di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 febbraio 2023
Una delegazione di Magistratura Democratica, Camera penale di Napoli e Antigone ha visitato il carcere napoletano. Topi, muffa, umidità. Questo è stato il primo impatto alla visita del carcere di Poggioreale effettuata da una delegazione di componenti di Magistratura democratica, della Camera penale di Napoli e dell’associazione Antigone. Dalla visita dello scorso 4 febbraio è emerso un quadro deprimente sotto ogni punto di vista.
di Egidio Morici
tp24.it, 17 febbraio 2023
Durante il periodo più duro della pandemia, al carcere Pagliarelli di Palermo erano state sospese le visite. A causa dell’emergenza Covid, in alternativa, era stata concessa la possibilità di una telefonata al giorno per parlare con familiari e avvocati. Finita l’emergenza, la struttura carceraria, già dal 16 dicembre scorso, aveva comunicato il ritorno alla normalità, ovvero la ripresa delle visite in presenza ed un colloquio telefonico a settimana.
di Ludovica Iacovacci
tag24.it, 17 febbraio 2023
La preside dell’istituto Falcone di Palermo Daniela Lo Verde è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus per parlare di rieducazione dei detenuti. Il tema della rieducazione dei detenuti è una materia difficile. La rieducazione è un argomento particolarmente importante e delicato perché l’obiettivo è non far ricadere i detenuti negli stessi errori e convertirli in persone nuove. Quanto i titoli di studio favoriscono il riscatto sociale? Ne ha parlato ai microfoni di Radio Cusano Campus la preside dell’istituto Falcone di Palermo Daniela Lo Verde.
di Umberto Zanichelli
Il Giorno, 17 febbraio 2023
I mali cronici che affliggono le case circondariali sono la carenza d’organico della Penitenziaria e il sovrannumero di detenuti, mentre problemi gravi riguardano anche il fronte sanitario. Una carenza di personale che si fa sempre più sentire. Nella casa di detenzione della frazione Piccolini di Vigevano sono attualmente in servizio 201 agenti della Polizia penitenziaria anche se la pianta organica ne prevede 40 in più. Una difficoltà comune alla stragrande maggioranza degli istituti di pena che costringe il personale a lavorare in condizioni generali e di sicurezza al di sotto degli standard previsti.
di Giuseppe Cantatore
coratolive.it, 17 febbraio 2023
“Siamo ex detenuti o persone con altre restrizioni, non abbiamo possibilità di lavorare e il Comune non ci aiuta”. Da questa mattina alle 10 ai piedi del Palazzo di città, un gruppo di ex detenuti ha dato vita a un presidio di protesta per chiedere all’amministrazione la possibilità di lavorare. Ai piedi del Comune è stato anche posto uno striscione sui si legge “Riprendiamo il diritto del lavoro”.
Ristretti Orizzonti, 17 febbraio 2023
La denuncia de “L’Altro diritto” che critica il protocollo tra Comune di Firenze, Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria e gli Istituti penitenziari fiorentini per impiegare, senza retribuzione, persone ristrette nella libertà in programmi di manutenzione del verde fiorentino.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 17 febbraio 2023
L’ingiusta detenzione del medico Rizzo diventa un libro, dal titolo “25 giorni”: “I detenuti come animali in gabbia dimenticati dal mondo e dallo Stato”. In carcere si diventa un numero. Antonino Rizzo nei venticinque giorni di custodia cautelare è stato la matricola numero 60731. Il medico catanese racconta la sua esperienza dietro le sbarre nel libro “25 giorni”, dopo essere stato coinvolto in una inchiesta con al centro presunte truffe e falsi certificati per fare ottenere pensione di invalidità, accompagnamento e riconoscimento dei benefici della legge 104 a chi non ne aveva diritto. Il titolo del libro rievoca l’esperienza di detenuto per quasi un mese, partendo dalla “visita” dei carabinieri a casa alle prime luci dell’alba per prelevarlo e strapparlo dai suo affetti: la moglie e i figli.
di Alessandro Gargiulo e Manuela Palombi
Il Riformista, 17 febbraio 2023
La sua tesi di laurea con lode in sociologia è diventata un libro: “Lo studio negli istituti penitenziari: Education and Imprisonment”, collana Carcere e Società. Pierdonato Zito è nato a Montescaglioso, è stato condannato all’ergastolo ed è rimasto in carcere ininterrottamente per 25 anni, di cui 8 al 41 bis.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 17 febbraio 2023
La ricerca sui condannati a morte condotta da docenti dell’Università di Oxford prova che la terribilità e certezza della pena non sono un deterrente. Si fosse parlato di ergastolo e 41bis i risultati non sarebbero stati diversi.
di Laura Vincenti
Corriere della Sera, 17 febbraio 2023
Le storie dei senzatetto finiti in strada tra progetti falliti e traumi. L’aiuto dei volontari Arca. “La cosa più difficile del vivere in strada? Il freddo” racconta Salvatore che dorme sotto i portici di via Verri, tra le vetrine spente delle boutique di lusso. Ma per fortuna l’inverno sembra superato e le temperature non dovrebbero più scendere sotto lo zero come le scorse notti. “Il centro città è più sicuro, c’è tanto passaggio. Qui si è riparati dalla pioggia, dalla neve: io m’infilo dentro al sacco a pelo e mi isolo il più possibile dal pavimento gelido”. E poi c’è la paura: “Quella interiore, l’incertezza per il futuro, la stanchezza”.
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