di Angela Chiodo
intersezionale.com, 20 ottobre 2022
La presenza femminile in carcere assume i connotati atipici dell’anomalia: le strutture, le regole e l’organizzazione interna, infatti, sono plasmate su un modello monolitico, declinato al maschile. Soltanto quattro istituti in Italia sono stati pensati esclusivamente per le donne; nella maggior parte dei casi, invece, queste ultime fanno il loro ingresso in sezioni femminili ubicate all’interno di carceri popolate da detenuti.
di Sara Monaci
Il Sole 24 Ore, 20 ottobre 2022
Il protocollo d’intesa è stato siglato da ministero della Giustizia, Commissario per la ricostruzione, la Cei, Anci e Ance ed è finalizzato al reinserimento sociale. Le persone detenute in dieci province delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria lavoreranno nei cantieri di oltre 5mila opere di ricostruzione pubblica e in quelli di 2.500 chiese danneggiate dal terremoto 2016.
di Gerardo Villanacci
Corriere della Sera, 20 ottobre 2022
In un tempo da primato rispetto alle consuetudini del nostro legislatore, sono state approvate importanti riforme della giustizia. Ultima in ordine di tempo, dopo quella Penale e Tributaria, è la riforma nel settore civile. Pur considerando il forte e tutt’altro che infondato dissenso espresso dalla magistratura e dall’avvocatura, è necessario coglierne l’essenza considerando che la loro approvazione è stata posta dall’Unione Europea quale condizione per la concessione dei fondi stanziati con il Pnrr.
di Bepi Castellaneta
Corriere del Mezzogiorno, 20 ottobre 2022
Da sottosegretario alla Giustizia (con la ragionevole fiducia in una conferma) a possibile vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Potrebbe essere questa la parabola di Francesco Paolo Sisto, barese, noto penalista ed ex avvocato di Silvio Berlusconi, principe del Foro e della tastiera (memorabili le sue esibizioni al piano in via Argiro, a Bari), eletto con Forza Italia al Senato grazie a una valanga di voti.
di Paolo Comi
Il Riformista, 20 ottobre 2022
C’è voluto l’intervento dei 5 togati progressisti di Area che hanno fatto approvare una delibera ad hoc. Prima non si aveva alcuna certezza che fosse effettuata la benché minima attività istruttoria. Domanda secca: ma che fine fanno gli esposti inviati dai cittadini al Consiglio superiore della magistratura per segnalare, ad esempio, il comportamento scorretto di un magistrato o di un ufficio giudiziario in genere? Prima di questa settimana, ma nessuno ovviamente lo ammetterà mai, il cestino era la probabile destinazione finale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 20 ottobre 2022
L’Organizzazione bacchetta l’Italia per il caso Eni. Ma le sue conclusioni si basano sull’appello dell’accusa, cassato come infondato dalla procura generale. L’Organizzazione per la cooperazione internazionale e lo sviluppo economico (Ocse) entra a gamba tesa sull’indipendenza dei magistrati italiani. E lo fa in due modi diversi: con un report nel quale bacchetta l’Italia per il basso numero di condanne nei processi per corruzione internazionale e una inusuale lettera scritta dal presidente del Gruppo di lavoro, Drago Kos, a sostegno di Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, l’accusa nel caso Eni-Nigeria, oggi a processo per rifiuto d’atti d’ufficio.
di Vincenzo Brunelli
luccaindiretta.it, 20 ottobre 2022
Gli agenti contro il fumo passivo portano il caso al Consiglio di Stato. I poliziotti chiedono di bandire le sigarette dai luoghi comuni, i giudici di Palazzo Spada vogliono andare a fondo: attesa per la sentenza.
di Cinzia Semeraro
Corriere del Mezzogiorno, 20 ottobre 2022
Osama Paolo Harfachi, foggiano di origini marocchine, era stato arrestato il 13 ottobre per una rapina. Il padre e madre del giovane: “Un detenuto ci ha detto che era tutto spezzato”.
torinoggi.it, 20 ottobre 2022
La cerimonia in programma oggi al penitenziario Lorusso e Cutugno. Il 20 ottobre a Torino, presso il Teatro della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, avrà luogo la cerimonia di consegna delle certificazioni di lingua inglese Cambridge agli undici detenuti, allievi del Cpia1 Paulo Freire e del Primo Liceo Artistico, che hanno seguito i corsi organizzati dal Cpia1 e poi superato l’esame, avvenuto in carcere lo scorso giugno.
pisatoday.it, 20 ottobre 2022
Un progetto finalizzato a far sperimentare ai detenuti azioni volte alla riparazione del danno recato alla collettività con il reato tramite l’impegno in funzioni di supporto agli operatori della biblioteca. Prosegue la collaborazione tra la casa di reclusione e il Comune di Volterra. Dal 4 ottobre infatti un detenuto del carcere lavora presso la Biblioteca Guarnacci.
- Palermo. Un futuro lavorativo dopo il carcere: le aziende incontrano i detenuti
- Pescara. Pentito morto sotto protezione, indagati 8 medici delle carceri
- Milano. Faccia a faccia con Bilal, il rapinatore seriale 12enne
- Milano. Il corso di teatro? In carcere con i detenuti
- Milano. Bruno Palamara e la start-up 41 bus: “L’ho ideata perché so cos’è il carcere”











