di Mara Rodella
Corriere della Sera, 10 marzo 2022
Siglato un protocollo tra Procura generale e forze dell’ordine. D’ora in poi, sarà forse più “difficile” - almeno per qualcuno - ottenerle. Di contro, più “facile” sarà invece distinguere chi merita di espiare la sua condanna (non sospesa e fino a quattro anni) fuori da una cella. Affidamento in prova ai servizi sociali, detenzione domiciliare, liberazione anticipata o semilibertà: se concederle lo decide il Tribunale di Sorveglianza, che a Brescia conta 4 magistrati e che, proprio per evitare “incidenti di percorso” ha siglato un protocollo insieme a procura generale e forze dell’ordine, “in una logica di buon funzionamento della giustizia” precisa il pg Guido Rispoli, nella convinzione “la prospettiva sia il reinserimento in società”.
piacenzasera.it, 10 marzo 2022
“Non solo diritti. Occorre di affiancare a questi anche di doveri. Sono due facce della stessa medaglia: il diritto dei cittadini onesti di vivere in sicurezza e il diritto dei carcerati di poter reinserirsi nella società una volta scontata la pena”.
redattoresociale.it, 10 marzo 2022
Intervista a Piera Buccellato del centro diaconale valdese La Noce che a Palermo si occupa di accompagnare le persone in un percorso graduale di consapevolezza e responsabilità.
univrmagazine.it, 10 marzo 2022
Giovedì 10 marzo il nuovo incontro. Si prosegue per costruire un nuovo approccio sociale alla giustizia. Nell’ultimo Bilancio Sociale CSV, sono 80 le persone che si sono rivolte allo Sportello dedicato, 245 le ore di servizio e accompagnamento erogate.
di Carlo Testa
Corriere del Mezzogiorno, 10 marzo 2022
Parabita, assegnata a “Salento che pensa”, presieduta dalla professoressa Ada Fiore. Da due anni è stata assegnata a “Salento che pensa” Dikea, una barca confiscata alla mafia e che veniva utilizzata dagli scafisti. L’associazione di promozione sociale che la gestisce è rappresentata legalmente da Ada Fiore, docente di filosofia e già sindaco per due mandati di Corigliano d’Otranto. Nel 2020 l’Aps, in partenariato con il Comune di Parabita, l’istituto comprensivo, e altri enti di terzo settore ha risposto con un progetto all’avviso pubblico della regione Puglia denominato “Bellezza e legalità, per una Puglia libera dalle mafie” che prevedeva l’attivazione di laboratori destinati a minori di 18 anni in un luogo confiscato alla mafia.
di Roberto Monteforte
news-24.it, 10 marzo 2022
Si è discusso di carcere e condizione del detenuto nella sala delle conferenze della Curia di Latina. L’occasione è stata la presentazione del libro “Non tutti sanno”. La voce dei detenuti di Rebibbia”, una raccolta di testimonianze curata da suor Emma Zordan e pubblicata dalla Casa Editrice Vaticana, la LEV.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 10 marzo 2022
Un pomeriggio nel carcere di Opera, tre amici che vengono a cantare per i detenuti le canzoni di Lucio Dalla. E diventa una festa.
di Gianni Cuperlo
Il Domani, 10 marzo 2022
La guerra nel cuore dell’Europa ha riproposto la distanza tra chi al ventaglio di misure in difesa del popolo ucraino ha associato l’invio di un sostegno militare e quanti vi si sono opposti giudicando quella decisione fonte di altre sofferenze.
di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 10 marzo 2022
In Aula passano gli articoli sul suicidio assistito. In Commissione via al testo sulla cittadinanza. Sì in Commissione al testo base dello ius scholae. Sì in aula agli articoli che sono il cuore del provvedimento sul suicidio assistito. Sì definitivo in commissione al testo della cosidetta “legge Saman”, una via preferenziale per ottenere il permesso di soggiorno alle bambine e alle donne costrette al matrimonio. È successo tutto ieri alla Camera. Tutti passi avanti delle leggi sui diritti civili.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 marzo 2022
Vengono trattenuti in una sorta di dispositivo galleggiante e fatti stare per il periodo di quarantena successivo allo sbarco in Italia. Sono le cosiddette navi quarantena, “create” due anni fa, all’inizio pandemia, per segregare, di fatto, i migranti. Numerose sono le criticità e da tempo è cresciuta l’insofferenza da parte della Croce rossa che aveva ventilato la possibilità di lasciare le navi quarantena. Le associazioni che si occupano dei diritti umani hanno lanciato un appello al governo affinché ponga fine a questo sistema di isolamento e adotti procedure che garantiscano la sicurezza, il diritto di asilo, la libertà personale e un’accoglienza degna delle persone in arrivo sul territorio italiano.











