di Davide Mattiello
Il Fatto Quotidiano, 23 dicembre 2022
Ma la presidente Giorgia Meloni lo sa? Lo sa che troppi cittadini onesti che hanno deciso di denunciare il crimine, affidandosi allo Stato, sono in grave sofferenza, al punto da maledire il giorno in cui anziché accettare un disonorevole compromesso con la mafia o girarsi dall’altra parte hanno imboccato la strada di una Procura?
di Luigi Manconi
La Stampa, 23 dicembre 2022
Solo la pressione mediatica ha spinto il collega dell’agente a ritrattare: serve una campagna di formazione ai valori della Costituzione.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 23 dicembre 2022
“Il muro di omertà che pareva esserci dentro la polizia sembra ora essersi rotto”. Tira un sospiro di sollievo, Carlo Stasolla, portavoce dell’associazione 21 Luglio che fin da subito ha scortato la famiglia di Hasib Omerovic e l’ha sostenuta nella difficile battaglia per ottenere la verità su quanto avvenuto quel 25 luglio nel loro appartamento di Primavalle, in via Gerolamo Aleandri. La sorella di Hasib, Sonita, l’unica testimone oculare, ancora non è stata ascoltata dalla procura di Roma perché la fragilità della ragazza, affetta da un ritardo cognitivo, richiede un incidente probatorio, con tanto di psicologo e interprete dal romanè. E anche lo stesso Hasib non è ancora in grado di affrontare il ricordo di quelle ore, malgrado sia uscito dal coma, abbia ricominciato a respirare autonomamente, riesca a masticare e abbia perfino compiuto i primi passi. È accudito con amore e carezze ma i gesti con i quali si esprime indicano solo bisogni momentanei.
di Paola Rossi
Il Sole 24 ore, 23 dicembre 2022
La stipula di una transazione con la parte offesa non rileva senza adempimento integrale ai fini del riconoscimento della diminuente. Non basta la stipula di una transazione tra imputato e vittima del reato perché scatti l’attenuante comune prevista all’articolo 62, n. 6, del Codice penale. Il presupposto dell’attenuante è che il pagamento del risarcimento sia avvenuto in maniera integrale e “prima del giudizio”. E in tutti i casi di rito abbreviato il limite temporale- entro cui l’adempimento corretto può dirsi eseguito prima del giudizio - è la pronuncia dell’ordinanza di ammissione al rito non ordinario. Esattamente il pagamento deve precedere tale pronuncia affinché il risarcimento integrale faccia scattare la diminuente per il riconoscimento dell’attenuante.
Il Riformista, 23 dicembre 2022
I detenuti del reparto “Minorati fisici” del carcere di Parma scrivono al Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia, al Ministro della Giustizia e al Garante Nazionale delle persone private della libertà.
quicosenza.it, 23 dicembre 2022
“Guardiamo al nuovo anno con speranza” ha detto il garante Luca Muglia dopo aver visitato gli istituti penitenziari di Paola, Vibo Valentia e Palmi. Nell’ambito delle visite istituzionali, il Garante regionale dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Luca Muglia, si è recato nei giorni scorsi presso gli istituti penitenziari di Paola, Vibo Valentia e Palmi. Di indubbio valenza la sezione a custodia attenuata della Casa circondariale di Paola, modello di riferimento certamente utile nell’ottica del regime “aperto” cui dovrebbero tendere le strutture detentive, specie quelle di dimensioni ridotte. In precedenza, il Garante aveva visitato le due Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) presenti sul territorio regionale a Santa Sofia d’Epiro e Girifalco, nonché la Comunità Ministeriale per Minori di Reggio Calabria. Per quanto riguarda la sanità penitenziaria, il Garante ha avuto di recente un incontro con i referenti del tavolo tecnico del Dipartimento della Salute della Regione Calabria, ai quali ha rappresentato le gravi criticità riscontrate a seguito degli accessi effettuati nelle carceri calabresi.
di Tiziana Oberti
primocanale.it, 23 dicembre 2022
Doriano Saracino è il nuovo Garante regionale dei detenuti: “Salute e formazione per lavorare sul reinserimento”. “Il carcere si deve svuotare di persone ma riempirsi di opportunità di lavoro, sportive, di formazione, per facilitare il reinserimento dei detenuti una volta che la pena sarà scontata”: sono le parole del neo garante garante regionale dei detenuti Doriano Saracino, nominato in Regione solo due giorni fa.
Il Dubbio, 23 dicembre 2022
Si è suicidato in carcere a Lanciano (Ch) l’uomo di 39 anni che nei giorni scorsi ha ucciso a Miglianico (Ch) la compagna Eliana Maiori Catarella, di 41 anni. L’uomo, Giovanni Carbone, originario di Matera e residente a Montesilvano, si sarebbe impiccato. Era in prigione per omicidio, con l’accusa di aver ucciso la donna con un colpo di pistola alla testa.
di Andrea Rossetti
primabergamo.it, 23 dicembre 2022
La vittima è un bergamasco con problemi di tossicodipendenza, F.C. le sue iniziali. Non si esclude il suicidio, ma forse era solo un modo per “sballarsi”. Quando muore un detenuto, la notizia “viaggia” a velocità ridotta. E spesso neppure arriva sulle pagine - digitali o cartacee - dei media. Qualcuno potrebbe definirla omertà, altri una forma di autoconservazione di un sistema che vive costantemente al limite, tra sovraffollamento e carenza di personale.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 23 dicembre 2022
Sono passate da otto a ventisei le persone coinvolte dalla società Eolo nel progetto pilota di digitalizzazione e inclusione sociale avviato 15 mesi fa. “Qui ho imparato che non sono destinato a rimanere una voce di costo, perché nonostante gli errori che ho commesso posso diventare un valore per la società. Quando ti trovi a essere privato della libertà hai bisogno di trovare qualcosa a cui aggrapparti per non precipitare. Sono tanti i detenuti che non ce la fanno e rinunciano, io grazie a questo lavoro ho avuto l’opportunità di tornare a sentirmi utile. È nel momento in cui rispondo a una chiamata e magari riesco a risolvere il problema del cliente che posso immaginare un futuro”. È la testimonianza di Andrea, uno dei detenuti del carcere di Bollate che partecipa al progetto di digitalizzazione e inclusione sociale avviato da Eolo, società leader in Italia nella fornitura di connettività tramite e bee.4 Altre Menti, impresa sociale nata dietro le sbarre. Un progetto pilota partito a settembre 2021 con 8 detenuti e che oggi coinvolge 26 detenuti che svolgono attività di welcome call e controllo qualità, gestiscono chiamate di potenziali clienti e di provisioning.
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