di Marianna Filandri
La Stampa, 29 aprile 2023
I problemi di occupazione e disoccupazione hanno bisogno dell’intervento statale. Perché? Per molte ragioni, qui ne ricordiamo tre. La prima è che il mercato del lavoro non è un vero mercato. Il lavoro non è una merce che segue i principi della domanda e dell’offerta. Tanto per intenderci se aumenta o diminuisce la richiesta di lavoro, i salari - che rappresenterebbero il prezzo della merce - non possono variare troppo. Da un lato, infatti, con stipendi eccessivamente elevati le imprese non coprirebbero i costi di produzione o erogazione di un servizio e, dall’altro, sotto un certo reddito da lavoro chi lavora non avrebbe nessuna convenienza a essere impiegato.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 29 aprile 2023
Non sulla nostra pelle. A Roma protestano migliaia di cittadini stranieri: “La protezione speciale non si tocca”. “Lottiamo per un futuro bellissimo”, dice Ruth, portavoce del movimento.
di Simona Buscaglia
La Stampa, 29 aprile 2023
Manifestazioni davanti alle rappresentanze diplomatiche del Cairo a Milano e Roma. La famiglia: “È una battaglia di dignità che riguarda tutti”. “Il generale Tariq Sabir e i colonnelli Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abedal Sharif: sono questi i nomi dei quattro ufficiali dei servizi di intelligence del Cairo imputati per la morte di Giulio Regeni e chiediamo che siano scanditi, che cada l’ipocrisia sul fatto che queste persone non siano informate del processo”.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 29 aprile 2023
La famiglia del giovane ricercatore italiano ucciso sette anni fa affida a una lettera-appello all’esecutivo. Intanto Il Cairo, partner mai in discussione, assume con la Ue la presidenza del Global Counterterrorism Forum.
La Stampa, 29 aprile 2023
Margaret Atwood, Jude Law, Salman Rushdie, e più di altri cento personaggi illustri chiedono la scarcerazione. Mentre scriviamo, e come lei ben sa, Alexey Navalny è detenuto a IK-6, una delle colonie penali più dure del suo Paese. È stato tenuto sempre in isolamento, schiacciato tra le mura di cemento di una cella grande quanto quella di un canile, senza ventilazione. Le visite dei familiari e le telefonate gli sono proibite, i suoi diritti a interloquire con un avvocato sono stati cancellati. Malgrado abbia la febbre, è costretto a rimanere in piedi tutto il giorno.
Ristretti Orizzonti, 28 aprile 2023
Lettera aperta ai direttori penitenziari e, per conoscenza, al Capo DAP, dottor Giovanni Russo e al Direttore della Direzione Generale Detenuti e Trattamento, dottor Gianfranco De Gesu. In un Paese in perenne emergenza, le uniche emergenze che quasi nessuno vuole vedere sono quelle che riguardano il carcere. Eppure è appena finito l’anno dei record, 84 suicidi, mai così tanti, e questa è una emergenza vera perché la gente sta morendo in carcere.
di Giuseppe Belcastro e Cesare Gai*
Il Riformista, 28 aprile 2023
Prosegue a ritmo serrato il macabro conteggio. Dall’inizio di questo 2023, 16 esseri umani, 16 persone, detenute e perciò affidate alla cura dello Stato, hanno deciso che è meno gravoso uccidersi che vivere in carcere. Toglie il fiato, pensarci. È ancora nell’aria l’eco di un tempo politico recente nel corso del quale buttare la chiave è stata la parola d’ordine di improvvisati pensatori del diritto e del processo.
di Luigi Manconi
La Stampa, 28 aprile 2023
Innocenti assoluti e vittime dell’autoritarismo penale del governo, la loro unica colpa è il vincolo di sangue. La lettera pubblicata ieri da La Stampa, scritta dal gruppo “Costituzione viva” delle detenute del carcere di San Vittore di Milano, è un importante documento di letteratura civile.
La Repubblica, 28 aprile 2023
Il medico dell’anarchico recluso al 41bis: “Mangia cibi solidi. Si sta risolvendo il deficit neurologico, possiamo parlare di scampato pericolo”. Migliora lo stato di salute di Alfredo Cospito, l’anarchico recluso al 41 bis. Dopo aver sospeso, lo scorso 19 aprile, lo sciopero della fame che aveva iniziato il 20 ottobre del 2022, Cospito è “in buone condizioni ed è aumentato di peso arrivando a toccare 74,7 kg”. Lo riferisce, in un audio, il medico Andrea Crosignani al legale dell’anarchico, Flavio Rossi Albertini, dopo averlo visitato nel reparto penitenziario del San Paolo di Milano dove è detenuto.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 28 aprile 2023
Il procuratore di Milano Marcello Viola sentito in Commissione Giustizia al Senato: “Strumento fondamentale, ma c’è il rischio di conseguenze sproporzionate”. “Il trojan è uno strumento fondamentale per le indagini”, afferma Marcello Viola, procuratore di Milano, ascoltato ieri dalla Commissione giustizia del Senato nel corso dell’indagine conoscitiva sulle intercettazioni voluta dalla presidente Giulia Bongiorno (Lega). “È chiaro - prosegue - che si tratta di un mezzo formidabile di investigazione, che consente di entrare come pochi altri dentro l’ambito oggetto di investigazione: il trojan è spesso oggi il solo strumento che possa penetrare canali criminali di comunicazione o di scambio di informazioni utilizzati per la commissione di gravissimi reati contro le persone. Mi rendo però conto della estrema invadenza di questo strumento, con il rischio anche di conseguenze sproporzionate rispetto alle esigenze di contrasto di talune tipologie di reato”, ha aggiunto il procuratore di Milano, sottolineando come sia necessario “un corretto equilibrio tra esigenze investigative, diritto di informazione e tutela della privacy”.
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- Fine della trattativa









