di Simona Musco
Il Dubbio, 3 giugno 2022
“Questi referendum appaiono una sorta di vendetta della politica contro la magistratura. Su una cosa, però, mi trovo d’accordo: tutto l’assetto giudiziario ha bisogno di una ristrutturazione”. L’ex presidente della Camera ed ex magistrato Luciano Violante è convinto che le soluzioni ai problemi del sistema giudiziario non stiano nel fondo dell’urna del 12 giugno. Ma non si sottrarrà al voto, anzi: nonostante il suo scetticismo sulla campagna referendaria, è convinto a votare sì al quesito che prevede l’abrogazione della legge Severino. “Certe responsabilità - spiega al Dubbio - spettano ai partiti. Non possiamo affidare alla magistratura compiti che non le competono”.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 3 giugno 2022
L’obiettivo del referendum sulla valutazione dei magistrati (scheda grigia) è di realizzare una piena partecipazione, estendendola al diritto di voto, dei membri “laici” del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei Consigli giudiziari. Si chiede dunque di abrogare le norme che limitano il ruolo di avvocati e docenti universitari, inseriti negli organismi locali che esprimono pareri sulla professionalità di giudici e pubblici ministeri, equiparandoli ai componenti togati.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 3 giugno 2022
Giandomenico Caiazza, presidente dei penalisti italiani: togliere autoreferenzialità ai magistrati che, ora per un motivo ora per un altro, non accettano valutazioni esterne. Domenica 12 giugno si potrà votare, insieme alle Amministrative, sì o no su cinque referendum centrati sulla giustizia. A promuoverli sono stati il Partito radicale e la Lega. Il via libera della Cassazione è arrivato il 29 ottobre scorso, quello della Corte costituzionale il 15 febbraio. I quesiti riguardano se abrogare parte della legge Severino; se abolire la raccolta delle firme per presentare la candidatura al Csm; se ridurre i reati per cui è previsto il carcere; se separare le carriere dei magistrati; se consentire ai non togati di valutare i magistrati. Questa è la prima di una serie di puntate per spiegare i quesiti e le diverse posizioni
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 giugno 2022
Dai referendum alla riforma di mediazione Cartabia, passando per le prossime elezioni del Csm: dialogo con Stefano Musolino, segretario di Magistratura democratica.
di Osservatorio carcere e territorio di Milano
affaritaliani.it, 3 giugno 2022
Il problema: le lunghe liste di attesa per i detenuti con disturbi mentali prima di ricevere le cure specialistiche. C’è preoccupazione per i ripetuti suicidi, a distanza di pochi giorni, da parte dei detenuti del carcere milanese di San Vittore. Due giovani detenuti presso il settimo reparto della Casa Circondariale ‘Francesco De Cataldo’ San Vittore di Milano si sono tolti la vita a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, lo rende noto l’Osservatorio carcere e territorio di Milano.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 3 giugno 2022
Stavolta è ammesso tutto, pure le lacrime di coccodrillo, ma la finta meraviglia almeno no. Perché G.T., il 21enne detenuto uccisosi con inalazioni di gas nel carcere milanese di San Vittore, dove in una settimana anche il detenuto di 24 anni A.E.M. si era tolto la vita, non soltanto aveva già tentato 15 giorni fa il suicidio, ma soprattutto non sarebbe proprio dovuto stare in carcere. E questo perché la diagnosi delle sue condizioni mentali lo aveva destinato a una delle “Rems-Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza”, subentrate nel 2014 alla sacrosanta chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e però zavorrate da una lista d’attesa - dieci mesi la media - di persone “non imputabili” (e perciò poi non giudicabili nei processi per reati commessi in “incapacità di intendere e volere”), ma al contempo “socialmente pericolose” a motivo dei propri disturbi.
di Francesca Galici
Il Giornale, 3 giugno 2022
La procura di Milano ha modificato le disposizioni per le forze dell’ordine, che potranno procedere all’esecuzione degli ordini di carcerazione anche in presenza di casi da art 146 c.p.
di Cristina Calzecchi Onesti
La Discussione, 3 giugno 2022
Rendere la pena “una palestra di coscienza e di responsabilità”. Con questa richiesta, per la prima volta in Senato, detenuti ed ex detenuti del Gruppo della Trasgressione provenienti dalle case di reclusione di Opera-Bollate hanno parlato delle loro esperienze nella devianza e del lungo percorso per uscirne, per cercare di individuare insieme alle istituzioni gli strumenti affinché la detenzione acquisti in pieno la sua funzione rieducativa, per migliorare i rapporti fra genitori detenuti e figli e prevenire le recidive.
di Guido Garau
cagliaripad.it, 3 giugno 2022
“Ci sono molte strade che portano all’inferno, per uscirne pochissime. E se all’inferno ci sei nato, quasi nessuna. Faremo di tutto per costruire una strada con questi dodici ragazzi”.
quotidianopiemontese.it, 3 giugno 2022
“Trolley” è la nuova rappresentazione teatrale, per la regia di Claudio Montagna, in programma il 6-7-8-9 giugno ore 21.00 presso il teatro della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Lo spettacolo è il risultato del laboratorio teatrale condotto a Torino dalla Compagnia Teatro e Società, con la Scuola sui Mestieri del Teatro nell’ambito del progetto “Per aspera ad astra, come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” coordinato da ACRI e sostenuto a Torino e a Genova dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa, avviata a livello nazionale 4 anni fa col supporto di 11 fondazioni, vede il coinvolgimento, in 14 istituti di pena, di circa 250 detenuti in percorsi di formazione artistica e professionale sui mestieri del teatro.
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