garantedetenutilazio.it, 20 dicembre 2022
Il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali, Anastasìa: “Il Governo trovi il modo di rimediare”. “Detenuti di lungo corso, da anni in regime di semilibertà, che per due anni e mezzo hanno goduto di una licenza straordinaria che gli consentiva di restare anche di notte a casa; persone che hanno scrupolosamente osservato le prescrizioni impartitegli dal giudice di sorveglianza, condannati - cioè - che hanno mostrato oltre ogni ragionevole dubbio il loro positivo reinserimento nella società, dal primo di gennaio dovranno ripresentarsi a dormire in carcere, costringendo l’Amministrazione penitenziaria a liberare gli spazi da loro precedentemente occupati e ora destinati ad altre funzioni. E’ una palese ingiustizia”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 dicembre 2022
Il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha deciso che l’anarchico, da oltre 60 giorni in sciopero della fame, deve restare al carcere duro, a Bancali. Uno Stato liberale non dovrebbe aver bisogno dell’ennesimo Bobby Sands.
di Romina Marceca
La Repubblica, 20 dicembre 2022
Respinta l’istanza dell’anarchico che continua lo sciopero della fame. Indaga l’Antiterrorismo. Il carcere duro non è stato revocato, l’anarchico Alfredo Cospito resta al 41 bis e continua lo sciopero della fame nel carcere di Sassari per protestare contro le condizioni di detenzione. E, adesso, si teme la prossima mossa dei gruppi che in Italia e all’estero, da settimane, organizzano blitz in segno di solidarietà all’anarchico costretto al regime carcerario riservato ai mafiosi.
garantenazionaleprivatiliberta.it, 20 dicembre 2022
Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale ringrazia Carlo Renoldi per il significativo lavoro svolto nel pur breve periodo della sua direzione del Dap. Un periodo complesso, caratterizzato dal necessario ritorno alla normalità dopo la fase acuta della pandemia e dall’esigenza di una riorganizzazione complessiva del sistema penitenziario. L’obiettivo perseguito da Renoldi in questi mesi del suo mandato e che auguratamente continuerà a costituire una priorità è stato quello di tenere insieme finalità diverse: la tutela dei diritti delle persone ristrette, le condizioni di lavoro positive di chi esercita un ruolo importante e spesso troppo poco riconosciuto, le attese sociali per un sistema di esecuzione penale corrispondente alla civiltà del nostro Paese e al dettato costituzionale. Una coesione che Renoldi ha cercato di attuare attraverso un impegno diretto e specifico per la funzionalità del sistema.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 20 dicembre 2022
Iniziative benefiche per le carceri, ma anche eventi che coinvolgono gli agenti penitenziari; e poi persone detenute che cucinano, fanno il pane o dipingono. Le festività natalizie sono il ponte che simbolicamente, collega i penitenziari al mondo esterno, il dentro al fuori.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 20 dicembre 2022
Per il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, nelle riforme del ministro della Giustizia “non c’è nulla di liberale”, anzi, sono un rischio per il paese. Ma la magistratura ormai è talmente delegittimata che il governo non replica agli attacchi.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 20 dicembre 2022
Introdotte novità sulle intercettazioni dei servizi segreti. Per travestirlo da norma di bilancio, l’emendamento del governo sulle intercettazioni meno controllabili, quelle dei servizi segreti, si presenta come una partita di giro: il costo per queste intercettazioni passa dal conto del ministero della giustizia alle spese di palazzo Chigi sul conto del Mes. Lo spostamento, spiegano dal governo, assolve a “un’esigenza di riservatezza del comparto”.
di Patrizio Iavarone
Il Messaggero, 20 dicembre 2022
Ad ucciderlo è stato un malore, un infarto che lo ha colto venerdì mattina nel carcere di Sulmona dove stava scontando, dopo 14 anni di reclusione, gli ultimi scampoli della sua pena detentiva, con fine pena nel 2026, ma con la prospettiva di uscire per buona condotta già nel 2023. Pietro Guccione, 62 anni, di origini siciliane, però, la libertà non l’ha più riassaporata: il suo cuore non ha retto dopo, sostengono i familiari, “tre giorni di inutili allarmi lanciati al personale medico del carcere” che, sostengono sempre i familiari, avrebbero “ignorato i suoi sintomi”, riconducibili ad un principio di infarto o di ictus.
di Ilaria Quattrone
fanpage.it, 20 dicembre 2022
Sovraffollamento, lavori di ristrutturazione che durano da anni, carenza di personale e tre direttori che cambiano in meno di un anno: sono queste le criticità con cui il carcere minorile Beccaria è costretto a convivere. Lo stesso in cui è maturato un episodio di violenza e torture ai danni di un 16enne.
di Antonio Tagliacozzi
edizionecaserta.net, 20 dicembre 2022
Domani mercoledì 21 dicembre, importante evento presso la casa circondariale “Generale Uccella” di Santa Maria per l’apertura simbolica della condotta d’acqua che porta il prezioso liquido nella casa di detenzione. Ciò avviene dopo circa 28 anni di attesa ed in occasione della conferenza stampa convocata per l’evento e per la presentazione di altre importanti iniziative che segnano, diciamo così, la “rinascita” della casa circondariale di massima sicurezza che già ha attivato corsi di camiceria, pasticceria e sartoria.
- Napoli. Carcere, si è svegliato l’uomo addormentato: finalmente è finita questa vicenda grottesca
- Bologna. Il Garante dei detenuti: “Disordini all’interno del carcere minorile”
- Volterra (Pi). Il Maschio è un modello per le altre carceri
- Milano. Il decoder lo rigenerano al Carcere di Opera
- Ancona. Leggiamo in carcere











