di Liana Milella
La Repubblica, 6 aprile 2022
Scontro tra la responsabile Giustizia dei dem Anna Rossomando e il deputato di Iv e tuttora magistrato Cosimo Maria Ferri. Sul tavolo la legge elettorale: renziani e Lega chiedono mani libere al Senato e non vogliono chiudere l’accordo.
di Errico Novi
Il Dubbio, 6 aprile 2022
Via libera, anche dal Pd, all’emendamento che vincola promozioni e incarichi di giudici e pm alle performance raccolte nella “banca dati”. Con un doppio livello. Uno sulle toghe ordinarie, che vedranno le loro valutazioni di professionalità subordinate all’ormai famoso “fascicolo delle performance”, proposto dal vicesegretario di Azione Enrico Costa.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 6 aprile 2022
“Sembra proprio che la politica non conosca il nostro lavoro e non comprenda le nostre dinamiche interne, finendo col partorire riforme che invece di far progredire la magistratura la riportano indietro di 50 anni”. Parola di Stefano Musolino, Segretario di Magistratura Democratica.
di Giuseppe Pignatone
La Repubblica, 6 aprile 2022
Nel bilancio sociale della procura di Napoli ci sono tre aspetti esemplificativi per il funzionamento dell’attività dei tribunali: dal rapporto tra gip e pm ai tempi dei dibattimenti.
di Simona Musco
Il Dubbio, 6 aprile 2022
Ieri le audizioni dei candidati per la poltrona di via Giulia. Tra oggi e domani la nomina del procuratore di Milano al Csm: Viola in vantaggio su Amato e Romanelli.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 6 aprile 2022
Nel pomeriggio del 27 ottobre del 2009, cinque giorni dopo il decesso, i familiari ci consegnano le foto del suo cadavere sul tavolo dell’obitorio. Dopo altri due giorni, la conferenza stampa organizzata da “A buon diritto onlus”: da lì è iniziato il percorso che ha portato alla sentenza di ieri, la condanna a 12 anni dei carabinieri Di Bernardo e D’Alessandro.
di Stefano Vladovich
Il Giornale, 6 aprile 2022
I due militari accusati dell’omicidio si sono consegnati. Nessuna parola alla famiglia. “Non sono un assassino”. Prima notte di galera, nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, per i due carabinieri condannati in via definitiva a una pena di 12 anni per aver ucciso Stefano Cucchi. Dopo la sentenza della Cassazione, Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo si sono presentati in caserma e trasferiti nella struttura carceraria campana.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2022
Il principio di effettività impedisce la tenuta indifferenziata e preventiva delle informazioni ricavabili dal traffico telefonico. La Grande sezione della Corte dell’Unione europea ha affermato l’illegittimità di una legge nazionale che, ai fini della lotta contro i reati gravi, consenta la conservazione generalizzata e indifferenziata - e soprattutto “preventiva” - dei dati sul traffico e sulla localizzazione nelle comunicazioni elettroniche. La decisione sulla causa C-140/20 risolve il rinvio pregiudiziale operato dal giudice irlandese.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 6 aprile 2022
Il mobbing integra il reato di atti persecutori quando determina come conseguenze ansia o timore o cambiamento dello stile di vita. Il mobbing integra il reato di stalking quando determina una delle conseguenze previste dall’articolo 612 bis del Codice penale. E il ruolo di sovraordinazione di chi agisce contro i lavoratori con reiterate molestie, minacce e pretestuose incolpazioni disciplinari comporta l’aggravamento del reato per essere stato commesso con abuso di autorità. Lo afferma la Corte di cassazione penale con la sentenza n. 12827/2022.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 6 aprile 2022
A Napoli e provincia su circa 5.400 persone in area penale esterna si contano 24 assistenti sociali. Gli educatori sono ancora meno. Secondo i dati forniti dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello, solo l’Uepe di Napoli, cioè l’ufficio che si occupa dell’esecuzione penale esterna e quindi di favorire il reinserimento sociale delle persone che hanno subito una condanna definitiva, conta 10mila pratiche inevase. “Ma di cosa parliamo….” esclama a braccia aperte il garante regionale snocciolando cifre che descrivono le criticità del sistema. Se in tutta Italia si contano 110mila soggetti in area penale esterna, in Campania si è arrivati a 7.400. Di qui l’importanza della giustizia ripartiva e della mediazione penale come strumento non più da affiancare ma proprio da integrare a quelli tradizionali.
- Ravenna. Detenuto si toglie la vita in cella
- Alessandria. Appello di un detenuto malato di SLA: “Fatemi tornare a casa per curarmi”
- Alessandria. Questo è legno rianimato dai detenuti
- Catanzaro. Concluso il progetto “Restauro legno” per i detenuti dell’Istituto Minorile
- Parma. Il carcere e la città: una Rete vincente è possibile









