di Domenico Alessandro De Rossi
Il Dubbio, 25 aprile 2023
Purtroppo dopo i tanti Tavoli tecnici, Commissioni e i paludati convegni, spesso destinati alla auto rappresentazione (di chi li organizza), il problema delle carceri, del sovraffollamento e della sofferenza del suo “contenuto umano” è rimasto inalterato e colpevolmente non risolto: la gente in carcere ancora soffre e si ammazza. La realtà dimostra che nonostante le (apparenti) buone intenzioni e la riproposizione di stantie formulazioni tecniche, nulla è migliorato circa la grave situazione delle carceri. Alla presidente Meloni e al ministro Nordio le Loro determinazioni.
di Franco Corleone
Messaggero Veneto, 25 aprile 2023
Caro De Toni, l’inizio di una avventura come quella di Sindaco di una città, in particolare di Udine che ha la responsabilità culturale del Friuli, regione di confine e di confini, rappresenta una sfida esaltante.
Ristretti Orizzonti, 25 aprile 2023
Si sono concluse le attività dello Sportello di Orientamento e Formazione per Utenze Speciali. Sei mesi coinvolgenti e intensi di azioni formative, laboratoriali, di orientamento e accompagnamento lavoro dei detenuti per la definizione e la redazione di piani di impresa finalizzati all’inserimento nella vita sociale ed economica attraverso l’avvio di nuove attività innovative e competitive.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 25 aprile 2023
Il musicista da oggi a Napoli per onorare una vecchia promessa che lo porterà nel carcere di Secondigliano. Una star, un carcere e una chitarra speciale. Che da legno consunto si fa strumento di pace. Il divo Sting, 17 Grammy e cento milioni di dischi venduti da irresistibile golden boy del rock (a dispetto delle 72 primavere), arriva oggi a Napoli per un dono e una promessa che lo porterà - nelle prossime ore, con agenda rigorosamente riservata - a suonare per una causa sociale fin dentro il penitenziario di Secondigliano. Ma senza pubblico né concerto: niente febbre da evento, no lucro, no showbiz.
di Donatella Stasio
La Stampa, 25 aprile 2023
I principi fondamentali affondano le radici nella cultura antifascista e vanno difesi e tenuti vivi. Lo spirito della Resistenza, sosteneva Calamandrei, è stato tradotto in formule giuridiche.
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 25 aprile 2023
A più di novant’anni dall’entrata in vigore del codice Rocco, permeato di sotto-cultura fascista, nei tribunali si applicano ancora quelle norme. “Coi grandi occhi trasparenti neri, per vedere nell’ombra, stai sotto la lampada e senti il tempo vuoto che ti ingombra”. È questo l’inizio di una poesia di Carlo Levi, medico, pittore, scrittore arrestato a Torino nel 1934. Al confino a Gagliano scrisse Cristo si è formato a Eboli. E al confino di Ventotene Altiero Spinelli, insieme a Ernesto Rossi, scrisse il Manifesto per un’Europa libera e unita. I fascisti, nonostante la loro smania persecutrice, violenta, vendicatrice, non sono riusciti a togliere la voce, il pensiero critico, la voglia di resistenza a tutti i dissidenti imprigionati.
di Mauro Palma*
Il Manifesto, 25 aprile 2023
In un momento in cui il linguaggio sembra scivolare, slittare sul piano semantico e parole e frasi vengono usate con colpevole sconsideratezza anche a livello istituzionale, è bene interrogare sempre noi stessi sui significati che attribuiamo ai vocaboli. Agli aggettivi, in particolare, perché questi qualificano i termini a cui si riferiscono. Quindi, mi chiedo quale sia la connotazione che implicitamente pongo all’aggettivo “fascista”. Certamente non può essere quella del rinvio a un modello sociale e politico del tempo andato, quasi vedendo il rischio del suo identico riproporsi; ma neppure recidere il legame con esso.
di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 25 aprile 2023
Simili esternazioni sono come tanti carotaggi scavati per saggiare la capacità di reazione o il grado di assuefazione del Paese. Uno spostare sempre più avanti un’ideale linea rossa invalicabile, per trasformare in senso comune pensieri un tempo relegati ai bar di paese.
di Ascanio Celestini
Il Manifesto, 25 aprile 2023
Il governo più nero dal 25 aprile del ‘45 lancia sassi nello stagno. Gasparri vuole il riconoscimento della capacità giuridica del concepito. La ginecologa Anna Pompili dichiara che se l’embrione è una “persona” significa che l’aborto è un omicidio “e le donne e i medici che lo praticano assassini”. Ma Gasparri a questo giro di giostra aggiunge l’idea di una “Giornata del nascituro” e il reato di maternità surrogata.
di Lisa Di Giuseppe
Il Domani, 25 aprile 2023
FdI riprende la vicenda dell’omicidio della psichiatra toscana Barbara Capovani, assalita da un suo ex paziente con disturbi di personalità, per promuovere una proposta di legge che restringe il perimetro dei casi psichiatrici che possono prevedere la non imputabilità davanti al giudice.
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