di Andrea Aversa
Il Riformista, 13 agosto 2022
Le sue condizioni di salute erano incompatibili con il regime detentivo. Francesco Iovino, 42 anni, non è stato soltanto il quinto suicidio dell’anno avvenuto tra le mura di un carcere campano. Iovino era una persona. Un essere umano che ha lasciato moglie e figlie. Eppure, nonostante l’evidenza delle relazioni mediche e del parere favorevole del magistrato di sorveglianza, il 42enne in cella ci è morto. Pesava poco più di 40 chili. Sono tanti gli aspetti poco chiari di questa tragedia. Una vicenda dai tanti interrogativi ai quali lo Stato dovrà dare una risposta.
di Chiara Pazzaglia
Avvenire, 13 agosto 2022
Il piccolo si trova nell’istituto assieme alla sua mamma da oltre un mese: l’hanno sistemato nello spazio del nido. Le proteste. Il più giovane detenuto del carcere della Dozza di Bologna ha due armi e mezzo. E, ovviamente, non ha commesso alcun reato.
di Luca Fiori
La Nuova Sardegna, 13 agosto 2022
Nel grande cortile di Bancali la danza del cero di San Sebastiano. Commovente il ricordo del detenuto sassarese massacrato in cella. La sua foto incollata al legno levigato del candeliere. E poi via alla danza a ritmo di tamburo davanti a una schiera di occhi lucidi. Sotto il sole caldo di agosto, mentre risuonano alcuni canti in sassarese, la gente osserva in silenzio, poi applaude e si commuove. I detenuti di Bancali ricordano così quello che fino a pochi giorni fa era uno di loro. Il candeliere di San Sebastiano è tornato a ballare nel cortile del carcere e stavolta lo ha fatto soprattutto in memoria di Graziano Piana, il 51enne sassarese morto lo scorso 27 luglio poche ore dopo essere stato massacrato in cella da un altro detenuto.
di Patrizio Gonnella
Il Manifesto, 13 agosto 2022
“Le pene e il carcere” di Stefano Anastasia, per Mondadori. Una possibile griglia di lettura per le idee e le proposte della campagna elettorale in corso. Il diritto penale è per sua natura un oggetto politico. Ha una sua essenza convenzionale. È il frutto di scelte politiche storicamente determinate. Non va mai dimenticato che non esistono delitti o pene naturali. Tutto è creazione artificiosa del legislatore. “La criminalità e i criminali in natura non esistono” scrive Stefano Anastasia nel suo recente libro Le pene e il carcere (Mondadori, pp. 200, euro 15). Lo spacciatore di sostanze stupefacenti è tecnicamente un criminale fino a quando non ci sarà una legge che legalizzi la produzione o il possesso delle droghe.
di Antonio Monda
La Repubblica, 13 agosto 2022
“L’ironia tagliente, acuta e a volte anche spietata, è una delle caratteristiche che ne contraddistinguono l’intelligenza veloce e brillante, ma è evidente che l’episodio che ha cambiato per sempre la sua vita lo costringe a vivere con un alone di incertezza e preoccupazione, anche quando cerca di mostrare il contrario”.
di Silvia Albertazzi
Il Manifesto, 13 agosto 2022
Salman Rushdie non è solo l’autore dei “Versi satanici”, ovvero uno scrittore che, per aver pubblicato un libro ritenuto blasfemo dagli integralisti islamici, si è visto comminare una condanna a morte dall’ayatollah Khomeini.
di Angelo Panebianco
Corriere della Sera, 13 agosto 2022
È inevitabile che in campagna elettorale sia presente una certa dose di demagogia, sia da parte della destra sia da parte della sinistra. Dobbiamo sperare che qualche germoglio di razionalità sbocci persino in questa campagna elettorale.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 13 agosto 2022
Comunque si legga l’affaire Bernardini, è indubbio che siamo di fronte a quel “mutamento genetico” del ceto politico radicale (e degli iscritti) che Pannella paventava una ventina d’anni fa.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 13 agosto 2022
Intervista a Aboubakar Soumahoro, candidato di Sinistra italiana ed Europa verde alle prossime politiche. “Voglio dare rappresentanza politica agli invisibilizzati. La Carta Costituzionale deve materializzarsi nel miglioramento degli esseri viventi in termini di dignità e felicità intesa come felicità collettiva”.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 13 agosto 2022
Studenti stranieri nelle scuole italiane: questa espressione già suona come una forzatura, e di certo non piacerà a gran parte dei diretti interessati. I due terzi di loro infatti sono nati in Italia, e molto probabilmente il loro percorso educativo si è svolto sempre in Italia e in lingua italiana.
- Polonia. Il sindaco che salva chi fugge dalla guerra
- Venticinque anni da innocente nel carcere più duro d’America
- I suicidi nelle carceri salgono a 50. Il capo del Dap convoca tutti per le visite a Ferragosto
- Altri due suicidi in 24 ore: uno a Monza e l’altro a Rimini
- Senza educatori, assistenti sociali, psicologi e altre professionalità la Circolare anti-suicidi del Dap è inutile











