redattoresociale.it, 23 dicembre 2022
Il 30 novembre scorso erano 1076 le condannate e i condannati in semilibertà. Gran parte di loro (700 all’inizio della emergenza Covid, 4-500 secondo le ultime stime) ha goduto per due anni e mezzo di una licenza straordinaria che gli ha consentito di non tornare a dormire in carcere, come invece previsto dalla misura della semilibertà.
garantenazionaleprivatiliberta.it, 23 dicembre 2022
Un forte appello affinché il Governo, nella legge di Bilancio, non tagli i fondi destinati all’amministrazione penitenziaria, le cui risorse economiche sono già insufficienti per le attività rieducative e per un accettabile livello di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 dicembre 2022
Concesso a un ergastolano ostativo un permesso di un giorno e 12 ore per Natale e Santo Stefano. Parliamo di uno dei primi permessi premi ottenuti - grazie all’istanza presentata dal suo avvocato difensore Simona Giannetti - a pochi giorni dalla riforma dell’ergastolo ostativo approvata dal Parlamento. Riforma che, per quanto riguarda questo beneficio penitenziario, ha recepito integralmente le indicazioni del 2019 della Corte costituzionale.
di Gian Franco Coppola
agi.it, 23 dicembre 2022
Si tratta di una realtà del Terzo Settore che procura formazione e impiego attraverso il coinvolgimento di aziende di ogni tipo, portando fuori dagli istituti penitenziari, grazie a un regolare contratto, chi è vicino al fine pena e con un ottimo comportamento intramurario.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 23 dicembre 2022
Il 5 dicembre la Corte d’Assise di Torino, chiamata a pronunciarsi sulla rideterminazione della pena per l’anarchico, ha accolto alcune eccezioni della difesa inviando gli atti alla Corte costituzionale, in particolare a proposito del rapporto di proporzionalità tra entità del danno ed entità della pena. Contro l’applicazione del 41 bis l’imputato ha iniziato lo sciopero della fame due mesi fa, perdendo 30 kg.
di Paolo Comi
Il Dubbio, 23 dicembre 2022
Il trojan, il terribile virus informatico che trasforma il cellulare in un microfono sempre acceso, è fuori controllo. I casi di abuso, dopo che nel 2019 l’ex ministro della Giustizia Bonafede (M5s) l’ha esteso anche ai reati contro la Pa, sono ormai all’ordine del giorno. Il Palamaragate, dove venne fatto ampio utilizzo di tale strumento da parte del Gico della Guardia di finanza su mandato della Procura di Perugia, è stato certamente uno dei più noti: funzionamento ‘a singhiozzo’, registrazioni audio sparite, programmazioni cancellate a posteriori.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 dicembre 2022
In un convegno le incredibili affermazioni di Santalucia, presidente del sindacato delle toghe, e di Lorusso, a capo del sindacato dei giornalisti. Lo sconcerto del viceministro della Giustizia Sisto: “Durante le indagini il segreto è la regola”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 dicembre 2022
Da un lato il Ministro Carlo Nordio che tiene il punto sulle sue possibili riforme a partire da quella delle intercettazioni, dall’altra il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia che in questa intervista chiede invece che il Ministero sia vicino alla magistratura impegnata in grandi sforzi riformatori. “Il Ministro deve essere solidale con noi, non attaccarci ingiustamente e genericamente”.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 dicembre 2022
Il Guardasigilli vuole limitare l’uso dei captatori informatici: “Ok solo per reati di mafia e terrorismo”. Al Senato già pronto un ddl di Zanettin (FI): “Il trojan si è dimostrato un modo per invadere la privacy del cittadino”.
di Emiliano Fittipaldi
Il Domani, 23 dicembre 2022
Nordio due giorni fa, in una bizzarra audizione alla commissione al Senato, ha protestato di nuovo contro l’uso osceno che viene fatto delle captazioni in Italia. Nordio, come un novello Orsini, non sembra conoscere bene la materia di cui discetta: come spiega il decreto legge del 30 aprile 2020 e il codice penale, l’entrata in vigore della legge Orlando si applica “ai procedimenti penali iscritti successivamente successive al 31 agosto 2020”. Peccato che le investigazioni su Palamara siano del lontano maggio 2019, e che la gestione delle intercettazioni sia stata dunque regolata dalla normativa precedente.
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