di Pietro Barabino
Il Fatto Quotidiano, 26 dicembre 2022
Restano in media cento persone, ogni giorno, accampate sul greto del fiume Roja di Ventimiglia, bloccati alla frontiera con la Francia. Sono prevalentemente uomini ma non mancano nuclei familiari, donne e minori non accompagnati. Chi è costretto a sostare qui spesso ha esaurito le alternative economiche per passare pagando i “passeur” che portano avanti con efficacia e costanza il loro business illecito, cioè aiutare a superare il confine chi è disposto a pagare (dai 150 euro a salire). Con i militari francesi a presidiare i passaggi, molte persone vengono intercettate e respinte in Italia, talvolta in base al regolamento di Dublino che li “assegna” all’Italia, talvolta violando le regole come nel caso dei minori o delle persone riaccompagnate senza accogliere la domanda d’asilo nonostante vengano identificate in aree più interne della Francia. Così, nell’imbuto di Ventimiglia, sotto il ponte restano gli “scarti” delle politiche che regolano l’immigrazione in Europa, persone che non trovano spazio in Italia a cui è precluso un futuro in altri Paesi comunitari.
di Maria Serena Natale
Corriere della Sera, 26 dicembre 2022
Parchi, palestre, scuole, università, Ong: spazio pubblico negato per le afghane sempre più recluse in un orizzonte fisico e culturale di sopruso e controllo. Era il 2001 degli attacchi alle Torri gemelle e il regista iraniano Mohsen Makhmalnaf raccontava l’eclissi delle donne afghane sotto il regime talebano in un film che scosse il mondo, “Viaggio a Kandahar”.
di Stefano Montefiori
Corriere della Sera, 26 dicembre 2022
La diva, esule a Parigi, fa da megafono alle proteste: “È stata una scelta carnale. Credo che non si sia mai visto nella storia dell’umanità: donne che fanno la rivoluzione, e uomini che si schierano dalla loro parte. È straordinario”.
di Giulio Cavalli
tag43.it, 25 dicembre 2022
Nel 2022 si sono ammazzate in cella 82 persone: mai così tante da quando si registra il dato. Come si può rendere la detenzione più dignitosa? Con reparti ad hoc per i nuovi arrivati, un’accoglienza seria nelle strutture, l’aiuto psicologico e più contatti con l’esterno.
di Giulio Marotta
La Repubblica, 25 dicembre 2022
L’ultima relazione della Commissione Antimafia al Parlamento suggerisce una più puntuale delimitazione dello status di “testimone”.
varese7press.it, 25 dicembre 2022
Approvata venerdì dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, la delibera per l’accoglienza dei genitori detenuti con figli al seguito in case-famiglie protette e in case alloggio per l’accoglienza residenziale dei nuclei mamma-bambino.
ildolomiti.it, 25 dicembre 2022
La situazione nel carcere di Spini: “Cure ansiolitiche e psichiatriche per il 90% di loro”. I consiglieri Demagri, Dallapiccola e Zanella insieme all'avvocato Valcanover hanno visitato la Casa circondariale di Spini di Gardolo alla Vigilia di Natale: “La realtà delle carceri è un aspetto tanto importante quanto trascurato della nostra società. Una comunità che fa parte della più ampia comunità trentina e ad essa vanno dedicate le stesse cure che si dedicano a tutti”
varesenoi.it, 25 dicembre 2022
Don David Maria Riboldi racconta le festività in carcere e un augurio: che si riesca a garantire una chiamata al giorno, può salvare la vita. “Si toglie la libertà alle persone, ma non alla disperazione”. “Il Natale? È sempre un giorno difficile in carcere, di grande nostalgia”. Don David Maria Riboldi ci porta dentro la festa dietro le sbarre. C'è la pena da scontare, c'è anche però la speranza da offrire o il carcere non porta alcuna chance educativa.
di Pasquale Quaranta
La Stampa, 25 dicembre 2022
L’attivista Rovasio domani alle Vallette: “Una tradizione storica nel segno di Pannella”. Iniziative a Milano, Roma, Bologna e Napoli. “Il giorno di Natale Marco Pannella lo passava sempre a Regina Coeli. Per noi è una tradizione storica dal ‘76, quando i radicali entrarono in Parlamento. Quando tutti vanno in vacanza, anche a Ferragosto, noi radicali andiamo nelle carceri”.
di Isabella Maselli
Gazzetta del Mezzogiorno, 25 dicembre 2022
È in sciopero dalla fame dal 15 dicembre nella sua cella del carcere di Teramo dove è recluso, perché le sue condizioni di salute richiederebbero - secondo lui, la sua famiglia e diversi medici che lo hanno visitato - una assistenza sanitaria che una struttura penitenziaria non può offrirgli.
- Pescara. Un lavoro ai detenuti. Ecco l’iniziativa che regala la seconda vita
- Milano. Natale alla mensa dei poveri: gli sguardi della dignità riconquistata
- Un documentario per raccontare l’insegnamento dentro al carcere di Ferrara
- Il sogno di una giovane donna: vincere la criminalità seguendo Falcone e Borsellino
- Hannah Arendt e il senso del Natale









