di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 7 aprile 2022
Si lascia intendere che a effettuare l’arresto dello Zar debbano essere i giudici, ma Usa e Russia non hanno mai ratificato lo statuto della Corte internazionale.
di Antonella Rampino
Il Dubbio, 7 aprile 2022
Cambiare gli equilibri geopolitici nati dalle ceneri della Seconda guerra mondiale sembra impossibile perché l’Onu nasce dal quell’ordine mondiale.
di Anais Ginori
La Repubblica, 7 aprile 2022
Intervista all’ex ministro della giustizia francese Robert Badinter “Si devono subito raccogliere le prove. Tutti i responsabili potranno poi essere arrestati e processati da diversi Stati”.
di Shady Hamadi*
Il Fatto Quotidiano, 7 aprile 2022
Il paradosso della Siria è che oggi la si racconta tramite l’Ucraina. Cerchiamo un’indignazione mancata attraverso il parallelismo della tragedia. Il carnefice è lo stesso, le vittime sono differenti. È tutto già visto. Bucha, località che fino a due giorni fa ci era sconosciuta, è oggi simbolo di una barbarie che colpisce il mondo con il peso di quei corpi gettati lungo una strada. Le mani legate dietro la schiena e il foro di proiettile su ognuno di loro, a testimoniare una esecuzione che ha il sapore di una vendetta portata a termine dai russi.
di Antonio Fiori
Il Domani, 7 aprile 2022
Pochi, in occidente, si sono accorti che lo scorso 1° febbraio ha segnato l’anniversario del colpo di stato architettato dai militari in Birmania. Quella mattina, infatti, il generale Min Aung Hlaing - comandante del Tatmadaw (le forze armate birmane) - procedette all’arresto di Aung San Suu Kyi e dei vertici della Lega nazionale per la democrazia (Nld), vale a dire la compagine politica che nel novembre 2020 aveva riscosso un enorme consenso elettorale nel paese e che si apprestava ad assumere la responsabilità di dare vita a un governo. All’improvviso, quindi, un decennio di faticosa transizione verso un impianto politico caratterizzato da maggiore democraticità era stato spazzato via dall’ennesimo intervento delle forze armate, riportando le lancette ai giorni bui dell’autoritarismo, da cui il paese era stato piagato sin dal 1962.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 6 aprile 2022
Il Secondo il rapporto annuale sulle carceri del Consiglio d’Europa pubblicato ieri con i dati raccolti dal gennaio 2020 al gennaio 2021 in 49 dei 56 Paesi che ne sono membri, la Federazione Russa è al primo posto per il tasso di carcerazione. L’Italia tra i Paesi con più sovrappopolamento e suicidi.
di Clemente Pistilli
La Notizia, 6 aprile 2022
Le criticità: aumento dei suicidi, sovraffollamento e troppi detenuti anziani. Altro che Paese di Beccaria. In Italia le carceri sono un inferno, le condanne per le condizioni in cui vengono lasciati i detenuti aumentano e ora l’ennesima bocciatura è arrivata dal Consiglio d’Europa.
di Nadia Palazzolo
today.it, 6 aprile 2022
Attraverso il lavoro chi deve scontare una condanna può imparare un mestiere e iniziare a ricostruirsi una vita, riducendo nettamente la possibilità di tornare a delinquere. Da Nord a Sud sono tanti i penitenziari che ospitano laboratori, officine, botteghe ma i numeri non decollano.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 6 aprile 2022
Entro giovedì occorre trovare un accordo. Ieri seduta tesa che ha registrato una spaccatura con i renziani che avevano votato sì ai primi due emendamenti dell’articolo 1, cui il governo aveva dato parere contrario.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 6 aprile 2022
Alta tensione tra i partiti di maggioranza. Il sistema elettorale resta un rebus. Corsa contro il tempo: il 19 si va in Aula. La riforma della giustizia non va, inutile edulcorare la situazione. Si vede che i partiti non hanno più tanta paura di perdere i fondi del Pnrr. O forse temono piuttosto di perdere consensi con il proprio elettorato storico. Fatto sta che sono tornate le battaglie identitarie. E la riforma del Consiglio superiore della magistratura galleggia in alto mare. Ieri due riunioni, sostanzialmente inconcludenti. Domani pomeriggio si vedono di nuovo. Ma dovrà essere una riunione che il Pd chiama “di chiarimento politico di fondo”.
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