di Paolo Comi
Il Riformista, 28 dicembre 2022
A distanza di poco più di due mesi dal suo insediamento, Carlo Nordio ha azzerato quasi tutte le nomine dirigenziali effettuate dai suoi predecessori Alfonso Bonafede e Marta Cartabia. L’ultima dirigente apicale in ordine di tempo a non essere stata riconfermata è Gemma Tuccillo, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, ufficio finito nell’occhio del ciclone dopo la maxi evasione dello scorso fine settimana dal carcere Beccaria di Milano. Nominata da Bonafede e poi confermata da Cartabia, Tuccillo, consigliera in Corte di Cassazione, lascerà l’incarico il prossimo 15 gennaio.
di Simona Musco
Il Dubbio, 28 dicembre 2022
Il decreto va approvato entro il 30 dicembre per non rischiare la decadenza. Ma le opposizioni sono pronte a dare battaglia. Il governo pone la fiducia sul decreto rave. A chiederla il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, dopo una giornata fitta di interventi, con i quali le opposizioni hanno tacciato più volte di incostituzionalità il decreto, approdato a Montecitorio proprio nel giorno del “compleanno” della Costituzione.
di Liana Milella
La Repubblica, 28 dicembre 2022
Secondo il deputato cinquestelle ed ex procuratore nazionale antimafia le norme sull’ergastolo ostativo sono più favorevoli ai mafiosi che non ai collaboratori di giustizia e questo provocherà la fine delle collaborazioni.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 28 dicembre 2022
Se è dolce il Natale per la dottoressa Paola Navone, ex direttrice sanitaria dell’ospedale ortopedico di Milano Gaetano Pini, assolta in appello alla vigilia, decisamente amarognolo è stato per il pm Eugenio Fusco, smentito nella sua ipotesi, e non è la prima volta.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 28 dicembre 2022
Cresciuti in periferia, alle spalle famiglie fragili, davanti zero prospettive: i giovani detenuti del carcere minorile di Milano si assomigliano tutti: “Non hanno mai trovato risposte”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 28 dicembre 2022
Punizioni dopo la rivolta. Il ministro Nordio interviene dopo due giorni e propone un “tavolo interministeriale”. A due giorni dalla rivolta nel carcere minorile milanese “Cesare Beccaria” e dall’evasione dei sette ragazzi detenuti, il ministro di Giustizia Carlo Nordio trova qualche parola da offrire alla stampa al posto delle tante pronunciate con enfasi per microfoni e taccuini, su carceri e giustizia minorile, dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Due giorni dopo quei fatti, ancora tra dei ragazzi fuggiti sono latitanti, un quarto è stato rintracciato ieri dai carabinieri per strada, per strada in zona Sesto San Giovanni. Ma la punizione - se così si può chiamare - è arrivata per tutti. Undici dei giovani che il giorno di Natale si sono ribellati contro un permesso natalizio prima concesso e poi vietato, dando fuoco a materassi e suppellettili, dopo la fuga degli altri detenuti, ieri sono stati trasferiti in sei carceri diversi del sud Italia, secondo il criterio della “distribuzione il più possibile diffusa”. Due di loro sono finiti a Catania, e gli altri sono stati distribuiti tra gli istituti minorili di Bari, Catanzaro, Potenza, Palermo e Caltanissetta. Altri trasferimenti erano già da ieri in previsione di esecuzione. Secondo il garante dei detenuti di Milano, Francesco Maisto, almeno un giovane sarebbe stato trasferito addirittura in un carcere per adulti.
di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 28 dicembre 2022
Parla fondatore della comunità Kayros di Vimodrone e cappellano del Beccaria. Sembra che l’obiettivo primario di tutti sia, adesso, calmarli. Ma non li calmi, se non dai loro la prospettiva di potersi costruire giorno dopo giorno un futuro che a loro piace e interessa”. Don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kayros di Vimodrone e cappellano del Beccaria, ieri pomeriggio usciva sconsolato dall’Ipm di Milano dove si fronteggiava un’altra giornata di forti tensioni dopo la fuga di sette ragazzi e i disordini che sono seguiti.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 28 dicembre 2022
Il magistrato che guida la procura minorile di Milano: “Al ministro Nordio dico che di tavoli ne abbiamo visti tanti. Abbiamo immediatamente bisogno di risorse e personale”. E sul trasferimento dei giovani negli istituti di altre città: “Così aumenta il loro sradicamento”. “Ora dovrei cominciare con le solite litanie? Ma intanto i numeri crescono, il malessere tra i ragazzi è aumentato. Per questo non mi posso stancare di ripetere le stesse cose... “.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 28 dicembre 2022
Il dossier anche sugli altri istituti milanesi: Opera e i tanti soggetti psichiatrici, Bollate “non ha più forza propulsiva”. In ossequio alla consueta regola per cui il mondo di fuori si accorge di quelli che stanno “dentro” soltanto quando ci scappa il morto o l’evaso, l’evasione appunto di 7 ragazzi a Natale dal carcere minorile Beccaria ha avuto almeno l’effetto di fare “scoprire” a molti i tanti problemi incancreniti in quello che una volta veniva additato come un modello del minorile. Ma non è che i penitenziari milanesi degli adulti se la passino meglio: è solo per la dedizione di chi ci lavora che continuano a danzare su un precario equilibrio.
di Michele Miravalle*
Il Riformista, 28 dicembre 2022
Incalzato dalle opposizioni il Guardasigilli annuncia “un direttore a tempo pieno” per il Beccaria e rivendica investimenti per nuove carceri e personale. Negli ultimi anni entrare al Beccaria di Milano aveva un che di paradossale. Fuori dal carcere, la grande Milano, la città che corre, che tenta di far viaggiare il Paese alla velocità dell’Europa e del mondo.
- Torino. Il sindaco visita il carcere e invita Nordio: “Attività per dare un senso al tempo sospeso dei reclusi”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Il governo vuole riabilitare i poliziotti imputati per il pestaggio in carcere
- Sassari. Niort ritenta il suicidio in cella. I genitori: “Nessuno ci ascolta”
- Milano. Folla mai vista alle mense dei poveri: a Natale diecimila persone in coda
- Catania. Dal 29 dicembre una mostra di opere di giovani detenuti ed ex detenuti











