di Michele Lepori
csivarese.com, 29 ottobre 2025
“Liberamente Sportivi”, è il nome del progetto presentato il 27 ottobre presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio. Porterà sport e formazione all’interno del carcere grazie a un bando finanziato da Sport e Salute. A dare il via alla conferenza stampa la direttrice del carcere, Dott. Maria Pitaniello “L’interazione con il mondo esterno è vitale per i nostri detenuti, ancora di più se inserita in un contesto di rispetto delle regole e dei compagni di gioco. Ringrazio tutti i miei collaboratori, polizia penitenziaria e educatori per la capacità di creare percorsi che aumentino l’offerta della nostra area trattamentale”
associazioneconnect.org, 29 ottobre 2025
Dal 26 ottobre al 15 novembre, l’associazione Connect APS lancia “Il silenzio di Moussa”, sei tappe video di approfondimento che sarà possibile seguire sulle pagine Facebook, Instagram e Linkedin di Connect per raccontare, con un conto alla rovescia, i 21 giorni di detenzione e parziale isolamento di Ben Mahmoud Moussa trascorsi senza terapia curativa della sua malattia e senza una visita di un familiare, tra la cella dell’istituto penitenziario di Genova Marassi e l’ospedale San Martino. Attraverso video divulgativi, testimonianze e contributi, l’iniziativa racconterà i nodi salienti del percorso di Moussa in detenzione e di come il sistema penitenziario fallisca nell’individuare e tutelare le persone fragili.
la7.it, 29 ottobre 2025
La giornalista Ilaria Sotis, intervistata da Giovanni Floris a diMartedì, parla del suo podcast “Le loro prigioni. Voci e cronache in presa diretta dalle carceri del Mediterraneo”, ideato insieme alla giornalista Azzurra Meringolo. L’esigenza di raccontare le storie e le vite dei prigionieri, dalle carceri di alcuni Paesi del Mediterraneo (Siria, Israele, Palestina, Egitto, Iran) per capire in che direzione stanno andando questi stessi Paesi. Perché come scriveva Voltaire: “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”. Quello che non vediamo è il sommerso emotivo molto forte, che emerge proprio attraverso le voci dei prigionieri, costretti in condizioni ignobili. Tra gli intervistati anche il Premio Nobel per la Pace 2023, Narges Mohammadi.
di Carlo Verdelli
Corriere della Sera, 29 ottobre 2025
Come un’ombra che si allarga, minimizzando il carico eversivo che porta in sé. Eversivo rispetto all’ordine che i Padri costituenti della nostra Patria hanno voluto per questa Italia, uscita a pezzi proprio dal Ventennio fascista. Nell’anno terzo dell’era Meloni, si avvera una delle promesse che la futura presidente del Consiglio aveva fatto in campagna elettorale. Diceva così: chi fino ad allora aveva dovuto nascondersi o girare a capo chino, col nuovo corso avrebbe potuto finalmente mostrarsi ovunque a testa alta e fiera. Ma chi ha dovuto girare a capo chino durante i quasi 80 anni della nostra Repubblica? La risposta è arrivata un po’ per volta e adesso dovrebbe essere chiara anche ai solutori meno abili e più onesti. Nessuno pensa al ritorno di una dittatura di tipo mussoliniano con gli orpelli che l’hanno caratterizzata: camicie nere, saluto al duce, olio di ricino, botte a chi si oppone, tralasciando il resto e il molto peggio, dall’omicidio degli avversari alle deportazioni nei lager degli ebrei. Però negli ultimi giorni le occasioni per risentire un certo olezzo si sono, certamente per caso, moltiplicate. Basta unire i pezzetti sparsi del puzzle.
di Umberto De Giovannangeli
L’Unità, 29 ottobre 2025
Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa.
