ansa.it, 10 marzo 2026
I due ori Daniele Scarpa e Sandra Truccolo negli istituti penitenziari. Far arrivare un piccolo pezzo della storia dei Giochi anche negli istituti penitenziari italiani, portando ai detenuti il racconto di due ori olimpici e paralimpici. È questo l’obiettivo del progetto “Olimpiadi in carcere”, ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per “Seconda Chance”, Ente del Terzo Settore e presentato oggi a Cortina d’Ampezzo nello spazio conferenze di Casa Veneto. Il progetto, che gode del patrocinio del Coni, della Fic e della Fick, e della Fondazione Cortina, porterà nelle carceri - dapprima venete e poi nel resto d’Italia - le storie di Daniele Scarpa, medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996, e di Sandra Truccolo, oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney. Il racconto della loro storia sportiva e personale in due documentari realizzati da Pastega si accompagnerà infatti a quello in prima persona dei campioni.
di Andrea Aufieri
Gazzetta del Mezzogiorno, 10 marzo 2026
“Non chiamiamolo tavolo sospeso, in quel caso qualcuno paga perché qualcun altro possa godere di qualcosa. Qui il denaro non c’entra. Qui entra in gioco la voglia di far vivere un momento di relazione e di normalità a chi non ne ha la possibilità”. È questa la filosofia con la quale Maurizio Raselli, chef di “3 rane ristoro”, in via Cavour a Lecce, ha abbracciato il progetto di “Prima persona plurale”, iniziativa ideata e promossa dall’associazione Fermenti Lattici - presieduta da Antonietta Rosato - e selezionata da “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
di Emanuele Floris
L’Unione Sarda, 10 marzo 2026
Un incontro toccante nel carcere di Bancali. È quello avvenuto oggi tra una ventina di detenute della sezione femminile e i rappresentanti dell’associazione “Riccardo Simula - La forza della vita”. Questi ultimi hanno regalato 2 cyclette e un coordinato fitness per ciascuna di loro approfittando dell’occasione della Festa della Donna appena trascorsa. L’associazione, fondata da Brunella Seghenzi, comprende coloro che soffrono la ferita di aver perduto un figlio. Ma, come hanno detto alle presenti, “non siamo qui per raccontare il dolore, ma per trasformarlo. Perché il dolore, se resta fermo, logora. Se invece si muove, può diventare una forza”.
di Massimo Franchi
Il Manifesto, 10 marzo 2026
Vanni Rinaldi, una vita nella cooperazione, nel suo libro “Intelligenza artificiale sociale. Usare l’Intelligenza artificiale per creare beni comuni digitali” (Rubbettino) analizza una situazione divenuta insostenibile e rilancia il progetto di algoritmi al servizio degli utenti. Da una parte l’intelligenza artificiale estrattiva delle big tech, alimentata usando i dati degli utenti - in gran parte inconsapevoli - per arricchire bilanci già da multinazionali. Dall’altra l’idea di un mutualismo digitale in cui gli utenti si uniscono e mettono in comune i propri dati per migliorare la vita di tutti. È da anni la missione che porta avanti Vanni Rinaldi, una vita nella cooperazione, che nel suo libro Intelligenza artificiale sociale. Usare l’Intelligenza artificiale per creare beni comuni digitali (Rubbettino, pp. 118, euro 14) analizza una situazione insostenibile e rilancia il progetto di algoritmi al servizio degli utenti.
di Michela Cirillo
La Stampa, 10 marzo 2026
Presentato a Milano con l’obiettivo di individuare i bambini e insieme accompagnarli nel superamento del trauma. Solo dal 2020 a oggi la stima è di 183 casi. Il centro di ascolto per gli orfani speciali di Torino, la prima struttura fisica in Italia dedicata ad accogliere e sostenere bambini e adolescenti rimasti orfani a causa di femminicidio. Sei parole: “Sono solo, non ho più nessuno”, seguite da una porta che si chiude. È questa l’immagine che rappresenta i 40 bambini che ogni anno perdono la propria mamma in un femminicidio, scelta per inaugurare l’Osservatorio nazionale indipendente sugli orfani speciali. Nato nel 2024 per colmare un vuoto, oggi entra nel pieno della sua attività.
