di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
L’affollamento delle sezioni femminili è risultato essere del 115%, contro il 113,7% degli uomini. Le carceri si affollano. E a trascorrere pezzi di vita all’interno delle celle, non ci sono solo uomini ma anche donne e bambini. Il tutto in uno scenario che vede aumentare di mese in mese ingressi e numero dei presenti sistemati in spazi che non si allargano.
di Paola Scarsi
Avvenire, 21 aprile 2023
Dare una nuova opportunità ai detenuti: questo l’ammirevole obiettivo di Seconda Chance, associazione non profit che vuole essere una sorta di “cerniera” tra le carceri e le imprese disposte ad agevolare il reinserimento lavorativo dei detenuti a fine pena usufruendo dei benefici concessi dalla legge Smuraglia. Seconda Chance è nata poco meno di un anno fa grazie all’impegno di Flavia Filippi, giornalista de La7, Alessandra Ventimiglia Pieri, autrice e documentarista e Beatrice Busi Deriu, titolare di Ethicatering.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Dopo la pronuncia della Consulta, per l’anarchico al carcere duro si aprono due strade per la revoca della misura: una a Strasburgo, l’altra a Via Arenula. Dopo la decisione della Corte Costituzionale del 18 aprile che ha fatto cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannare Alfredo Cospito necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano, si sono susseguite una serie di dichiarazioni da parte di esponenti di Fratelli d’Italia, come il sottosegretario Delmastro e l’onorevole Varchi, atte a precisare che nonostante la presa di posizione della Consulta l’anarchico resta al 41 bis. Proviamo a chiarire come stanno le cose.
di Simona Musco
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Il ministro rispedisce al mittente le accuse dopo la fuga di Uss: “Ho chiesto il mantenimento della custodia cautelare per consegnarlo agli Usa, i miei allarmi ignorati”. “Così come nessuno può addebitare a un procuratore della Repubblica un intento intimidatorio nei confronti degli indagati, nessuno può permettersi di imputare al ministro un’interferenza invasiva quando esercita le sue prerogative per verificare la conformità del comportamento dei magistrati ai doveri di diligenza, tra i quali campeggia il dovere motivazione dei provvedimenti.
di Salvatore Merlo
Il Foglio, 21 aprile 2023
Il ministro della Giustizia accusa i giudici di Milano. L’opposizione accusa il ministro. Ma resta il fatto: qualcuno non vigilava. Un famiglio di Putin, il figlio di un ex governatore siberiano, ricercato negli Stati Uniti e accusato, tra le altre cose, di aver portato in Russia tecnologia militare rubata in America, sfugge alla giustizia italiana, al suo sistema carcerario e agli apparati di sicurezza. E che succede? Niente. A rendere bene l’idea di quale sia il grado d’interesse, allarme e consapevolezza è l’immagine dell’Aula della Camera praticamente vuota ieri pomeriggio. Non appena il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, fa il suo ingresso a Montecitorio per “comunicazioni urgenti” relative al torbido caso della fuga di Artem Uss, più della metà dei parlamentari presenti si alzano ed escono. Tra questi Giuseppe Conte ed Elly Schlein. D’altra parte sono le due passate, dopo il dibattito sul Pnrr è l’ora del supplì alla bouvette.
di Edmondo Bruti Liberati
Il Domani, 21 aprile 2023
Al ministero si discute di riaprire i piccoli tribunali soppressi con la riforma Severino. Invece bisognerebbe chiuderne altri, altrimenti si continuerà a sprecare risorse. Oggi abbiamo 158 tribunali e 58 hanno meno di 20 magistrati, che non sono in grado di garantire efficienza, ed entrano in crisi quando sopravvengono emergenze. Si moltiplicano le iniziative dell’avvocatura, con qualche sponda a livello parlamentare e anche di governo, per rispristinare sedi soppresse o mantenere definitivamente quelle “provvisoriamente” salvate, come i tre tribunali abruzzesi dopo il terremoto de L’Aquila.
di Michele Caianiello* e Daniela Piana**
Il Dubbio, 21 aprile 2023
Se ci soffermiamo a riflettere, difficile appare oggi parlare di giustizia senza trovarsi, volens o nolens, in una sorta di impasse di carattere connotativo. Molti degli aggettivi che sono stati introdotti per descrivere una determinata forma processuale o uno specifico istituto di diritto sostanziale, per non parlare degli assetti ordinamentali, hanno acquisito, attraverso un percorso che ad oggi appare ricostruibile con una storiografia che attinge dalla storia politica i suoi quadri concettuali ed esplicativi, una sempre più forte connotazione ideologica?
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
Non è in contrasto con la Costituzione la norma della riforma Cartabia, secondo la quale lo sconto di pena per la mancata impugnazione si applica solo alle sentenze divenute definitive in primo grado, dopo l’entrata in vigore del Dlgs 150/2022.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 21 aprile 2023
Lo ha ribadito la Suprema corte con la sentenza n. 16570 depositata ieri. Anche se il reato di “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” previsto dall’articolo 659, primo comma, del cod. pen., nelle more del giudizio di cassazione, è divenuto procedibile a querela, a seguito della Riforma Cartabia (articolo 3 Dlgs 10 ottobre 2022, n. 150), la Corte deve comunque esaminare i ricorsi agli effetti penali.
La Repubblica, 21 aprile 2023
Allarme sovraffollamento nelle carceri dell’Emilia Romagna dove ci sono il 114% in più di detenuti, uomini e donne, rispetto alla capienza massima delle strutture penitenziarie: più del doppio, quindi, dei posti teoricamente disponibili. Il dato è emerso dall’annuale relazione del garante regionale per le persone prive della libertà personale Roberto Cavalieri, nel corso della commissione Parità e diritti presieduta da Federico Alessandro Amico.
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