di Adriano Sofri
Il Foglio, 21 dicembre 2022
L’anarchico è in carcere: si dichiara una strage aggravata di fronte a un attentato dimostrativo che non voleva fare vittime e non ha scalfito una sola vittima. Il suo è uno sciopero della fame duro, contro il 41 bis, che l’ha già portato in una condizione allarmante.
di Valter Vecellio
L’Opinione, 21 dicembre 2022
Nel presentare la decina di tavole a fumetti che affrontano la questione di Alfredo Cospito, Zero Calcare va dritto al cuore della questione senza troppe perifrasi: Cospito, spiega, è un detenuto anarchico in sciopero della fame contro il regime di 41 bis; attualmente è in attesa di una sentenza che “pare costruita apposta per farlo morire in galera (ergastolo ostativo senza neanche un ferito)”. Assieme alla vicenda di Cospito, si affrontano “le questioni più generali su cosa significa il carcere in questo paese, a cosa serve e quali sono i confini con la tortura di Stato, aldilà di chi ci sta simpatico o antipatico”.
agensir.it, 21 dicembre 2022
Si è svolto oggi nella Casa circondariale femminile di Rebibbia a Roma, e contemporaneamente in altre 20 in tutta Italia, la nona edizione del pranzo di Natale “L’altra cucina… per un pranzo d’amore”, promossa da Prison Fellowship Italia, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS. Prima dell’inizio del pranzo la conferenza stampa moderata da Gabriele Corsi, alla quale hanno preso parte Salvatore Martinez, presidente di RnS, Alessia Rampazzi, direttrice della Casa circondariale femminile di Rebibbia, Lorella Cuccarini, lo chef Filippo La Mantia e, in collegamento video, Marcella Reni, presidente di Prison Fellowship Italia. “Un grande sforzo con tantissimi volontari che rendono possibile la realizzazione di questo evento”, le parole di Martinez che ha ricordato le parole di Papa Francesco in favore delle persone detenute e, partendo dall’esperienza del Covid, ha sottolineato come “sia ora più facilmente comprensibile quanto la persona sia bisognosa di strumenti di amore, proprio quando si è private della libertà”.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 21 dicembre 2022
La grande riforma costituzionale della Giustizia non è materia dell’immediato, ma il ministro Carlo Nordio ci punta eccome. “La separazione delle carriere, su cui io credo fermamente e su cui non faccio un passo indietro, richiede una revisione costituzionale, quindi sarà lunga”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 21 dicembre 2022
L’avvertimento alle toghe (in rivolta): ispezioni rigorose sui ritardi della giustizia. Le captazioni “non siano più strumento di delegittimazione”. Sono un “terreno minato” le intercettazioni. Ne è consapevole il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che nel suo intervento ieri in Commissione Giustizia al Senato ha voluto sgomberare il campo dalle polemiche delle ultime ore, smontando in particolare “gli equivoci” sorti dopo la modifica proposta dal governo nella legge di bilancio con riferimento alle attività dei servizi di intelligence.
di Liana Milella
La Repubblica, 21 dicembre 2022
Al Senato il Guardasigilli conferma di voler separare le carriere, riformare l’abuso d’ufficio e difende la riduzione dei poteri dell’Anac. Ma la sua priorità al momento sono i processi civili. Santalucia: “È colpa del ministero”.
di Davide Varì
Il Dubbio, 21 dicembre 2022
Il vicepresidente dell’organo di auto-governo della magistratura italiana non ha condiviso le recenti dichiarazioni del ministro della Giustizia e ha inteso puntualizzare alcuni punti. “Abbiamo garantito il rispetto dell’indipendenza della magistratura da ogni altro potere e da qualunque forma di condizionamento”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 dicembre 2022
La commissione Giustizia del Senato raccoglierà dati e sentirà professionisti in vista del progetto di riforma del ministro Nordio. Ma la scelta è peculiare, visto che il testo ancora non c’è. Si procederà quindi con una serie di audizioni, che vedranno interventi di avvocati, capi delle procure ma anche membri dei servizi segreti e dirigenti delle aziende che si occupano delle intercettazioni. Le audizioni inizieranno con il nuovo anno, in attesa che dal ministero della Giustizia arrivino disegni di legge di riforma dell’attuale assetto dell’istituto, come già anticipato dal guardasigilli Carlo Nordio.
di Giulia Merlo
Il Domani, 21 dicembre 2022
L’emendamento, a rischio di inammissibilità, toglie dall’alveo delle norme di procedura penale le intercettazioni a fini di intelligence, allunga la durata della loro possibile conservazione e le estende anche nei domicili privati con virus spia. Il governo ha depositato un emendamento alla legge di Bilancio in materia di intercettazioni preventive, ovvero quelle intercettazioni che vengono disposte dai servizi segreti in assenza di procedimenti giudiziari avviati.
regione.emilia-romagna.it, 21 dicembre 2022
Via a un programma per il reinserimento socio-lavorativo. Taruffi: “La situazione detentiva resta incompatibile con il corretto sviluppo psicofisico dei bambini”. La Giunta regionale ha approvato il progetto realizzato da Comune di Bologna, in collaborazione con Asp città di Bologna, ministero della Giustizia e autorità giudiziaria, che prevede la sperimentazione di un servizio a favore di genitori detenuti con l’attivazione di strutture di accoglienza dedicate. Al via anche una programmazione triennale per il reinserimento nella società e nel mondo del lavoro che verrà sostenuta con un fondo di 6 milioni in parte cofinanziato dalla Regione
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