di Corrado Zunino
La Repubblica, 25 aprile 2022
Alla fine di una lunga giornata e una lunga marcia, questa di 24 chilometri, la “Perugia-Assisi” torna al centro. Alla vigilia di un 25 aprile carico di veleni e dopo tre anni di sosta pandemica, la Marcia per la pace riempie le strade di Francesco, il santo, il pacifista ante litteram.
di Mario Ajello
La Repubblica, 25 aprile 2022
No all’escalation, no alle armi, pace-pace-pace. Lungo e appassionato il corteo della Marcia Perugia-Assisi. E quanta giusta indignazione da parte di tutti, negli slogan, nelle bandiere arcobaleno e in quella enorme gialloblù dell’Ucraina, nelle preghiere in cui si chiede “mai più guerra”.
di Serenella Ronda
agi.it, 25 aprile 2022
Il provvedimento inizierà il suo iter al Senato dopo l’approvazione il 10 marzo scorso da parte dell’Aula di Montecitorio: si riconosce la morte volontaria medicalmente assistita, che viene equiparata alla morte naturale, si prevede l’introduzione dell’obiezione di coscienza.
di Filomena Gallo*
Il Dubbio, 25 aprile 2022
Nel caso della gravidanza solidale non si tratterebbe di una vera e propria donazione: la gestante non si priva di un proprio organo in modo definitivo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 25 aprile 2022
L’Accademica Francesca Izzo, già parlamentare del Partito Democratico, è tra le fondatrici della rete femminista “Se non ora quando - Libere” e tra le referenti italiane della Coalizione internazionale contro l’utero in affitto (Ciams).
di Michela Marzano
La Stampa, 25 aprile 2022
È così difficile pronunciare le parole “gestazione per altri”? Perché, quando si parla di questa pratica, non si riesce semplicemente a nominarla per ciò che è, e si deve per forza connotarla negativamente utilizzando espressioni come “utero in affitto” o “maternità surrogata”?
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 25 aprile 2022
È bastato che i partiti di destra depositassero un progetto di legge, in realtà piuttosto infelice - come può l’Italia da sola definire crimine internazionale l’affitto dell’utero? - che subito scattasse una polemica fondata sulla logica mutilante della polarizzazione, per cui dentro ognuno dei due schieramenti è ammesso solo il più rigido allineamento.
di Bernard-Henri Lévy
La Repubblica, 25 aprile 2022
Nei bunker di Kiev, i bambini come “La vita è bella”. Gli allarmi? Le sirene dei pompieri. Le esplosioni? I tuoni. I missili? Fuochi d’artificio. Nell’inferno ucraino, anche i piccoli tenuti nascosti. E accuditi sull’esempio di Benigni.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 25 aprile 2022
Si moltiplicano da ogni parte del mondo (qui la petizione di Amnesty International) gli appelli alle autorità del Texas affinché fermino l’esecuzione di Melissa Lucio, prevista mercoledì 27 aprile. Lucio, cinquantaduenne di origini messicane, è stata giudicata colpevole dell’omicidio della sua ultima figlia, Mariah, di due anni. La sentenza, risalente al 2008, si basò - com’è emerso successivamente - su prove inaffidabili, tra cui le dichiarazioni di un medico legale e quelle rese dalla donna durante un duro interrogatorio cui venne sottoposta subito dopo la morte della piccola Mariah.
di Elvira Serra
Corriere della Sera, 25 aprile 2022
Il 27 aprile Melissa Lucio, 51enne di origine messicana, potrebbe essere giustiziata con un’iniezione letale in un carcere di Gatesville, in Texas. Il 27 aprile potrebbe essere il suo ultimo giorno di vita. Il condizionale è il tempo della speranza, che con ostinazione vogliamo applicare alla storia di Melissa Lucio, 51enne di origine messicana che attende di essere giustiziata con un’iniezione letale in un carcere di Gatesville, in Texas. Guadagnando, così, l’indesiderabile primato di essere l’unica donna latinoamericana a finire nel braccio della morte nello Stato governato dal repubblicano Greg Abbott.











