di Marcello Sorgi
La Stampa, 6 aprile 2022
Lo scontro interno alla maggioranza - l’ennesimo, in questi giorni difficili per il governo - con la Lega che attaccava il ministro degli Esteri per l’espulsione di 30 diplomatici dell’ambasciata russa, sospettati di fare attività spionistica, ha fatto venir fuori un elemento finora intuibile, ma mai espressamente scoperto, del complicato quadro politico italiano: Salvini è il capo del partito putiniano, filorusso, anti-occidentale.
di Enrico Sbriglia
L’Opinione, 6 aprile 2022
Sebbene sgomenti quanto di orribile e disumano stia accadendo in Ucraina, la comunità degli Stati non deve rinunciare, attraverso i propri governi, ad ammonire i contendenti, benché di fronte l’evidenza di uno Stato aggressore e di un altro aggredito, affinché entrambi rispettino le regole internazionali in tema di trattamento dei prigionieri di guerra, talché non si aggiungano ulteriori orrori a quelli già causati. Quello del trattamento dei prigionieri, infatti, in particolare se militari, hanno non poche volte rappresentato un’ulteriore narrazione delle guerre, rappresentando quella parte delle storie spesso nascoste, non raccontante, capaci di minare nel profondo l’autorevolezza e la stessa credibilità degli Stati chiamati in causa.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 aprile 2022
Ai funzionari Onu sono state negate le visite e nel documento redatto nel 2021 hanno riportato solo le testimonianze delle vittime delle violenze. Percosse, scosse elettriche, asfissia, violenza sessuale, rimozione di parti del corpo (unghie e denti), privazione di acqua, cibo, sonno o accesso a servizi igienici. Sono alcuni metodi di tortura che avvengono nelle carceri illegali create dalle autoproclamate repubbliche popolari filorusse di Donetsk e Luhansk, nella regione ucraina del Donbass.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 6 aprile 2022
Se qualcuno pensava, illudendosi, che per qualche motivo una guerra in Europa sarebbe stata meno sporca o più civile di uno dei tanti conflitti ignorati in Medio Oriente o in Africa, le immagini di Bucha stanno lì a smentirlo.
di Stefano Anastasìa*
Il Riformista, 5 aprile 2022
Internamenti non necessari o troppo lunghi. La misura di sicurezza detentiva dovrebbe essere applicata come extrema ratio, ma ciò non accade. In più, una volta entrati in una Rems, uscirne è difficile. Da qui l’ingolfamento. Va potenziata la rete dei servizi territoriali.
di Annamaria Villafrate
studiocataldi.it, 5 aprile 2022
Approvato dalla Camera il testo unificato delle proposte di modifica avanzate in materia di ergastolo ostativo che estende i benefici anche a chi non collabora con la giustizia e prevede novità in materia di liberazione condizionale.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 5 aprile 2022
Si parte finalmente con l’esame degli emendamenti. Sì di Cartabia alla stretta di Costa sui “pm temerari”. Incredibile ma vero: stamattina finalmente la commissione Giustizia della Camera sarà in grado di iniziare a votare il testo di riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm.
di Liana Milella e Conchita Sannino
La Repubblica, 5 aprile 2022
La ministra Cartabia accoglie la proposta di Azione sulla valutazione delle toghe. Critici Anm e Pd: “Una schedatura irragionevole”. Un “fascicolo” per ogni magistrato. Che conterrà la sua vita professionale.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 5 aprile 2022
Cosimo Ferri, giudice-deputato coinvolto con Luca Palamara nelle trame dell’Hotel Champagne per pilotare la nomina del procuratore di Roma del 2019, che come se niente fosse partecipa per conto del partito di Matteo Renzi alle trattative per la riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell’ordinamento giudiziario - esprime l’insoddisfazione di Italia viva perché non vede “grandi aperture” su temi che ritiene cruciali.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 5 aprile 2022
Vertici a oltranza tra Cartabia e maggioranza sul Csm. Problema Forza Italia Roma. Si allungano ancora i tempi del confronto interno alle forze di maggioranza sulla riforma del Consiglio superiore della magistratura e dell’ordinamento giudiziario.
- Ferri: “Da Area un’interferenza violenta: forse qualcuno teme che passi il sorteggio”
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