di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 19 dicembre 2022
Il concorso nel reato associativo si realizza anche tramite attività lecite finalizzate al radicamento della locale cosca. L’estensione del territorio della Capitale pur non consentendo il controllo totale da parte del sodalizio mafioso originario non esclude la capacità criminale della struttura territoriale “locale” della ‘ndrangheta e il controllo di quest’ultima sulla cosiddetta “locale” a maggior ragione se la nuova articolazione ha avuto il beneplacito della “Provincia” come viene definita la mafia calabrese.
Lombardia. Carceri stracolme e Rems senza posti: “Aumentano suicidi e violenze, sistema al collasso”
di Andrea Gianni
Il Giorno, 19 dicembre 2022
San Vittore ha un tasso di affollamento record: 190%. In Lombardia duemila detenuti in più rispetto alla capienza, servono oltre 600 agenti. Giacomo Trimarco, 21 anni, non sarebbe dovuto stare a San Vittore, perché era in attesa da mesi di essere collocato in un luogo di cura per un grave disturbo psichiatrico. Recluso per il furto di un telefono cellulare, è deceduto nel giugno scorso per “inalazione di gas butano”, e la Procura di Milano ha chiesto di archiviare le indagini non avendo riscontrato responsabilità nella sua morte. Una tragedia che non è un caso isolato in un sistema, tra carceri sovraffollati e Rems (Le struttura sanitarie di accoglienza per gli autori di reati affetti da disturbi psichici) che non hanno più posti per accogliere chi soffre di problemi psichici, arrivato al collasso. Il carcere di San Vittore, secondo l’ultimo rapporto dell’associazione Antigone, ha un tasso di affollamento del 190%, tra i peggiori in Italia. In Lombardia il tasso di affollamento è del 148,9%, il più alto fra le regioni italiane.
parmatoday.it, 19 dicembre 2022
L’allarme della deputata del Movimento 5 Stelle, membro della commissione Giustizia: “La situazione è disastrosa: presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Carlo Nordio”.
di Giuseppe Baldessarro
Corriere della Sera, 19 dicembre 2022
La protesta proprio accanto alle Due torri. Srotolato uno striscione contro il carcere duro. Presidio di una trentina di anarchici. Un’azione per protestare contro il regime detentivo del “carcere duro” dettato dall’articolo 41bis e a favore di Alfredo Cospito: due giovani sono saliti, in pieno centro a Bologna, su una grande gru in Piazza della Mercanzia, proprio a fianco delle Due Torri. In uno striscione, sotto la gru, è scritto “Il 41 bis uccide”. Sul posto le forze di polizia per tenere sotto controllo e monitorare la situazione. I manifestati sono scesi attorno alle 15.
di Agata Pagani
La Fedeltà, 19 dicembre 2022
Come lo scorso 8 dicembre, anche domenica 11 il carcere a custodia attenuata di Fossano ha aperto le porte del terzo cortile alla cittadinanza per il mercatino di Natale in carcere. Inaugurato lo scorso 8 dicembre sarà aperto anche la prossima domenica 18 dicembre: un modo per acquistare un prodotto realizzato da realtà carcerarie fossanesi e non solo.
Corriere di Torino, 19 dicembre 2022
Il Natale solidale. Fare un dono e nello stesso momento aiutare chi ne ha bisogno. A Torino quest’anno si può diventare l’amico di penna di un detenuto o il Babbo Natale di chi versa in condizioni di povertà. Il Gruppo Abele, dopo la campagna partita a ottobre “Una sciarpa speciale”, a dicembre propone una donazione ad hoc per non escludere nessuno dalla magia delle feste. Si tratta delle palline illustrate per la onlus dall’architetto, illustratore, grafico, insegnante e autore di libri per l’infanzia, Sergio Olivotti.
di David Sheff
Il Dubbio, 19 dicembre 2022
“Non posso certo essere descritto peggio di come è già stato fatto”, mi dice Jarvis Jay Masters, e presumo che sia vero, per uno che è stato condannato per omicidio. “Intendo: guardi dove siamo”.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 19 dicembre 2022
La portavoce nazionale del Terzo settore: “Non solo volontariato: diamo servizi e lavoro”. Stranieri e povertà, un “errore” togliere il reddito di cittadinanza. Dall’esecutivo segni contraddittori, ma “anche prove di dialogo”.
di Gabriele Segre
Il Domani, 19 dicembre 2022
Nella politica gli ideali e gli idealisti non vanno più di moda. Così oggi gli interventi a favore degli ultimi prevedono misure tecniche, assistenziali o che mirano alla deregulation, ma non un vero cambiamento. Il rischio è quello di trasformare quei soggetti che ne hanno più bisogno in una “massa di individualità” indistinta, senza la minima soggettività politica, mentre una volta gli ultimi erano parti collettive e attive.
di Monique Misteli
bluewin.ch, 19 dicembre 2022
Con l’allungamento delle pene e delle detenzioni, il problema della morte dietro le sbarre sta diventando di attualità in Svizzera. Allo stesso tempo, le autorità sono restrittive quando si tratta di interrompere la carcerazione per andarsene... per sempre.
- Iran. Scontri nel carcere di Karaj contro le esecuzioni capitali: morto un detenuto
- Tunisia. La rivolta del popolo: a votare non va più nessuno
- La resistenza delle studentesse afghane e la nostra promessa di aiutarle sempre
- Nuovi istituti e la persona al centro la ricetta per le carceri del futuro
- Pochi gli educatori dietro le sbarre. “Per i detenuti percorsi più difficili”











