certastampa.it, 12 agosto 2022
È un viaggio di dignità negata per lo spazio di vita ridotto alle dimensioni di un letto a castello, da un lato, ed umanità condivisa, dall’altro, tra detenuti che si autotassano per comprare un congelatore da usare tutti insieme in sezione. Una grande famiglia in una struttura dove d’inverno si muore dal freddo e d’estate manca l’ossigeno. È la sintesi del “Ferragosto in carcere” che i Radicali hanno effettuato oggi nel penitenziario teramano di Castrogno a Teramo.
di Francesco Iacopino e Dario Gareri*
Il Riformista, 12 agosto 2022
Pubblichiamo la prima delle tre puntate di un reportage che racconta la visita nell’istituto di pena calabrese fatta insieme alla Camera penale. “Visitare i carcerati” non è solo un’opera di misericordia, è un viaggio della speranza da infondere nei luoghi dove rischiano di prevalere sfiducia e rassegnazione.
viterbonews24.it, 12 agosto 2022
A Ferragosto visite in carcere del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap): tra le strutture interessate c’è anche il carcere di Viterbo. “L’estate, come spesso accade, si dimostra il momento più critico dell’anno per gli istituti penitenziari. In questo 2022 è reso ancora più doloroso dal drammatico incremento dei suicidi: ciascun episodio interroga le nostre coscienze di uomini e di operatori del sistema penitenziario su quanto è stato fatto finora e su quanto sia ancora necessario fare. Per questo, insieme ai miei più stretti collaboratori, al vice capo, ai direttori generali del Dap e ai provveditori regionali abbiamo avvertito l’esigenza di visitare degli istituti penitenziari anche nel giorno di Ferragosto. Vogliamo portare un segnale di vicinanza all’intera comunità penitenziaria e ribadire riconoscenza al personale in servizio”. A parlare il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Carlo Renoldi, che lunedì 15 agosto, dopo aver partecipato al tradizionale Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica, visiterà la Casa circondariale femminile e la Casa di reclusione di Roma Rebibbia.
di Carlotta Rocci
La Repubblica, 12 agosto 2022
Silvana Orsini racconta la storia del figlio, arrestato per non aver pagato 40 euro di tassa per attraversare il confine con il Nepal: “L’ultimo contatto con lui più di un mese fa, mi disse che voleva tornare a casa”.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 12 agosto 2022
Il 30 luglio Ahmed Samir Santawy, lo studente egiziano dell’Università centrale europea di Vienna, è tornato in libertà a seguito di una grazia presidenziale: dopo un anno e mezzo di carcere, uno sciopero della fame di un mese, due processi e altrettante condanne per il solito reato fasullo di “diffusione di notizie false”. Negli ultimi giorni sono emersi dalla prigione di massima sicurezza di Tora, la più famigerata d’Egitto, dettagli su cosa ha rischiato Santawy una decina di giorni prima della scarcerazione e sulle rappresaglie ordinate contro un compagno di prigionia che aveva cercato di aiutarlo.
di Francesca Borri
La Repubblica, 12 agosto 2022
A un anno dal ritiro americano, nella “Firenze afghana” un tempo tanto amata dagli hippie si cerca di sopravvivere: chi rovista tra i rifiuti, chi si vende un rene.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 11 agosto 2022
“Fate presto” era stata quasi una preghiera insistente e pressante fatta dal Volontariato alla ministra della Giustizia a proposito delle carceri, e dell’importanza del tempo e dell’attesa aveva parlato anche il Garante nazionale nella sua relazione annuale: eppure, non si è fatto in tempo, appunto, a fare quello che si poteva e si doveva fare, dare cioè dei segnali forti, continui, chiari alle persone detenute, cercando di tradurre le speranze alimentate dalle parole della ministra in misure concrete.
di Luca Cereda
vita.it, 11 agosto 2022
In carcere ci si suicida 16 volte più che fuori. Tante le variabili del disagio e della sofferenza che hanno determinato un aumento del numero dei suicidi. Uno staff per intercettare i segnali del malessere e l’appello del cappellano del carcere di Busto Arsizio, don Riboldi: “Mettete i telefoni in cella come nel Nord Europa”.
di Federica Angeli
La Repubblica, 11 agosto 2022
Il suicidio della ragazza di 27 anni nella prigione di Montorio è il 49esimo da gennaio: cifre e cause del fallimento. Donatella Hodo, 27 anni, è l’ultima vittima di un sistema carcerario fermo a 46 anni fa. Il suo è il 49esimo suicidio dall’inizio dell’anno. In Italia, secondo i dati ufficiali Oms, si suicidano in media 6,7 persone l’anno ogni 100mila abitanti. Al 10 di agosto, su 54.000 detenuti, 49 si sono tolti la vita: venti volte di più rispetto alla media esterna. Un mese fa è toccato a una trentenne nel braccio femminile di Rebibbia, madre di due bambine, anche lei tossicodipendente con doppia diagnosi, sia psichiatrica che di consumi. Non ha retto, le misure alternative non sono state trovate per lei e si è suicidata in infermeria dove era ricoverata.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 11 agosto 2022
La campagna. Dall’inizio dell’anno si sono tolte la vita 48 persone. Quasi una ogni mille persone recluse. Se si fossero ammazzate dall’inizio dell’anno 60 mila italiani liberi, ovvero la stessa proporzione dei detenuti suicidati rispetto al totale della popolazione reclusa, avremmo pensato a un’emergenza nazionale da affrontare con tutti i mezzi a disposizione.
- Un suicidio ogni cinque giorni, quando carcere vuol dire disperazione
- La rabbia dei penalisti per le morti in carcere: che state facendo?!
- “L’elemento umano non è più centrale. Il sistema-carcere sta solo mantenendo se stesso”
- “Tutti si sono impegnati per Donatella, purtroppo è il sistema che non funziona”
- “Quel giudice galantuomo che ha detto la verità...”











