di Valentina Stella
Il Dubbio, 22 dicembre 2022
Rigurgito di garantismo in Commissione giustizia. Molti deputati della maggioranza disertano il voto. Rischio grosso per il Governo ieri in Commissione Giustizia della Camera dove si stavano votando gli emendamenti al dl (anti- rave, rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale, ergastolo ostativo, covid) varato dall’Esecutivo il 31 ottobre e emendato e approvato in Senato una settimana fa. “In commissione Giustizia abbiamo appena avuto un rigurgito di garantismo del centrodestra. Per un soffio stava passando il mio emendamento soppressivo del reato di ‘ Rave’ - aveva annunciato ieri mattina Devis Dori, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in commissione - Per due soli voti non è stato soppresso questo nuovo reato”. A favore del soppressivo hanno votato Avs, PD, M5S, Terzo Polo. Contro tutta la maggioranza. Ma l’aspetto rilevante, da quanto appreso, è che alcuni deputati (soprattutto Forza Italia) di maggioranza erano fuori dall’Aula, quindi lo scarto è risultato solo di una differenza di 2 voti. Ci si chiede a Montecitorio: si sono assentati volontariamente o mera distrazione? Comunque alla fine della giornata la commissione ha concluso l’esame degli emendamenti. La II di Montecitorio ora è in attesa dei pareri delle commissioni competenti: oggi - o al più tardi domani - verrà conferito il mandato alla relatrice Ingrid Bisa (Lega). Il dl è atteso in aula per martedì 27 dicembre e va convertito in legge entro il 30 dicembre.
di Liana Milella
La Repubblica, 22 dicembre 2022
Al Senato, il capogruppo forzista Pierantonio Zanettin presenta il disegno di legge per bloccare l’uso del captatore informatico contro i reati della pubblica amministrazione. In collera l’ex procuratore antimafia Cafiero De Raho di M5S, “così s’indebolisce la lotta alle mafie”.
di Bruno Ferraro*
Libero, 22 dicembre 2022
Dopo aver letto le linee programmatiche esposte in Commissione dal neo ministro della Giustizia Carlo Nordio, mi è tornata alla mente la celebre di Nino Manfredi: “Fusse che fusse la volta bona?”. Augurando al ministro di farcela e di non arenarsi come troppe volte successo ai suoi predecessori nella storia della Repubblica, esamino a volo d’uccello i punti toccati dal ministro.
di Simona Musco
Il Dubbio, 22 dicembre 2022
Il primo cittadino di Bari rilancia l’appello: “Regole più chiare per chi amministra”. “È successo anche a me: sono stato indagato per concorso in tentato abuso d’ufficio. E ho pensato al suicidio. Ho pensato: adesso mi butto al mare con l’automobile e non sento più niente, non soffre più mia moglie, non soffrono più le mie figlie, non soffrono più le persone che mi conoscono e soprattutto non soffro più io. Per fortuna non l’ho fatto”. Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente di Anci, nel cerchio infuocato del processo mediatico ci è passato come tanti altri.
Il Manifesto, 22 dicembre 2022
Svolta nelle indagini. Un poliziotto del commissariato romano di Primavalle è stato arrestato con l’accusa di tortura e falso ideologico per la vicenda di Hasib Omevoric. Il 36enne era precipitato il 25 luglio scorso dalla finestra della sua abitazione durante una perquisizione dai contorni poco chiari. L’ordinanza del gip, notificata dalla squadra mobile, prevede la misura cautelare domiciliare.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 22 dicembre 2022
Non si esclude a prescindere l’utilizzo del compact disk al 41 bis visto che l’ascolto della musica rientra tra le attività ricreative e culturali, ma è necessario che vengano acquisite sufficienti e adeguate garanzie affinché sia garantito che l’uso dei predetti supporti non consenta occulte comunicazioni con l’esterno. Però, nel contempo, è ragionevole il diniego dell’amministrazione penitenziaria visto che deve essere valutata l’effettiva praticabilità di mettere il lettore CD in sicurezza. È ciò che sentenzia la Cassazione sul ricorso da parte dell’Amministrazione penitenziaria avverso al Tribunale di Sorveglianza che aveva consentito l’utilizzo del CD a Crocifisso Rinzivillo, recluso al 41 bis all’Aquila.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 22 dicembre 2022
Lo ha chiarito la Corte di cassazione con la sentenza n. 48269 depositata ieri. La coazione della volontà, presente nel reato di estorsione, si distingue dalla manipolazione agita attraverso l’induzione in errore, tipica della truffa, in quanto solo nel primo caso l’azione illecita si presenta irresistibile. La Corte di cassazione, sentenza n. 48269 depositata oggi, fissa la differenza tra le due fattispecie respingendo il ricorso di un uomo condannato dalla Corte di appello di Torino per il delitto di estorsione continuata, aggravata dall’aver commesso il fatto in danno di persona ultra sessantacinquenne, con la ritenuta recidiva qualificata.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 22 dicembre 2022
Le cause estintive fanno decadere l’azione penale e vanno perciò interpretate in maniera restrittiva e non per analogia. La regolarizzazione ammnistrativa non estingue il reato commesso prima dell’acquisto legittimo del possesso: scatta e permane il reato di invasione di edifici così come l’interesse punitivo dello Stato, anche dopo che l’autore ottiene il titolo legale per occupare l’immobile di cui si era impossessato illegalmente.
genovatoday.it, 22 dicembre 2022
Il Consiglio regionale della Liguria ha nominato Doriano Saracino garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e Andrea Campanile come garante delle vittime di reato. Saracino, storico esponente della Comunità di Sant’Egidio, è stato eletto all’unanimità; l’avvocato del foro di Genova Campanile invece con 29 voti a favore e una scheda nulla a a scrutinio segreto.
di Eleonora Tedesco
La Città di Salerno, 22 dicembre 2022
Presentata la relazione sugli istituti di pena in provincia. Allarme scioperi e tentativi di suicidio: “Troppi casi inascoltati”. Le persone detenute nei tre istituti della provincia di Salerno sono (al 30 giugno 2022) complessivamente 517, di cui 55 stranieri per una capienza regolamentare che risulta essere di 490 posti. Più nel dettaglio, l’Icatt di Eboli ospita 38 detenuti (48 nel 2021), la Casa Circondariale di Fuorni ne alloggia 429 (erano 454 l’anno scorso) mentre la Casa Circondariale di Vallo della Lucania fa rilevare la presenza di 50 ristretti. A fronte di questa popolazione carceraria, gli agenti di pena sono complessivamente 298 che significa 0,58 agenti in pianta stabile e 0,3-0,4 agenti effettivamente presenti per detenuto. A fotografare la situazione degli istituti di pena salernitani è la relazione semestrale con i dati raccolti dal garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale con la collaborazione dell’Osservatorio sulla detenzione della Regione Campania.
- Roma. Intervista a padre Vittorio Trani, cappellano da 45 anni del carcere di Regina Coeli
- Piacenza. La giornalista Chiappini a Cives: il carcere non è vendetta pubblica
- Vigevano (Pv). L’apicoltura diventa la chiave per uscire dal carcere con il corso di Alberto Pizzini
- Napoli. Ahmed, il detenuto che dormiva da un anno, si è svegliato. L’avvocato: “È un miracolo”
- Verona. Da Zucchero un carico di donazioni per l’associazione che aiuta i detenuti











