di Marco Cribari
cosenzachannel.it, 18 ottobre 2022
Consegnati i risultati dell’autopsia eseguita su Pasquale Francavilla, si attende ora la perizia dei consulenti di parte civile. La tragica fine del detenuto Pasquale Francavilla, risalente al 10 settembre del 2021, non sarebbe stata determinata da responsabilità umane, ma solo da una fatalità. È a queste conclusioni che sono giunti i medici legali incaricati dalla Procura di eseguire l’autopsia sul 46enne morto nel carcere di via Popilia. Alla loro perizia si affiancherà ora quella, di tutt’altro tenore, dei consulenti della parte civile. Solo allora il pm Battini deciderà cosa fare dell’inchiesta: se chiederne l’archiviazione o proseguire con le indagini.
di Fulvio Bufi
Corriere della Sera, 18 ottobre 2022
Nominato nel 2019 dall’allora sindaco de Magistris, Ioia ha un passato da narcotrafficante per cui ha scontato 22 anni di reclusione. Il Garante dei detenuti del Comune di Napoli, Pietro Ioia, è stato arrestato insieme ad altre sette persone nell’ambito di una indagine, condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura partenopea, mirata a fare luce sull’introduzione di droga e telefoni cellulari nel carcere di Poggioreale.
srlive.it, 18 ottobre 2022
Da dieci giorni è ricoverato in coma al reparto di rianimazione dell’ospedale Umberto primo di Siracusa, a causa delle gravissime e diffuse lesioni subite a seguito di un’aggressione in carcere. Si tratta di un detenuto di 34 anni, di nazionalità moldava, il cui quadro clinico è ritenuto critico dai sanitari. L’aggressione è avvenuta in una cella della casa circondariale di Cavadonna la notte tra il 4 e il 5 ottobre. Da quanto è stato possibile apprendere, il malcapitato, la cui fine pena è fissata per il 2024, era stato posto a regime d’isolamento e sorveglianza a vista a causa del suo stato depressivo.
di Donatella Miliani
La Nazione, 18 ottobre 2022
Su 75 detenuti, 60 sono impegnati tra officine, sartoria e falegnameria della struttura penitenziaria. Un carcere all’avanguardia nei progetti finalizzati al reinserimento nel mondo del lavoro dei detenuti nonostante alcuni problemi di ordine pubblico che si sono registrati più volte nei mesi scorsi.
bolognatoday.it, 18 ottobre 2022
L’attività è rivolta a tutti i giovani ristretti nell’Istituto Penale minorenni di Bologna al Pratello nell’arco di tempo indicativamente dei prossimi 18 mesi, e complessivamente a 60 giovani in area penale esterna. Tre percorsi per l’inclusione socio-lavorativa di minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale dall’autorità Giudiziaria Minorile e in carico al Centro per la Giustizia Minorile dell’Emilia-Romagna. Così da acquisire, ed eventualmente recuperare, abilità e competenze individuali per rafforzare il percorso di inserimento nel mondo del lavoro. Per crescere, realizzarsi e, terminata la detenzione, poter operare attivamente nella società.
di Silvia Isola
primocanale.it, 18 ottobre 2022
Intervista a Tullia Ardito dopo i suoi primi mesi alla direzione della Casa circondariale genovese. Sono stati due anni e mezzo complicatissimi per tutti, anche per le persone detenute che con la pandemia hanno visto cambiare diverse regole all’interno delle strutture penitenziarie.
di Maria Novella De Luca
La Repubblica, 18 ottobre 2022
La famosa scultura azzurra costruita a Trieste dai pazienti dell’ospedale psichiatrico, che la portarono in corteo abbattendo il muro del manicomio, è ospitata in un deposito a Muggia, quando non è in giro per il mondo. L’amministrazione ha deciso però che “l’ingombro” dev’essere rimosso. Peppe Dell’Acqua: “Atto finale e simbolico dello smantellamento della legge 180”.
varesenoi.it, 18 ottobre 2022
La Valle di Ezechiele, cooperativa sociale con sede legale nel penitenziario di Busto Arsizio, torna a proporre, per il terzo anno, i suoi Cesti di Natale, con prodotti alimentari delle imprese sociali che operano nel tessuto degli Istituti di pena di tutto lo stivale: da Palermo a Sondrio, letteralmente.
di Umberto Triolo
meridionews.it, 18 ottobre 2022
La salute dei cittadini anche dietro le sbarre perché le malattie infettive non conoscono barriere. Grazie al contributo incondizionato di Gilead Sciences e all’organizzazione di AJS connection, i detenuti del carcere di San Cataldo hanno partecipato ad una giornata di sensibilizzazione sulla tematica. Appuntamento fortemente voluto dalla direttrice della struttura di reclusione, Francesca Fioria, e che è stato supportato da esperti e medici come il professore Antonio Mistretta, coordinatore delle attività scientifiche della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità e docente di Igiene presso l’Università di Catania, dalla dottoressa Daniela Segreto, direttore dell’Ufficio Speciale Comunicazione per la Salute dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana, dal professore Giovanni Mazzola, primario Malattie Infettive all’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dal dottore Francesco Santocono, docente di Diritto Sanitario all’Università “Giustino Fortunato” di Benevento e Responsabile dell’unità Comunicazione Istituzionale Arnas Garibaldi di Catania.
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 18 ottobre 2022
Voci dal carcere che raccontano il rapporto con la madre: sono i detenuti della Casa circondariale di Civitavecchia, protagonisti del podcast “Due Blu”. Ogni episodio è un racconto, il loro nome come titolo - Fabio, Maurizio, Gert, Vincenzo, Obi, Francesco, Mirko, Edoardo - e tutti parlano di come hanno vissuto una relazione tanto intima quanto universale.
- Livorno. Detenuti Alta Sicurezza recitano “Il dono necessario” ispirato al mito greco di Prometeo
- Milano. Scatti che aprono una finestra sul carcere
- Roma. “La giustizia adotta la scuola”, aree verdi in memoria vittime anni di piombo
- Se la povertà si eredita
- Viaggio nel voto: i giovani, poco eletti e poco elettori. Ecco perché i partiti li ignorano (ricambiati)











