skuola.net, 11 agosto 2022
Se sei ricco o di buona (culturalmente parlando) famiglia, hai meno probabilità di essere bocciato. Al contrario se la tua famiglia è povera (in solido o culturalmente), hai più probabilità di essere bocciato e, infine, di abbandonare la scuola prima di raggiungere il diploma di Maturità. Questo si legge tra le righe - ma non troppo - dei dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione sugli esiti degli scrutini dell’ultimo anno scolastico.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 11 agosto 2022
Chow Hang-tung, dapprima attivista per i diritti dei lavoratori e poi avvocata per i diritti umani di Hong Kong, è in carcere dal settembre 2021. La sua storia è emblematica del deserto dei diritti umani che è diventata Hong Kong, soprattutto dopo l’introduzione della legge sulla sicurezza nazionale: una legge scritta da Pechino ed entrata in vigore il 30 giugno 2021 per rendere Hong Kong somigliante alla Cina continentale, dove il livello di tolleranza per il dissenso pacifico è pari a zero.
di Ornella Favero*
Ristretti Orizzonti, 10 agosto 2022
“Fate presto” era stata quasi una preghiera insistente e pressante fatta dal Volontariato alla ministra della Giustizia a proposito delle carceri, e dell’importanza del tempo e dell’attesa aveva parlato anche il Garante nazionale nella sua relazione annuale: eppure, non si è fatto in tempo, appunto, a fare quello che si poteva e si doveva fare, dare cioè dei segnali forti, continui, chiari alle persone detenute, cercando di tradurre le speranze alimentate dalle parole della ministra in misure concrete.
di Luca Cereda
vita.it, 10 agosto 2022
In carcere ci si suicida 16 volte più che fuori. Tante le variabili del disagio e della sofferenza che hanno determinato un aumento del numero dei suicidi. Uno staff per intercettare i segnali del malessere e l’appello del cappellano del carcere di Busto Arsizio, don Riboldi: “Mettete i telefoni in cella come nel Nord Europa”.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 10 agosto 2022
L’appello a Draghi e Cartabia: “Modificate il regolamento”. Via Arenula lavora a una circolare per estendere le comunicazioni come nelle fasi acute del Covid: “Per cambiare il regolamento serve accordo politico”. Stramaccioni (Garante detenuti Roma): “Pochissimi educatori, in estate aumenta il disagio”.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 10 agosto 2022
Se un giudice dice “ho fallito, il sistema ha fallito”, senza aver paura di piangere pubblicamente lacrime sincere sulla bara di una ragazza di 27 anni morta suicida in cella inalando il gas del fornelletto su cui cucinava, c’è da fermarsi. Per la verità avremmo dovuto già fermarci da tempo a riflettere sulle troppe vite (quasi tutte di giovani detenuti per reati di poco conto) inghiottite dall’enorme buco nero delle carceri italiane, ma neanche i numeri impressionanti, 47 nel 2022, infrangono il muro dell’indifferenza generale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 10 agosto 2022
Le parole di Vincenzo Semeraro, magistrato di sorveglianza del Tribunale di Verona, al funerale della giovane morta suicida in carcere. “Se in carcere muore una ragazza di 27 anni così come è morta Donatella, significa che tutto il sistema ha fallito. E io ho fallito, sicuramente…”.
di Viviana Daloiso
Avvenire, 10 agosto 2022
Il magistrato Vincenzo Semeraro, otto anni passati nell’Ufficio di sorveglianza di Venezia e dall’aprile del 2017 in quello di Verona, parla dell’ultimo incontro con la giovane detenuta e del fallimento del sistema.
di Enrico Ferro
La Repubblica, 10 agosto 2022
Intervista al magistrato di sorveglianza, che doveva occuparsi del recupero di Donatella Hodo: “Potevo fare di più. Gli istituti penitenziari sono strutturati per gli uomini, per contenerne la violenza, ma le detenute hanno bisogno di altro”.
di Laura Tedesco
Corriere Veneto, 10 agosto 2022
Verona, ragazza morta suicida: il genitore fa denuncia. Il magistrato e la lettera: “Era fragile”. Perché il dramma di Donatella che si è tolta la vita in cella durante la notte di martedì scorso, è stato scoperto soltanto il mattino dopo, quando non si è presentata a fare colazione con le altre detenute nel carcere veronese di Montorio? Come mai nessuno si è accorto per tempo che si era lasciata morire inalando il gas dal fornelletto, se non ore dopo, quando il corpo della 27enne raggomitolata nel letto risultava ormai freddo, “in rigor mortis”?
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