di Matteo Bortolon
Il Manifesto, 5 giugno 2022
L’incertezza determinata dalla guerra è il terreno di coltura ideale per pratiche speculative, ed infatti nella prima settimana di marzo i fondi legati alle materie agricole hanno ricevuto 4,5 miliardi di investimenti.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 5 giugno 2022
Nella valle della Bekaa i libanesi allo stremo per il ricatto del grano vivono in competizione con i rifugiati siriani. “Siamo in ginocchio”.
di Gianluca Modolo
La Repubblica, 5 giugno 2022
A Hong Kong il ricordo di questo capitolo sanguinoso della storia cinese aveva sempre resistito, ma la Cina ormai ha imposto il silenzio anche sull’Isola. Piccoli, grandi, gesti di disobbedienza. Hong Kong ha provato a sfidare il divieto di ricordare ciò che successe 33 anni fa a Tienanmen: c’è chi è andato a passeggio con una maglietta nera e una mascherina bianca con una x sulla bocca, chi portava tra le mani un fiore, chi accendeva le torce del telefonino o chi come il signor Chan che vicino al Victoria Park ha tirato fuori una candela a Led con la scritta “Mai dimenticare il 4 giugno”. La polizia lo ha perquisito per 20 minuti. “Hanno paura anche di una persona anziana”. Un ragazzo è stato fermato perché aveva tra le mani una scatola di Lego con dei carrarmatini. Qualche momento di tensione, qualcuno la polizia - dispiegata in massa per le strade dell’ex colonia britannica - se l’è portato via. Sei i fermi.
di Ferruccio de Bortoli
Corriere della Sera, 4 giugno 2022
Dinanzi al fallimento della detenzione sul piano rieducativo, c’è chi chiede di abolire le prigioni. Nei giorni scorsi è passata, per ora solo alla Camera, la proposta di legge per impedire che siano costrette a stare in carcere mamme con bimbi di meno di 6 anni.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 4 giugno 2022
Riforma penitenziaria. È trascorso quasi da un anno da quel 14 luglio in cui la ministra Marta Cartabia e il Presidente Mario Draghi tennero una conferenza stampa fuori dal carcere di Santa Maria Capua Vetere per stigmatizzare le violenze brutali e di massa che erano avvenute in quell’istituto di pena nel 2020 in pieno lockdown.
di Oscar La Rosa*
Il Dubbio, 4 giugno 2022
A distanza di 20 anni la Legge Smuraglia appare ancora come l’ultima vera innovazione legislativa che ha contribuito ad aumentare i posti di lavoro per le persone detenute. Una legge che ho definito semplice ma rivoluzionaria in quanto utilizza l’unico vero strumento che lo Stato può adottare in maniera efficace: l’incentivo economico. Ciò che ha ostacolato maggiormente i benefici che può produrre tale iniziativa, oltre il limitato budget, è la poca informazione, pubblicità e visibilità che le è stata concessa nel mondo delle imprese, della consulenza del lavoro e dei dottori commercialisti.
di Michele Ainis
La Repubblica, 4 giugno 2022
Al voto il 12 giugno, ma i cinque quesiti sulla giustizia sembrano interessare pochi elettori. Manca una settimana al voto, ma dei referendum si parla ben poco. Tanto che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha richiamato la Rai, nonché gli altri operatori televisivi e radiofonici, esortandoli a una maggiore informazione sui cinque quesiti in materia di giustizia. Roberto Calderoli, che ne aveva curato la stesura per conto della Lega, si è spinto anche più in là: sciopero della fame. E con lui i Radicali, che in queste faccende vantano un’esperienza pluriennale. A tutti, però, ha risposto in tv Luciana Littizzetto: “Come potremmo mai documentarci su questioni così tecniche? Per chi ci avete preso, per 60 milioni di Perry Mason?”.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 4 giugno 2022
Al voto per i referendum per la Giustizia giusta manca una settimana. Una manciata di giorni appena, consumati nella distrazione da gran caldo di questo ponte di inizio estate, sotto alla catasta di notizie di grande presa su guerra, virus e carovita. Ma è clamoroso: i referendum sono spariti dal dibattito pubblico. Da quello televisivo in particolare, e - cosa ancor più grave - dall’informazione del servizio pubblico. Tutto è stato pensato per farli naufragare. I referendum sulla legalizzazione della cannabis e sul fine vita, pur avendo fatto il pieno di firme e assicurando un importante flusso di elettori, sono stati attentamente ricacciati. E si è giocato anche sul calendario: si è spesso dato alle consultazioni popolari, per chi non riesce a votare di domenica, il lunedì. Stavolta no. Si è concentrato l’impegno ai seggi per la domenica 12 giugno, nel week end che si preannuncia il più assolato della stagione, per assicurarsi la minor affluenza possibile.
di Guido Salvini*
Il Dubbio, 4 giugno 2022
Non sono contrario all’istituto del referendum ma nemmeno un entusiasta sostenitore di quelli sulla giustizia per cui andremo a votare il 12 giugno.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 4 giugno 2022
Referendum, secondo quesito: l’obiettivo è mantenere il carcere preventivo solo per pericolo di fuga o inquinamento delle prove. Secondo l’articolo 274 del codice di procedura penale, la custodia cautelare di un indagato o di un imputato (cioè la detenzione in carcere o agli arresti domiciliari prima della sentenza di condanna) può essere ordinata dal giudice solo in presenza di almeno uno di tre requisiti: il pericolo di inquinamento delle prove, il pericolo (“concreto e attuale”) di fuga, il pericolo (sempre “concreto e attuale”) di reiterazione del reato “con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale, ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede”.
- “Ormai si finisce per togliere la libertà anche agli innocenti. Esistono alternative”
- “Senza questa norma non si può intervenire nel 95% dei casi. Sarei preoccupato”
- Ma quale record di assolti: è falso
- Calderoli: “Il mio Sì non è contro le toghe, ma oggi la magistratura è il potere”
- Testa: “Digiuno per la giustizia con cappuccini e succhi. Più voce ai referendum”











