di Federico Conte
Corriere del Mezzogiorno, 22 aprile 2023
Il progetto è stato presentato nel carcere di Trani e consentirà di conseguire il patentino da allenatore. Un progetto pilota che usa il calcio, le sue regole e i suoi ruoli per allenare alla speranza di un futuro nella legalità. Può essere sintetizzata così l’iniziativa presentata nel carcere maschile di Trani destinata al reinserimento sociale dei detenuti e chiamata proprio “Alleniamoci alla speranza”.
di Antonio Lamorte
Il Riformista, 22 aprile 2023
Vinicio Capossela canta pena e coscienza di un ergastolano e di un magistrato. Si vede il sole a scacchi, si sente l’isolamento e lo sconforto, la voglia di non perdere neanche quel tempo, di ucciderlo, e la burocrazia che lo dilata perfino in gattabuia. Quel dimenticatoio della società si vede da Minorità, canzone che Vinicio Capossela ha pubblicato nel suo nuovo disco, 13 canzoni urgenti, una produzione La Cùpa, su etichetta Parlophone per Warner Music.
di Serena Tarabini
Il Manifesto, 22 aprile 2023
Giornata della Terra. La giornata di mobilitazione è arrivata all’edizione numero 53. Nata nel 1970 negli Usa oggi è un appuntamento globale. Gli ultimi otto anni i più caldi mai registrati. Nel 2022 emissioni di gas serra da record. La Giornata Mondiale della Terra (Earth Day), è arrivata alla sua 53esima edizione. Si tratta della più grande manifestazione ambientale per la salvaguardia del nostro pianeta, lanciata dagli Stati Uniti in parallelo con la nascita e lo sviluppo del movimento ambientalista moderno.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 22 aprile 2023
Il futuro fa paura nel 2050 un miliardo di persone potrebbe essere sfollato a causa di disastri naturali. Lo scorso anno l’Unione Europea ha registrato il più alto numero di arrivi dal 2015, l’anno della rotta balcanica. L’anno del ritorno dei muri in Europa.
di Ezio Menzione
Il Dubbio, 22 aprile 2023
Cosa sia un “reato internazionale” e quanto sia difficile introdurlo nella legislazione italiana in relazione alla gestazione per altri intrapresa da cittadini italiani in paesi che legittimamente la consentono e la disciplinano lo ha già ben spiegato sulle pagine di questo giornale (15 aprile scorso) un articolo di Marco Perduca, dell’Associazione Luca Coscioni, cui rimandiamo per i dettagli. Qui aggiungiamo solo che la necessità di convenzioni internazionali e il consenso dell’Onu rendono questo terreno assolutamente impraticabile.
di Emma Bonino e Riccardo Magi
Il Riformista, 22 aprile 2023
Con una proposta di legge in Parlamento e una mozione nei consigli comunali, Più Europa si batte per tutelare i figli delle coppie omogenitoriali, discriminati da un governo retrogrado e proibizionista. “Caro Sindaco, trascrivi!”, è l’iniziativa che +Europa ha lanciato, insieme a Radicali Italiani, per invitare i Sindaci a procedere con le registrazioni degli atti di nascita dei figli di coppie omogenitoriali, indicando quali genitori entrambe le persone che si sono assunte la responsabilità della procreazione, indipendentemente dal loro sesso e da quale sia il Paese in cui i figli sono nati, e per sollecitare il Parlamento a sostenere la nostra proposta di legge depositata alla Camera su questo tema.
di Nello Scavo
Avvenire, 22 aprile 2023
La missione delle Nazioni Unite, Unsmil: nelle prigioni di Tripoli uomini e donne sottoposti a violenze e torture. L’allarme riguarda anche i bambini vittime di traffico. La mafia dei trafficanti di uomini in Libia ha nomi noti. Molti abitano nei palazzi del potere e sono direttamente coinvolti nel business delle vite umane, associato allo smercio illegale di armi, idrocarburi e droga. Sono loro i datori di lavoro degli “scafisti” ed è a costoro che il segretario generale dell’Onu rivolge i riflettori nel suo ultimo rapporto.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 22 aprile 2023
“Ripensare l’attività nel paese”, dice un alto funzionario. “Invitarli all’incontro di Doha”, dice la vice di Guterres. Ed esplode un caso. Se non ci fosse di mezzo la popolazione afghana, nel pieno di una drammatica crisi umanitaria, in un Paese governato di fatto dai Talebani, ci sarebbe da ricavarne un film comico. Come fare un pasticcio diplomatico in poche ore.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 21 aprile 2023
Storie di ordinaria disumanità: Ha un figlio in Germania, un altro a Malta, la figlia e la moglie vivono a Padova, la madre in Tunisia, è detenuto nella Casa di reclusione di Padova: finora, “grazie al Covid”, poteva fare una telefonata al giorno di dieci minuti, ora la prospettiva è di tornare a una telefonata di dieci minuti a settimana, quindi quei figli, quella moglie, quella madre lo sentiranno ognuno una volta al mese, spartendosi quei pochi minuti di telefonata concessi. Questa è una storia come tantissime altre, di inutile crudeltà del carcere.
Ristretti Orizzonti, 21 aprile 2023
Un appello delle persone detenute della redazione di Ristretti Orizzonti. Sono passati più di tre anni da uno dei momenti più tragici della vita delle carceri, quando, a causa della pandemia, la chiusura sia alle visite dei parenti, che all’ingresso della “società civile” si era trasformata in una tragedia con rivolte, morti, desolazione. Ma per fermare quelle rivolte, avvenute principalmente per la paura di noi detenuti di essere lasciati soli, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aveva invitato tutti i Direttori degli istituti di pena a incrementare quanto più possibile i colloqui telefonici con i nostri famigliari. Così in molte carceri da allora abbiamo potuto effettuare più telefonate, fino a una telefonata al giorno di dieci minuti.