di Isabella Fiore
Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2026
Quei luoghi che la storia di quarant’anni e passa consegnerà alla memoria dobbiamo tenerli vivi come antidoto alla marginalità futura. La mia città, Lamezia Terme, per più di 40 anni ha tenuto nelle sue viscere una bidonville recintata da muri di cemento armato; una bidonville abitata (si fa per dire!) da nostri concittadini lametini di etnia Rom avvolti nelle baracche “scarrupate”, protette da lamiere contorte, timidamente posizionate per riparare le famiglie dagli acquazzoni e dal vento; strutture insicure e per niente inclini a sollevare i bambini dai ricoveri nella pediatria del limitrofo presidio ospedaliero per la messa a punto dei bronchi colpiti da frequenti crisi respiratorie.
Avvenire, 10 marzo 2026
La commissione Libe del Parlamento europeo ha votato il testo proposto da popolari e destre. Ciriani (FdI/Ecr): “Riconosciuto il modello Albania”. Atteso a breve il voto in plenaria. La commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo (Libe) ha approvato il testo sulla posizione negoziale dell’Eurocamera sul regolamento per i rimpatri, proposto da destre e popolari. Si tratta di un nuovo pacchetto di norme che prevede - tra le varie novità - l’istituzione di centri di rimpatrio in Paesi terzi al di fuori dell’Unione europea, l’estensione della detenzione fino a due anni per motivi di sicurezza e la redazione di una lista europea dei rimpatri e divieti di reingresso fino a dieci anni. Il testo adesso dovrà passare al voto della plenaria che, se gli eurodeputati chiedessero la procedura d’urgenza, potrebbe tenersi già questa settimana.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 10 marzo 2026
I giudici cattivi fanno rientrare dall’Albania i migranti cattivissimi e impediscono all’esecutivo di tutelare la sicurezza degli italiani. Il ritornello va avanti da giorni, in un gioco di sponda tra dichiarazioni di Giorgia Meloni, post social di FdI, servizi in tv e articoli sui giornali di destra. La verità, però, è il contrario di quanto sostiene il governo. “La novità che racconto stasera è che ora i giudici non hanno convalidato il trattenimento di un altro immigrato, stupratore di minore”, ha enfatizzato domenica la premier, intervistata da Fuori dal coro.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 10 marzo 2026
L’ultimo conflitto in corso, che sta infiammando il Medio Oriente e il Golfo, è la dimostrazione che siamo in preda all’adorazione della forza. “Nonostante ciò”, dice al Dubbio Tommaso Greco, professore ordinario di Filosofia del diritto nell’Università di Pisa, “il diritto internazionale non è in crisi”. Greco è autore del libro “Critica della ragione bellica” (Laterza), giunto alla quarta edizione. Alcuni passaggi del volume hanno trovato eco nel messaggio di papa Leone XIV in occasione della Giornata mondiale della pace.
di Cristina Giudici
vita.it, 10 marzo 2026
È stata una giovanissima prigioniera politica, arrestata quando aveva solo sedici anni. Oggi vive a Londra, dove lavora come psicoterapeuta ed è una nota attivista del comitato Campaign to Free Political Prisoners in Iran. “Si stima che siano 100mila i dissidenti nelle carceri”, racconta. “I detenuti hanno protestato per chiedere protezione. Sono stati picchiati e trasferiti nelle celle di isolamento nel seminterrato dove spesso avvengono le esecuzioni”. Shiva Mahbobi conosce bene l’abisso dei detenuti politici che oltre ad essere ostaggio del regime iraniano, devono convivere con il terrore di essere colpiti da una bomba o un missile. Lei, che è stata una giovanissima prigioniera politica, arrestata quando aveva solo sedici anni in Kurdistan, è rimasta ferita durante la guerra Iraq-Iran. Quando bombardarono la sezione dove si trovava, tre delle sue compagne di cella sono morte. “I pasdaran circondarono la prigione per impedire che potessimo scappare”, ricorda con angoscia. Oggi vive a Londra, dove lavora come psicoterapeuta ed è una nota attivista del comitato Campaign to Free Political Prisoners in Iran (Cfppi).
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