di Teresa Ciabatti
Corriere della Sera, 24 aprile 2022
Il nuovo romanzo di Roberto Saviano “Solo è il coraggio” (Bompiani) riesce di nuovo - come “Gomorra”, come “La paranza dei bambini” - a spostare l’immaginario collettivo. Restituisce una realtà complessa, molto più complessa di come l’abbiamo creduta fin qui. Nel caso specifico: Falcone, il pool antimafia, e il Maxiprocesso. Saviano lo fa mettendo in fila fatti (che a oggi nessuno aveva allineato con tanta precisione, eliminando gli intervalli di tempo che hanno sfumato sentimenti e colpe). Attraverso il montaggio dunque, e attraverso la letteratura lo scrittore racconta una storia nuova. Indaga il privato, ovvero “lo spazio intimo dove ci si muove al riparo dai pubblici sguardi”. Lì “dove maturano le scelte cruciali, si prova il dolore più profondo, si gioisce dell’ebbrezza più piena”. E ancora: “Ciò che la letteratura può fare per testimoniare la solitudine e il coraggio”.
di Flavia Perina
La Stampa, 24 aprile 2022
Non voglio vederlo, troppa disumanità, troppa angoscia”. “Non posso crederci, stanno inventando, non può essere vero”. Le due simmetriche reazioni del pubblico della tv e dei social all’incrudelirsi della guerra hanno un dato in comune: la fuga psicologica dalle immagini dei profughi, dei morti, dei torturati, dalle interviste alle stuprate, dalle foto delle bambine mutilate, dai racconti delle mine nascoste nei cadaveri per straziare chi vorrebbe seppellirli, dalle voci degli spauriti soldatini russi che chiamano la mamma piangendo.
di Francesca Angeleri
Corriere della Sera, 24 aprile 2022
“Non sottovalutiamo le vie sottili. I tibetani dicono che il mondo si tiene in equilibrio perché, nascosti tra le montagne del Tibet, vi sono degli eremiti che recitano preghiere e mantra. Inviare il bene, pregare, sono atti che possono ristabilire gli equilibri. Non dovremmo mai stancarci di fare queste azioni né sminuirle”.
L’Occidente fa bene a isolare la Russia? Il “partito della pace” contro il “partito della giustizia”
di Enrico Franceschini
La Repubblica, 24 aprile 2022
Il politologo Ivan Krastev ha scritto sul “Financial Times” che è un errore perché così legittima la crociata antioccidentale di Putin e lo spinge alla creazione di un blocco autoritario con la Cina. Ma è una questione anche di valori, non solo economica. E le sanzioni vogliono fare pressioni sul regime, non criminalizzare i russi.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 23 aprile 2022
Tra meno di un anno si dovrebbe tornare al voto per le politiche. Il momento delle elezioni è sempre un momento particolarmente delicato quando si riferisce al diritto di voto per chi si trova recluso in carcere. Il tema riapre un antico dibattito, quello sull’interdizione dai pubblici uffici come pena accessoria. Partendo infatti dal presupposto che i diritti civili e politici sono diritti universali e che il diritto al voto sia uno di questi, escludere chi è in esecuzione penale, talvolta anche a distanza di diversi anni dal proprio fine pena, può rappresentare una preclusione all’esercizio di un diritto fondamentale che non trova giustificazioni.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 23 aprile 2022
È rivolta anche alle donne detenute l’attenzione di Atena Donna, la Fondazione promotrice dal 2015, insieme al ministero della Salute e in collaborazione con la Fondazione Severino, della Giornata della salute delle Donne, al via oggi in 300 ospedali italiani con un denso programma di incontri e iniziative di prevenzione, come screening e consulti gratuiti.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 23 aprile 2022
Le assunzioni sono previste a decorrere dal 2023 e serviranno a potenziare l’Uepe strategico per la riforma del processo. Su proposta della Ministra, Marta Cartabia, sono stati approvati anche interventi riguardanti il comparto giustizia all’interno del decreto legge recante misure attuative del Pnrr, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
di Giulia Merlo
Il Domani, 23 aprile 2022
La riforma dell’ordinamento giudiziario è arrivata in aula alla Camera e, dopo qualche minaccia, il suo iter di approvazione sembra destinato a concludersi senza problemi. Il timore era che il fragile equilibrio costruito in commissione fosse di nuovo sul punto di saltare - con nuovi emendamenti presentati dai partiti di maggioranza - invece dall’aula sono arrivati segnali distensivi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 23 aprile 2022
Pochi seggi, collegi enormi: ecco perché non c’è l’antidoto. A parte il sorteggio, escluso da Cartabia, non esiste un sistema di voto in grado di indebolire il monopolio elettorale dei gruppi Anm.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 23 aprile 2022
“Sullo sciopero nessuna marcia indietro. Sicuramente nelle ultime settimane, dopo un iniziale disinteresse, il corpo della magistratura ha preso consapevolezza della gravità della situazione”. Parole di Eugenio Albamonte, magistrato, segretario AreaDg ed ex presidente dell’Anm: “Si devono assolutamente creare i presupposti per un ripensamento di alcuni passaggi della riforma”.
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