di Luca Sofri
ilpost.it, 17 febbraio 2023
Continuare lo sciopero della fame anche fino alla morte è un suo diritto, secondo gli esperti: il governo si sta interrogando su come comportarsi. Alfredo Cospito, il detenuto anarchico che protesta contro il regime carcerario 41-bis, è al 120esimo giorno di sciopero della fame.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 17 febbraio 2023
Nel respingere l’istanza di revoca del 41 bis, il ministro Nordio scrive che Cospito sta utilizzando il suo corpo come una pistola. Vero. Ma è stato proprio il Cristo, immolandosi sulla croce, a insegnarcelo. Senza l’uso del corpo non ci sarebbe la fede. E neppure l’uomo.
di Stefania Ascari*
Il Fatto Quotidiano, 17 febbraio 2023
Attraverso il caso Cospito è accaduto ciò che temevo: si è cominciato “di nuovo” a parlare apertamente e confusamente anche dell’abolizione del regime speciale del 41 bis. Ricordo allora il curriculum di Alfredo Cospito per cui si sta mettendo in discussione l’istituto: militante anarchico insurrezionalista che ha gambizzato un dirigente della Ansaldo Nucleare e ha messo una bomba alla caserma di Fossano a Cuneo per fare una strage di carabinieri, fallita soltanto per fortuna.
di Laura Cesaretti
Il Giornale, 17 febbraio 2023
La senatrice del Terzo polo: “È uno strumento fondamentale e sul caso dell’anarchico la parola spetta solo al ministro e ai giudici”. “Ho trovato profondamente sbagliato che alcuni dem, fra cui l’ex ministro della Giustizia Orlando, abbiano messo in dubbio il 41 bis per l’anarchico Cospito dopo averlo visitato in carcere, pur difendendo il sacrosanto diritto di ogni parlamentare di visitare qualunque detenuto”. Lella Paita, capogruppo renziana del Terzo Polo in Senato, non fa sconti né a sinistra né a destra, sulla gestione del caso Cospito.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 17 febbraio 2023
Il sottosegretario sarà sentito domani dai pm di Roma. Nordio in Senato: “Il parere della procura generale della Cassazione non poteva essere inviato al ministero”.
di Liana Milella
La Repubblica, 17 febbraio 2023
Da Guardasigilli è stato costretto prima a subire la presenza di Delmastro, poi a difenderlo. Non si sa se gli ritirerà almeno le deleghe. Da pm Carlo Nordio avrebbe indagato Delmastro. Da Guardasigilli è stato costretto prima a subirne la presenza (“L’hanno commissariato” era la vulgata), e poi a difenderlo. Se Nordio l’abbia fatto per intima scelta, o per costrizione, è la sua conversione politica a spiegarlo. Nuovo mestiere, nuovi obblighi, nuova obbedienza.
di Salvatore Merlo
Il Foglio, 17 febbraio 2023
Conduceva battaglie contro la diffusione illecita delle intercettazioni, criticava le fughe di notizie dalle procure, sosteneva anche le virtù della chiarezza e della semplicità espressiva. Dov’è finito tutto questo?
di Emiliano Fittipaldi
Il Domani, 17 febbraio 2023
Al netto dell’esito giudiziario della vicenda, è un fatto che Delmastro abbia svelato nella buvette del parlamento conversazioni riservatissime a un suo compagno di partito, che poi le ha usate come manganello politico contro il Pd. Un’azione che non ha precedenti nella storia della Repubblica. Delmastro non si era dimesso quando doveva. Lo faccia ora. Non per l’avviso di garanzia, ma per il rispetto che un politico deve alle istituzioni che rappresenta.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 17 febbraio 2023
L’attenzione è alta. Più alta dei giorni scorsi, perché le lettere inviate a firma della Federazione anarchica informale ad alcune aziende, con minacce specifiche nei confronti di un manager, “destano preoccupazione”. Al momento, però, si affida il caso alla magistratura, si attende di capire l’autenticità dei volantini anarchici che inneggiano ad Alfredo Cospito, minacciano di uccidere un manager “davanti alla sua famiglia” e riportano come mittente il nome della compagna dell’anarchico in sciopero della fame contro il 41 bis. Il governo si tiene pronto ad alzare l’allarme. Ma solo se dovesse servire. Tra il Viminale e gli ambienti di polizia la cautela e il timore si mescolano in queste ore. Perché le parole riportate in quei volantini di minaccia - “La Fai, federazione anarchica informale, non dimentica Alfredo e gli altri compagni e per risposta all’attacco alla libertà del movimento anarchico colpirà gli uomini per far morire le strutture”, è una delle frasi che si possono leggere - non sono da sottovalutare. Ma bisogna evitare anche che si crei uno stato di allerta, e di paura, generale nella popolazione. Intanto l’ennesima grana relativa al caso Cospito si abbatte sul governo. Il sottosegretario Andrea Delmastro è indagato per la vicenda della relazione del Dap il cui contenuto è stato raccontato da Giovanni Donzelli in Parlamento. A riferire del contenuto di quella relazione era stato proprio Delmastro, che domani sarà sentito dalla procura di Roma.
di Attilio Bolzoni
Il Domani, 17 febbraio 2023
Il dibattito aperto dallo storico Enzo Ciconte sul Domani (“La destra non ha titolo per parlare di antimafia”) dopo le deliranti accuse lanciate da Fratelli d’Italia sull’“inchino” che avrebbe fatto il Pd sul 41 bis all’anarchico Cospito, trascina in una materia scivolosa dove non bisogna confondere il passato con il presente.
- Napoli. Dall’inferno di Poggioreale le 5 proposte di Md per migliorare le carceri
- Palermo. I detenuti del Pagliarelli chiedono una telefonata al giorno. La risposta di Fiandaca
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- Corato (Ba). Gli ex detenuti protestano davanti al Comune: “Vogliamo lavorare”









