di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 dicembre 2022
Il Dap ha reso “ordinario” l’utilizzo dei cellulari distribuiti 2 anni fa per consentire il colloquio tra detenuti e famiglie. In alcune carceri già sono inutilizzabili. A fine dicembre scade il contratto per tutti.
di Valter Vecellio
L’Opinione, 15 dicembre 2022
Papa Francesco invita i governanti, in vista del Natale, a concedere un indulto. La richiesta è rivolta a tutti i capi di Stato. L’indulto è un provvedimento che in Italia compete al Parlamento. Chissà se e come verrà raccolta, questa sollecitazione. Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha però un potere, quello di “Grazia”. Scelga lui, come esempio, un congruo numero di detenuti a cui concederla. Gesto simbolico e denso di significato, che degnamente potrebbe anticipare il discorso di Capodanno ormai vicino. Perché una riflessione e una sollecitazione agli ottanta e più suicidi ufficiali nella e della comunità penitenziaria, ci sta davvero tutto.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 15 dicembre 2022
Il panettone classico Magnum della premiata pasticceria Giotto sfornato nella casa di reclusione di Padova, le Borse di Natale Dolci Evasioni in cotone “fair trade” con prodotti tipici lavorati dai detenuti del carcere di Siracusa. Sono solo alcuni degli articoli di economia carceraria esposti nell’area Prodotti dal carcere sul sito Giustizia.it. Nella vetrina, che rinvia per gli acquisti e i cataloghi completi agli store online dei vari brand, si possono trovare idee per regali originali e aiutare così detenuti in cerca di una nuova occasione.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 dicembre 2022
Il forzista Zanettin vuole sapere tutto sull’uso del Trojan. L’ex pm Scarpinato, per M5S, chiede i dati sugli ascolti preventivi degli 007. Fdl sui controlli telematici. L’obiettivo è uno studio in vista della futura legge del Guardasigilli Nordio che cambierà il sistema degli ascolti.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 15 dicembre 2022
“Bisogna iniziare a dare attuazione alle parole del ministro della Giustizia Nordio sulle intercettazioni”. Con queste parole ieri la presidente della Commissione Giustizia del Senato, la leghista Giulia Bongiorno ha esordito durante l’Ufficio di presidenza con i rappresentanti dei gruppi parlamentari. Così è stato deciso di partire con un atto concreto: la prossima settimana, su proposta di Bongiorno, la Commissione Giustizia di Palazzo Madama inizierà un’indagine conoscitiva proprio sulle intercettazioni. Solo pochi giorni fa, infatti, il Guardasigilli Carlo Nordio nelle sue linee programmatiche ha annunciato una “profonda revisione” delle intercettazioni e della loro pubblicazione “usata come strumento di delegittimazione personale e politica”: “Una porcheria che combatterò a costo delle dimissioni” aveva concluso il ministro della Giustizia. Non ci sono però atti legislativi che arriveranno a breve: l’agenda del Parlamento è intasata tra legge di Bilancio e decreti da convertire entro fine anno. Inoltre a inizio 2023 Nordio dedicherà il suo lavoro sulla modifica dell’abuso d’ufficio e del traffico di influenze come chiestogli dai sindaci. Ma la commissione Giustizia del Senato si vuole portare avanti: l’indagine conoscitiva servirà per fornire al Guardasigilli una relazione dettagliata su quante intercettazioni vengono fatte ogni anni, a quale costo e soprattutto su come siano state utilizzate durante le inchieste. Durante l’indagine conoscitiva, inoltre, non saranno solo ascoltati gli addetti ai lavori (magistrati, avvocati, professori di diritto) ma i componenti della commissione svolgeranno anche delle ispezioni nei tribunali e negli uffici giudiziari dove materialmente vengono ascoltate e archiviate le intercettazioni.
di Liana Milella
La Repubblica, 15 dicembre 2022
Costa (Azione) interroga via Arenula: su 5.142 richieste di chiudere i casi, il dicastero ne ha riaperte solo 10 in 5 anni. E chiede gli atti contro “questa incredibile inerzia”.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 15 dicembre 2022
Nell’ultima legislatura i ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e Marta Cartabia hanno verificato meno di 10 casi sugli oltre 5.000 di archiviazione disposti dal procuratore generale della Cassazione. “Sono numeri da non credere quelli che ha comunicato il governo rispondendo ad una mia interrogazione in materia di azioni disciplinari nei confronti dei magistrati”, ha affermato ieri Enrico Costa, vice segretario di Azione e presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 15 dicembre 2022
Il Senato ha cancellato dalla legge di Conte e Bonafede la norma che equiparava a un mafioso chi commetteva reati contro la Pa. Solo un ritorno alla normalità, ma che ha fatto impazzire il mondo grillino.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 15 dicembre 2022
La Cassazione, sentenza n. 47192 deposita oggi, estende l’utilizzo delle intercettazioni anche al procedimento successivo a quello con cui il Gip, che ha emesso la misura cautelare, si è dichiarato incompetente. Si tratta di una lettura “sostanzialistica”, spiega la Corte, che esclude la diversità dei procedimenti a fronte della identità del fatto-reato, ed a prescindere dalla sua eventuale riqualificazione. In tali casi, dunque, non si rientra nel divieto di utilizzo disposto dall’articolo 270 del Cpp per il caso di “procedimenti diversi”. Il “legittimo” giudice delle indagini preliminari, arrivato in seconda battuta, potrà dunque basare la propria ordinanza custodiale sulle medesime evidenze.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 15 dicembre 2022
La Cassazione adotta lo stesso principio già affermato in materia di delitti sessuali. Lo stalking contestato unitamente al reato di maltrattamenti in famiglia è ab origine perseguibile d’ufficio. Il procedimento penale non viene quindi meno se essendovi stata querela contro gli atti persecutori questa venga successivamente ritirata dalla parte offesa. La connessione tra i due reati impone l’unitarietà dell’azione penale e attrae nel perimetro della perseguibilità d’ufficio anche il reato di stalking. Fino al punto che, come nel caso concreto, se il reato di maltrattamenti si prescrive resta immutato l’interesse punitivo dello Stato a perseguire il reato di stalking connesso processualmente o materialmente a quello perseguibile d’ufficio.
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