agenzianova.com, 20 aprile 2023
Il presidente dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, ha firmato un decreto presidenziale che concede la grazia a 8.985 detenuti in occasione dell’Eid al Fitr, la festa della fine del mese sacro del Ramadan. Lo ha riferito un comunicato della presidenza diffuso dall’agenzia di stampa algerina “Aps”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 19 aprile 2023
Arriva l’ennesima proposta di legge volta ad inasprire le pene. Questa volta è per la detenzione o spaccio nei casi di “lieve entità”. Secondo la deputata Augusta Montaruli di Fratelli D’Italia, prima firmataria, è importante perché attualmente, la pena prevista va da sei mesi a quattro anni, e la multa da euro 1.032 a euro 10.329, renderebbe impossibile applicare la misura cautelare in carcere.
di Luca Balestri
Il Tirreno, 19 aprile 2023
La proposta dell’esponente di Fdi Montaruli punta ad aumentare le pene. Il deputato di +Europa: Basta con il “più galera per tutti”. Per Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, la proposta di legge Montaruli è una misura “manettara, di cui non si capisce il senso né l’utilità”. La misura punta ad alzare fino a 5 anni la pena massima per chi è responsabile di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope se il fatto è di lieve entità.
di Elena Del Mastro
Il Riformista, 19 aprile 2023
La Corte Costituzionale apre la via per uno sconto di pena per Alfredo Cospito, facendo cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano. La Corte, come scrive nel suo comunicato dopo la camera di consiglio, ha preso una decisione “in continuità con i suoi numerosi e conformi precedenti” e quindi ha bocciato come “costituzionalmente illegittimo” l’articolo del codice “nella parte in cui vieta al giudice di considerare eventuali circostanze attenuanti come prevalenti sulla circostanza aggravante della recidiva nei casi in cui il reato è punito con la pena edittale dell’ergastolo”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 aprile 2023
Per i giudici è “costituzionalmente illegittima” la norma che vieta di considerare eventuali attenuanti, e che avrebbe vincolato la Corte d’Assise d’appello di Torino a condannare all’ergastolo l’anarchico in sciopero della fame. La Corte costituzionale apre la via per uno sconto di pena a Alfredo Cospito, facendo cadere la norma che avrebbe vincolato la Corte d’assise d’appello di Torino a condannarlo necessariamente all’ergastolo per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 19 aprile 2023
Alfredo Cospito può ritenersi finalmente soddisfatto: la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’automatismo con cui l’articolo 69 quarto comma del Codice penale vieta al giudice di considerare eventuali circostanze attenuanti - dovute per esempio alla tenuità del danno, come nel suo caso - come prevalenti sulla circostanza aggravante della recidiva. I giudici costituzionalisti aprono così di fatto la strada ad una pena più lieve - tra i 20 e i 24 anni di carcere, anziché l’ergastolo - per l’anarchico, detenuto per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano e che è ancora ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano per le conseguenze dello sciopero della fame intrapreso il 20 ottobre scorso contro il 41bis cui è sottoposto dal maggio 2022.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 19 aprile 2023
L’intervista al legale Flavio Rossi Albertini: “Finalmente una buona notizia, dopo sei mesi di battaglia. Sono estremamente soddisfatto per il risultato conseguito”. E sull’anarchico: “Ha perso 50 chilogrammi”. “Finalmente una buona notizia, dopo sei mesi di battaglia. Sono estremamente soddisfatto per il risultato conseguito”. Flavio Rossi Albertini, il penalista che difende l’anarchico Alfredo Cospito, esulta a caldo dopo la decisione della Corte Costituzionale.
di Matteo Trione
ilfattovesuviano.it, 19 aprile 2023
Un uomo di 48 anni, originario di Napoli, Gaetano L., si è suicidato la notte tra il 16 e il 17 aprile nell’istituto di pena di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove era giunto da un mese a seguito di un trasferimento dal carcere di Terni. L’uomo, in stato di detenzione per l’espiazione di un residuo pena, sarebbe tornato in libertà il prossimo dicembre.
cagliaripad.it, 19 aprile 2023
Oltre 15mila euro dal Tribunale di Cagliari per “trattamento inumano e degradante”. L’uomo però deceduto più di un anno e mezzo fa. Un risarcimento di 15.348 euro dal Tribunale di Cagliari per “trattamento inumano e degradante” nei confronti dell’ex detenuto Stefano Marini.
di Davide Ferrario
Corriere di Torino, 19 aprile 2023
Cosima Buccoliero se ne andrà a fine mese per lasciare il posto non già a un nuovo direttore, ma a una reggente condivisa con Alessandria. Nemmeno un mese fa era uscito il rapporto della commissione della Ue che nel 2022 aveva visitato, insieme ad altri istituti, il Lorusso e Cotugno. Le valutazioni erano state molto dure nei confronti del carcere torinese, e se ne era parlato anche sui giornali. Leggendone, mi era venuto in mente un episodio personale. Era il 2008 e stavamo girando proprio lì “Tutta colpa di Giuda”, un film che, a parte pochi attori professionisti, era interpretato da detenuti e agenti dell’istituto. Stavamo girando una delle scene più strane e importanti: un’”ultima cena” impostata come quella di Leonardo, secondo lo stile insieme realista e sopra le righe di tutto il film. La direttrice di allora venne ad avvertirci che la stessa commissione della UE di cui sopra era in visita e voleva vedere quello che stavamo facendo.
- Mantova. Tutela dei diritti dei detenuti: “A breve avremo il Garante”
- Fermo. “Tante attività all’interno del carcere, ma gli spazi per i 57 detenuti sono ridotti”
- Arezzo. Il paradosso del carcere: “Porte strette dopo i lavori”
- Reggio Emilia. “Detenuto picchiato dagli agenti”, la denuncia in Procura
- Milano. Alberi e frutti, nasce un’agroforesta in carcere a Bollate