di Chiara Comai
La Stampa, 29 ottobre 2025
I genitori scrivono al preside: “Nessuno è intervenuto per evitare gli scontri e proteggerlo”. La replica: fermiamo l’escalation di violenze. Il giorno dopo la pubblicazione del video che lo ritraeva in manette mentre veniva portato via dall’istituto superiore Einstein di Torino, Marco (nome di fantasia), sedici anni, racconta: “Sto abbastanza bene anche se ieri sera mi sono accorto di avere sul corpo altri lividi”. Lunedì è stato portato via dall’istituto dopo a cercato di ostacolare un volantinaggio di Gioventù nazionale, l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia, “contro la cultura maranza”. Ci sono famiglie, studenti e professori che solidarizzano con lui e con gli altri ragazzi dei collettivi di sinistra che avevano cercato di impedire il volantinaggio.
di Michele Gambirasi
Il Manifesto, 29 ottobre 2025
Albania tragica L’ispezione dei deputati Scarpa, Orfini (Pd) e Magi (+Europa). Nel centro 25 persone trattenute, 220 da aprile. Oltre un anno dopo l’apertura e aver vissuto più fasi, nel Cpr di Gjader in Albania sono transitate all’incirca 220 persone, e attualmente ne sono presenti 25: è quanto è emerso ieri nel corso dell’ispezione al centro effettuata dai deputati Rachele Scarpa e Matteo Orfini del Pd e Riccardo Magi di +Europa.
di Giulio Cavalli
Il Domani, 29 ottobre 2025
La Corte d’Appello ha respinto la richiesta del Viminale di sospendere la sentenza che aveva condannato la questura. Entro l’8 dicembre la questura dovrà riorganizzare i propri uffici e garantire che ogni richiedente asilo possa essere ricevuto tempestivamente, senza file notturne, liste chiuse o richieste di documenti non previste dalla legge. A Torino la giustizia ha messo in mora la burocrazia. Con un’ordinanza depositata il 27 ottobre 2025, la Corte d’Appello ha respinto la richiesta del ministero dell’Interno di sospendere la sentenza che aveva condannato la questura per le cosiddette “code discriminatorie”. Entro l’8 dicembre la questura dovrà quindi riorganizzare i propri uffici e garantire che ogni richiedente asilo possa essere ricevuto tempestivamente, senza file notturne, liste chiuse o richieste di documenti non previste dalla legge.
di Leonardo Fiorentini
Il Manifesto, 29 ottobre 2025
Il Governo si prepara a celebrare la propria strategia di “tolleranza zero”, fatta di repressione, stigma e patologizzazione, a Roma un’altra conferenza prende la parola. È la Contro-conferenza nazionale sulle droghe, autoconvocata da associazioni, reti, operatori, persone che usano droghe, studiosi e movimenti sociali per proporre una svolta radicale nelle politiche sulle droghe. Un momento di confronto, analisi e proposta che si terrà dal 6 all’8 novembre tra la Città dell’Altra Economia e il Campidoglio, con l’obiettivo di presentare un Piano costruito dal basso e alternativo alla guerra alla droga.
di Stefano Stefanini
La Stampa, 29 ottobre 2025
Infranta la tregua che nessuno dei due avversari ha mai voluto. Da oggi toccherà alla diplomazie americana e araba provare a ristabilirla. Credevano di essere usciti dall’incubo. Stamane, i gazawi si sono svegliati dopo aver passato, di nuovo, una notte di guerra. Benjamin Netanyahu aveva ordinato una ripresa di raid pesanti (“forceful strikes”) e l’Idf ha prontamente eseguito. La tregua è dunque infranta. Fattore scatenante: Hamas aveva restituito i resti di una salma che non appartengono a nessuno dei 13 ostaggi mancanti; si sarebbero aggiunti, secondo fonti israeliane, attacchi di milizie del Movimento a Rafah. Causa vera: la fragilità del cessate il fuoco. Con avversari che lo vogliono far fallire.
- Sudan. Le Rsf prendono El Fasher: eSudan. Le Rsf prendono El Fasher: esecuzioni sommarie e pulizia etnica in cittàsecuzioni sommarie e pulizia etnica in città
- Cambiano le regole: sarà il Dap a decidere su attività culturali e ricreative
- Davvero il problema del carcere è una donna che fa l’amore con il proprio compagno?
- Detenuti e volontari insieme per l’ambiente. Quasi sei tonnellate di rifiuti raccolte in tutta Italia
- Carriere separate: ora la magistratura “scende in campo”











