di Tiziana Ruffo
calnews.it, 2 maggio 2023
Un messaggio di amore e di speranza nel cerchio buio del silenzio della detenzione. Ha preso il via anche nel carcere di San Lucido “Il Viaggio del Prigioniero” un progetto di evangelizzazione rivolto ai detenuti delle carceri italiane. Organizzato e promosso da Prison Fellowship Italia, il progetto (preceduto da un corso di formazione rivolto ai volontari) è stato presentato, sabato 29 aprile, ai detenuti.
padovaoggi.it, 2 maggio 2023
Prende il via una nuova rassegna di appuntamenti dedicati alla Lettura proposti da Ucid Padova: “Ucid Legge - Dialogo con gli Autori”. Una iniziativa che si inserisce nella volontà della Sezione padovana della Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di offrire, non solo ai propri Soci ma anche a chiunque sia interessato, occasioni di riflessione sulla società che ci circonda e su come si possa portare avanti la propria vita umana e professionale, nel rispetto del Prossimo e secondo i principi ispiratori della Dottrina Sociale della Chiesa.
di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 2 maggio 2023
Al via giovedì la quinta edizione dell’evento al Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia. Due i palinsesti: “Capire” e “Vivere”. Incontri, dibattiti ma anche festa e spettacoli. “Può anche darsi - diceva Martin Luther King - che non siate responsabili della situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate niente per cambiarla”.
di Nicola Saldutti
Corriere della Sera, 2 maggio 2023
Il primo articolo della Costituzione spiega bene che il lavoro non è solo una dimensione economica. Ecco perché vanno individuate alcune priorità e costruire progetti di inclusione. Sul lavoro bisogna uscire da un equivoco. E partire dal primo articolo della Costituzione può essere di molto aiuto. “Una Repubblica fondata sul lavoro…”. Dunque, non si tratta solo di una dimensione economica, di un aspetto legato al mercato (peraltro quello del lavoro è uno dei mercati più inefficienti) ma al diritto delle persone. Alla loro dimensione più profonda, nel contesto sociale. Potremmo dire che il lavoro stesso rappresenta una frontiera sociale di inclusione (o di esclusione).
di Emanuele Felice*
Il Domani, 2 maggio 2023
C’è un tema molto concreto su cui le opposizioni possono cominciare a unire le forze: la dignità del lavoro. Le destre vogliono allargare ulteriormente le maglie della precarietà e tenere bassi i salari, indebolendo il ruolo dei sindacati: e lo propongono, per decreto, proprio il Primo maggio. Peggio. Mentre crescono i morti per lavoro (3 al giorno, in media, di cui 2 in servizio), il governo ha introdotto il subappalto a cascata e vorrebbe depotenziare le ispezioni sul lavoro, affidandole alle stesse imprese controllate: con il probabile risultato di ridurre i controlli e fare aumentare ancora di più i morti.
quotidianosanita.it, 2 maggio 2023
Obiettivo delle iniziative indette dalla Società Italiana di Psichiatria e da molti Omceo è sensibilizzare sul tema della violenza negli ospedali, ambulatori, Ps, strutture residenziali e, più in generale, gli ambienti dediti alla cura ed alla riabilitazione di chi soffre, in particolare di disturbi mentali: “Le richieste di aiuto dei professionisti della psichiatria devono trovare adeguate risposte”. Saranno decine in tutta Italia le manifestazioni di psichiatri, altri professionisti della salute mentale, medici ed operatori sanitari, che domani, 3 maggio dalle 20, riempiranno le piazze italiane per ricordare Barbara Capovani, la psichiatra di Pisa barbaramente uccisa da un soggetto gravemente problematico - ex-paziente a lei affidato dalla Magistratura - che, all’uscita dal lavoro, l’ha aggredita con una violenza imprevedibile e dagli esiti purtroppo drammatici.
di Michele Sanza*
La Stampa, 2 maggio 2023
La tragica morte di Barbara Capovani, collega che dirigeva il servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, uccisa a colpi di spranga da quello che si presume essere stato un suo paziente, allarma. Si tratta dell’ultimo di un lungo elenco di omicidi di psichiatri (il pensiero va subito a Paola Labriola, uccisa nel 2021 con 57 coltellate in un Centro di salute mentale di Bari). Un evento assurdo, probabilmente evitabile, che ci addolora per la perdita inaccettabile di una collega brava, responsabile dedita al suo lavoro. Un evento che solleva anche legittimi interrogativi sulla sicurezza delle strutture dei Dipartimenti di Salute mentale e Dipendenze patologiche in Italia. Affinché il sacrificio della collega Barbara Capovani non sia vano e permetta di richiamare l’attenzione sulle necessità di sicurezza delle strutture della Salute mentale bisogna agire subito su tre fronti fondamentali.
di Gemma Brandi e Mario Iannucci*
quotidianosanita.it, 2 maggio 2023
Barbara Capovani è la psichiatra pisana che sarebbe stata uccisa brutalmente per mano di un uomo portatore di una severa sofferenza mentale, noto da venti anni agli organi pubblici della Salute Mentale toscana. Si tratta di un cittadino italiano figlio di un uomo cinese, che avrebbe abbandonato la famiglia e vivrebbe in California, e di una donna di Napoli che ha lasciato quella città pare per sottrarre la prole a influenze familiari che non riteneva positive. Se il minore dei figli della donna avrebbe trovato una sua collocazione sociale più che soddisfacente, questo non sarebbe accaduto al primogenito.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 2 maggio 2023
A quasi un mese dall’avvio del sistema di prenotazione online, chiedere protezione internazionale a Milano resta complicato. Almeno per chi è in possesso di un documento di identificazione. Lo denunciano le associazioni che offrono assistenza legale, sociale e sanitaria agli stranieri presenti sul territorio. “Le code non sono più davanti alla Questura, si sono spostate on line”, scrivono un comunicato congiunto i volontari di Todo Cambia, Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Naga, Cambio passo, Mutuo soccorso Milano e Rete Milano.
La Repubblica, 2 maggio 2023
Critiche delle Nazioni Unite e delle organizzazioni non governative. Per Amnesty International quella lituana è una legge che dà il via libera alla tortura. L’UNHCR teme per l’incolumità delle persone alla frontiera. Sul confine polacco si continua a morire.
- Israele. Leader della Jihad in sciopero della fame muore in carcere
- Iran. Milioni di studentesse a rischio avvelenamento
- Sudan. La guerra, i morti, la distruzione e la fuga dall’inferno: ecco cosa sta succedendo
- Primo maggio. “Non c’è libertà e democrazia senza giustizia sociale”
- Primo maggio: è ora di dare priorità alla giustizia sociale









