di Giansandro Merli
Il Manifesto, 17 febbraio 2023
Mediterraneo. Per la conversione in legge del “decreto Piantedosi” manca il passaggio al Senato. L’Alto commissario delle Nazioni Unite Türk accusa: “punirebbe sia i migranti che chi cerca di aiutarli”. Intanto il procuratore di Trieste punta il dito contro il reato di clandestinità: “una zavorra per gli uffici giudiziari”.
di Gianluca Di Feo
La Repubblica, 17 febbraio 2023
In Ucraina sono tornati cannoni, tank e fanti. Contro la sindrome da “caserme vuote” riecco la voglia di naja. Non bastano la tecnologia, né la qualità: i conflitti totali sono questione di numeri. E la ricomparsa della guerra in Europa sta animando dibattiti che sembravano cancellati dalla Storia e relegati nel libro dei ricordi: dopo la riscoperta dei carri armati e dei cannoni, ecco la discussione sul servizio militare obbligatorio. La naja, incubo per generazioni di ventenni spediti con il fucile in mano a vigilare sulla “soglia di Gorizia”, torna protagonista nel clima bellicoso causato dall’invasione dell’Ucraina. Le ondate di fanti mandati all’assalto da Putin e il ritmo di combattimenti che proseguono da dodici mesi mettono governi e stati maggiori davanti a una nuova realtà: gli eserciti di professionisti della Nato sono troppo piccoli per affrontare una carneficina del genere. Sono stati concepiti per l’epoca delle “missioni di pace”, quando bastavano squadre altamente specializzate e contingenti ridotti, non per battaglie combattute su un fronte di centinaia di chilometri. Il massimo impegno italiano in Afghanistan - ad esempio - ha coinvolto circa quattromila uomini e donne, mentre un singolo scontro nel Donbass vede schieramenti cinque volte superiori.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 17 febbraio 2023
Non è tutto così indistinto e lontano: ci sono cose che possiamo fare anche se non siamo volontari o missionari. Due terremoti insieme, otto scosse devastanti. Migliaia di morti, forse saranno ventimila alla fine. Ventitré milioni di persone coinvolte, mani che hanno scavato nude per seguire fino all’ultima traccia di vita. Un’energia totale liberata dal sisma pari a 660 atomiche. Famiglie disperse nel vuoto, senza casa, senza niente se non il pieno di rabbia per l’ingiustizia che si è accumulata nel tempo strato su strato. È l’unico muro che non è caduto, che non cade. Il fiume di numeri che dall’Anatolia e dal Nord della Siria è arrivato straripando verso di noi, per giorni, ci ha consegnati a quello stato di sbigottimento da remoto che rischia di smorzarsi presto nel torpore.
La Repubblica, 17 febbraio 2023
Lo afferma l’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite. Il cambiamento climatico è un motore sempre più potente che produce l’aumento delle migrazioni. Il numero di donne e bambini che migrano dal Corno d’Africa verso i paesi del Golfo attraverso lo Yemen aumenta di giorno in giorno ed è motivo di preoccupazione - si apprende dal sito di Al-jazeera - secondo il capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), l’agenzia ONU dedicata ai flussi migratori di tutto il mondo. Il pericoloso viaggio dall’Etiopia, Somalia e Gibuti attraverso lo Yemen, identificato come la Rotta Migratoria Orientale, ha visto un aumento del 64% nell’ultimo anno, con persone in cerca di mezzi di sussistenza migliori e con un numero maggiore di donne e bambini che viaggiano da soli.
La Stampa, 17 febbraio 2023
La madre: “Lo avevano chiuso nella cella frigorifera”. La donna ha denunciato il caso a un tribunale federale. La vittima, aveva una temperatura corporea interna di soli 22 gradi. A confermare i maltrattamenti, un video fornito da una dipendente poi licenziata.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 16 febbraio 2023
E sul caso Donzelli-Delmastro: “Nessuna violazione di segreto”. Il ministro ripete la difesa d’ufficio dei suoi compagni di partito: l’informativa del Nic, dice ancora una volta, “non rientra nella categoria degli atti classificati né rivela contenuti sottoposti a segreto investigativo”. Ma quando alcuni deputati di opposizione ne hanno chiesto copia, il ministero lo ha negato. De Raho (M5s): “Quell’atto conteneva notizie di reato, perché è venuto fuori?”
di Giulia Merlo
Il Domani, 16 febbraio 2023
Il ministro ribadisce che l’Antiterrorismo aveva dato giudizio negativo sul ricorso di Cospito, ma continua a leggere solo una parte del parere. La Dna, infatti, considera non superflua la seconda parte in cui spiega perché, anche alla luce del quesito posto dal legale, serva valutare complessivamente se il 41 bis è ancora necessario per Cospito. Nordio considera chiuso anche il caso Delmastro sulla divulgazione di atti del Dap, ma pende ancora una indagine della procura di Roma che rischia di smentirlo.
di Angela Stella e Valentina Ascione
Il Riformista, 16 febbraio 2023
Oggi la riunione del Comitato di bioetica sui quesiti posti dal Ministero della giustizia sul caso Cospito. Tra i temi, il rifiuto dei trattamenti sanitari e le Dat. Grazia Zuffa: “Perché i diritti dovrebbero valere solo per le persone libere?”.
di Giacomo Papi
Il Foglio, 16 febbraio 2023
Con il suo sciopero della fame, l’anarchico sta raccogliendo più proseliti di quanti ne abbia mai raggiunti facendo attentati. Ma la disponibilità al martirio non dice nulla della bontà di un ideale. Pensare che un’idea valga più della vita è pericoloso e ha in sé un principio di totalitarismo.
di Iuri Maria Prado
Il Riformista, 16 febbraio 2023
Adesso gli fanno le pulci perché si è mangiato uno yogurt. Dicono che in quel modo Alfredo Cospito ha confessato di essere un magliaro, di aver intrapreso una battaglia farlocca, falsamente intestata all’abolizione per tutti del 41bis e in realtà rivolta soltanto a vederlo revocato per sé. E questo - tu guarda che immoralità - non appena ha avuto speranza che appunto in proprio favore, dopo la requisitoria del procuratore generale della Cassazione, potesse aprirsi una prospettiva di cambiamento.
- Nordio si ripete alla Camera: snobba il pg della Cassazione e salva Donzelli
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