Paoline. Sono stati raccolti 1.100 Vangeli da consegnare ai detenuti di Verziano e Nerio Fischione. I libri sono divertimento, spunti di riflessione, una buona occasione di miglioramento e di libertà interiore. La lettura è da sempre una forma di evasione e formazione, ma questa può assumere un valore molto profondo per chi vive in una condizione di mancata libertà e di sofferenza.
di Chiara Genisio
La Voce e il Tempo, 28 aprile 2023
Un lungo caloroso applauso ha reso omaggio a Cosima Buccoliero, la direttrice della Casa Circondariale torinese Lorusso e Cotugno: un riconoscimento alla sua opera, ma anche un saluto perché dopo appena due anni dal suo arrivo il 2 maggio passerà le consegne a Elena Lombardi Vallauri, direttrice delle due carceri di Alessandria, per andare a dirigere l’Istituto penale di Monza.
di Elena Scarici
Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile 2023
La popstar inglese a pranzo con i detenuti nella giornata trascorsa per realizzare il videoclip della nuova versione di “Fragile”, dedicata a loro ed eseguita con la chitarra che i reclusi hanno realizzato con il legno dei barconi dei migranti. “Sono qui per onorare il lavoro delle vostre mani”. Così Sting si è presentato stamattina ad oltre cento detenuti del penitenziario di Secondigliano che per un giorno si sono sentiti veramente liberi. Fra loro alcuni di Articolo 21, gli universitari e i rappresentanti di altri padiglioni. Ma dalle finestre hanno assistito all’incontro anche alcuni ergastolani. In tanti hanno ascoltato alcuni brani del repertorio della popstar britannica e cantato con lui per un evento indimenticabile.
di Roberto Saviano
Corriere della Sera, 28 aprile 2023
Esistono storie che chi sa per quale motivo crediamo essere lontane da noi. Lontane fino a quando qualcuno che conosciamo ci racconta di vicende familiari in tutto simili a quel caso di cronaca rimasto sepolto per anni nella nostra memoria. Ci sono percorsi che potrebbero essere gestiti con umanità e, quando questo non accade, è inutile dare responsabilità ai soggetti coinvolti in prima persona: è come comunità, come società nel suo insieme che dovremmo interrogarci e pretendere che si agisca per il miglioramento, per la cura del singolo, per la presa in carico di chi non è autosufficiente, di chi non ce la fa da solo.
huffingtonpost.it, 28 aprile 2023
“Non esistono droghe leggere”. Lo afferma Massimo Gandolfini, neurochirurgo e psichiatra, leader del Family Day, esponente del Movimento per la vita, convinto anti-gender e da oggi consulente del Dipartimento antidroghe del governo Meloni. Gandolfini rivendica la nomina, “sono stato scelto per la mia competenza professionale e la mia carriera scientifica: sono neurochirurgo e psichiatra e da anni mi interesso all’impatto che le droghe hanno sul sistema nervoso centrale e sul corpo”, e anche la sua contrarietà alla legalizzazione della cannabis “perché da un punto di vista scientifico-tossicologico non esistono droghe leggere”. E ha già in mente un percorso “politico” per il suo nuovo incarico.
di Karima Moual
La Repubblica, 28 aprile 2023
Solo corpi da possedere, controllare, vessare e gestire. Dal padre al marito fino alla morte, con il benestare e la protezione di una cultura comunitaria, da clan familiare dove non c’è posto per l’amore ma solo per l’obbedienza. Succede ancora una volta, e nel nostro paese, che una ragazza di origine indiana strappi il velo dell’ipocrisia e della violenza che vive e subisce in nome di regole patriarcali alle quali sembra essere difficile ribellarsi.
- Gran Bretagna. Stella Moris: “Ora liberate mio marito Julian Assange”
- Gran Bretagna. “La battaglia di Julian riguarda tutti, assieme a lui muore la libertà di stampa”
- Gran Bretagna. Meloni e Sunak, intesa sui migranti: “Uniti contro gli arrivi irregolari”
- Singapore. Giustiziato per la cannabis senza potersi difendere
- La doppia pena di noi madri detenute









