di Chiara Saraceno
La Repubblica, 18 ottobre 2022
Il Rapporto della Caritas contrasta con dati e fatti l’opportunità, sostenuta dal centro-destra, di ridurre o eliminare il Reddito di cittadinanza. Si tratta di uno strumento essenziale per garantire ai più poveri le risorse necessarie per vivere e per evitare spirali negative senza speranza.
di Claudio Bozza
Corriere della Sera, 18 ottobre 2022
L’astensione più alta (42,7%) è stata nella fascia 18-34 anni. Che in maggioranza ha scelto il M5S. Pagnoncelli: “Il reddito di cittadinanza è molto attrattivo tra chi vede il lavoro come un miraggio”. La filosofa Cosenza: “Sono meno del 10%, non “pesano”.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 18 ottobre 2022
Respinti brutalmente dalla Turchia li ha trovati e soccorsi dalla polizia greca. Secondo Frontex provengono dall’Afghanistan e dalla Siria, molti i minorenni. Senza vestiti, con ferite sul corpo, denutriti. Quasi un centinaio di migranti è stato stato trovato così, venerdì scorso, dalla polizia greca al confine tra Grecia e Turchia. Un caso che rientra nel tragico computo delle persone che tentano di arrivare in Europa e che vengono respinte sia dalla difficile traversata nel mare sia, e questo preoccupa, dalle operazioni di pattugliamento delle frontiere.
di Filippo Taglieri
Il Domani, 18 ottobre 2022
Il Melita Gas Pipeline partirà da Gela e arriverà nella centrale maltese di Delimara. Un progetto che è anzitutto un’operazione di greenwashing ma che, secondo il figlio, è legato anche all’omicidio della giornalista uccisa nel 2017.
Avvenire, 18 ottobre 2022
La Farnesina rassicura sulle condizioni di Alessia Piperno. Dall’Ue sanzioni a Teheran per la repressione violenta delle proteste contro il velo. Sale a 8 detenuti morti il bilancio dell’incendio di sabato nel carcere di Evin, a Teheran, dove finiscono anche gli attivisti e i dissidenti. Almeno una sessantina i feriti. Fortunatamente Alessia Piperno, la ragazza italiana detenuta in quelle celle dopo essere stata fermata il 28 settembre scorso, “sta bene” rassicura la Farnesina in contatto con l’ambasciata italiana a Teheran.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 17 ottobre 2022
Semilibertà e detenzione domiciliare al posto della reclusione fino a 4 anni. Le novità, se più favorevoli all’interessato, si applicano anche ai giudizi in corso. Debuttano le nuove pene sostitutive delle pene detentive brevi, che prendono il posto delle sanzioni sostitutive, per renderle più effettive e di pronta esecuzione, ma anche meno afflittive e più attente alla rieducazione. A prevederle è la riforma del processo penale voluta della ministra della Giustizia, Marta Cartabia, contenuta nel decreto legislativo che attua la legge 134/2021, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il 28 settembre.
di Claudia Diaconale
L’Opinione, 17 ottobre 2022
L’Associazione “Gruppo Idee” nasce nel 2007, all’interno del carcere romano di Rebibbia - Nuovo Complesso, dalla volontà di un gruppo di detenuti di dimostrare alla società che gli sbagli e la privazione della libertà non impediscono la capacità di rinnovarsi. Seguendo questo principio l’associazione opera ogni giorno, con i suoi volontari, all’interno degli Istituti Penitenziari per aiutare chi ha voglia di rimettersi in gioco, cercando di recuperare un suo ruolo all’interno della società civile. E lo fa concretamente attraverso la realizzazione di corsi di formazione, attività di sostegno a detenuti in permesso premio e familiari, attività di reinserimento per detenuti in misura alternativa, attività culturali e sportive, di sostegno alla persona e alle categorie svantaggiate. L’associazione “Gruppo idee” è apolitica, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e non ha scopo di lucro.
di Emiliano Moccia
vita.it, 17 ottobre 2022
È la “chiamata alle parole” promossa da Fondazione Vincenzo Casillo e Liberi dentro - Eduradio & Tv, che invitano cittadini e cittadine a scrivere lettere ai detenuti entro l’11 dicembre. Un modo per creare connessioni, per mettere in circolo narrativa di resistenza e far sentire un po’ meno sole le persone in carcere.
di Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
L’Opinione, 17 ottobre 2022
Con uno stato di diritto italiano, sia civile che penale, che arranca in un’anomica stagnazione sconcertante, dove la sua certezza è sempre più latitante, il legislatore continua a reiterare diversi tentativi di riforma per rendere più efficiente l’attività giudiziaria, anche e soprattutto per non venire meno agli impegni prefissati con il Pnrr e per non perderne i relativi fondi europei. Verso questo indirizzo si rivolge il Decreto legislativo di attuazione della legge delega n. 134 del 2021 per la riforma della giustizia penale nell’ambito processuale e sostanziale e lo sviluppo della giustizia riparativa, tutto questo affinché venga velocizzata la definizione dei procedimenti giudiziari. Nello specifico, il succitato decreto legislativo (cosiddetta riforma Cartabia), che consta di 99 articoli, tramite i quali si attua un significativo intervento di riforma tanto del Codice penale quanto delle leggi complementari, anche allo scopo di creare una disciplina organica della giustizia ripartiva, si fonda su determinati principi e criteri direttivi, come quelli della accelerazione, della deflazione e della digitalizzazione, finalizzati a rendere più celere e di conseguenza più efficiente la giustizia penale, come stabilito dallo stesso Pnrr.
di Giorgio Spangher*
Il Dubbio, 17 ottobre 2022
Credo sia difficile delineare - anche solo parzialmente - la direttrice lungo la quale si è venuto evolvendo il sistema della giustizia penale, anche se lo si volesse limitare al processo penale. Ciò non significa che, seppure con i riferiti limiti, qualche riflessione non possa essere sviluppata. È dato acquisito che la bonifica del codice di procedura penale avviata dalla Corte costituzionale si sia in qualche modo arenata con il dispiegarsi del fenomeno terroristico di matrice domestica.
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