di Marina Catucci
Il Manifesto, 21 settembre 2022
Lo sceriffo di Bexar vuole indagare sull'iniziativa del governatore del Texas DeSantis che ha spedito su due aerei 48 migranti latinoamericani in una località di villeggiatura di lusso in un altro Stato.
di Stefania Maurizi
Il Fatto Quotidiano, 21 settembre 2022
Vietati alla stampa i documenti sul caso. Per Canberra rendere noti gli scambi con gli Usa sul giornalista in carcere è dannoso per le relazioni tra i due Paesi.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 21 settembre 2022
“Zan, zendeghì, azadì” (donna, vita, libertà) è uno degli slogan dei dimostranti che in questi giorni protestano per la morte della ventiduenne Mahsa Amini, arrestata e malmenata dalla polizia morale perché non indossava il velo secondo lo stretto dettato della Repubblica islamica. Se inizialmente le forze dell’ordine utilizzavano lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere i dimostranti, ora nel Kurdistan iraniano i morti sarebbero almeno cinque. Secondo il governatore di questa provincia, le vittime sarebbero state “uccise con armi non utilizzate dalle forze di sicurezza iraniane”. Si tratterebbe quindi di “un complotto fomentato dal nemico”. Se le autorità della Repubblica islamica cercano di scaricare la colpa della morte dei dimostranti su potenze straniere, in merito all’uccisione di Mahsa Amini la polizia parla di “incidente” e adduce presunte malattie pregresse, smentite dai famigliari.
di Micol Conte
La Repubblica, 21 settembre 2022
Il campo profughi nella città nel governatorato di al-Hasakah orientale, nel Nord-Est siriano, è considerato una vera e propria “bomba a orologeria”.
di Paola Balducci
Il Dubbio, 20 settembre 2022
Servono risorse e pene alternative: in gioco la nostra civiltà. Come ogni vigilia che si rispetti è tempo di bilanci. Tra le proposte avanzate in quest’ultimo periodo ne manca una all’appello: quella che vede coinvolta la situazione degli Istituti penitenziari italiani. Questa presa d’atto un po’ sconvolge. Ci siamo abituati allo spirito innovatore della Ministra Cartabia che ha avuto un notevole impatto sul nostro sistema penale complessivamente inteso e speravamo che di certi temi non se ne facesse solo una questione di (non) consensi.
di Sandro Libianchi
La Discussione, 20 settembre 2022
Nel 2011 le Nazioni Unite esprimevano un concetto basilare riguardo al rapporto tra le persone in carcere e il resto della società a cui appartengono: “I detenuti sono la comunità. Vengono dalla comunità e ci tornano. La protezione dei prigionieri è la protezione delle nostre comunità”. Concetti tanto semplici da sembrare ovvi, ma pochissimo assimilati dal comune sentire, anzi spesso ‘coperti’ da altre fraseologie di un pensiero di cieca condanna che purtroppo continua a esistere.
di Dario Ferrara
Italia Oggi, 20 settembre 2022
Vicini al traguardo i provvedimenti attuativi delle leggi delega, che rientrano tra le milestone del Pnrr, il piano di ripresa e resilienza finanziato da Next Generation Ue: la commissione Giustizia della Camera esprime parere favorevole agli schemi di decreto legislativo, come già avvenuto al Senato martedì 13 settembre.
di Gianluca Zanella
insideover.com, 20 settembre 2022
Spesso si parla del rapporto tra i media e casi di cronaca, interrogandosi su come i primi possano influenzare - in modo tanto positivo quanto negativo - i secondi. Certamente non è un tema semplice, le sfaccettature sono molte e non è possibile delineare uno schema preciso.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 20 settembre 2022
Alta affluenza al voto per la componente togata del Consiglio superiore. Partecipazione tra l’85 e il 90 per cento, oggi il dato ufficiale e domani lo spoglio. Un’alta affluenza alle urne di questi tempi è sempre una buona notizia. In questo caso è una conferma rispetto alle tradizioni, ma qualche preoccupazione che le cose potessero cambiare c’era. Invece i magistrati italiani sono andati in gran numero a votare ieri e domenica per il rinnovo della componente togata del Consiglio superiore della magistratura. Non c’è ancora un dato ufficiale ma mettendo insieme i risultati che si possono raccogliere nei diversi distretti giudiziari la partecipazione dovrebbe collocarsi tra l’85 e il 90 per cento.
di Errico Novi
Il Dubbio, 20 settembre 2022
In un’eventuale maggioranza di centrodestra ci saranno posizioni diverse sulla giustizia: è inevitabile, a cominciare dall’esecuzione penale. O no? “Ma perché, lei ha mai sentito un esponente di Forza Italia sostenere di essere contrario alla certezza della pena? E poi chi ha detto che noi di Fratelli d’Italia siamo soddisfatti di come oggi vengono usate le misure cautelari?”. A parlare è Andrea Delmastro Delle Vedove, responsabile Giustizia del partito di Giorgia Meloni. Ascoltarlo aiuta a rivedere un po’ l’idea della destra granitica e immutabile nella sua intransigenza, che alcuni liquidano come estremismo manettaro. Tanto che sul garantista purissimo, candidato da FdI alla Camera, Carlo Nordio, Delmastro non esita a dire: “Sarebbe un’ottima scelta per il ministero della Giustizia. Anche se i nomi non li posso fare certo io”.
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