di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 ottobre 2025
Sei detenuti deceduti in sei mesi, tutti ufficialmente per arresto cardiaco. Farmaci che tardano 3- 4 giorni, visite mediche ridotte a una volta alla settimana e medici introvabili nelle ore notturne. È quello che emerge dalla denuncia sottoscritta all’unanimità dai detenuti della Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro un documento che non lascia spazi a interpretazioni e che rappresenta, per loro stessa ammissione, il grido d’allarme di un intero istituto in crisi. La lettera, indirizzata al Presidente della Repubblica, ai ministri della Giustizia e della Salute, ai magistrati e alle autorità competenti, racconta di una struttura dove le negligenze mediche sono diventate ordinaria amministrazione. I detenuti non chiedono privilegi: chiedono il minimo, quelle condizioni di dignità e assistenza che dovrebbero essere scontate in qualsiasi istituzione pubblica.
di Fabrizio Geremicca
Il Manifesto, 28 ottobre 2025
Il ventisettenne gambiano è stato ricoverato al Cardarelli e poi al Cotugno ma non c’è stato nulla da fare. I compagni di cella: “Soffriva da tempo di dolori, tossiva e perdeva sangue dalla bocca”. Konte Allhaje, ventisettenne gambiano, era stato rinchiuso a Napoli nel reparto Salerno del carcere di Poggioreale un anno fa, ad ottobre 2024, per scontare una condanna per piccolo spaccio di stupefacenti. Ne è uscito il 30 settembre scorso per essere ricoverato al Cardarelli e poi essere trasferito il 3 ottobre al Cotugno, l’ospedale napoletano specializzato in malattie infettive. Lì è morto il 10 ottobre a causa di una grave forma di tubercolosi.
di Silvia Bacci
rainews.it, 28 ottobre 2025
Tutto pronto al Lorusso e Cutugno, servirà per tutti i penitenziari della regione. Ma, dopo il caso della detenuta incinta a Vercelli, è polemica. La donna detenuta rimasta incinta nel carcere di Vercelli riaccende il dibattito sulla necessità di uno spazio per l’intimità nelle case circondariali. Spazio che proprio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino dovrebbe essere aperto il 1° novembre. Casi come quello di Vercelli sono rari anche perché l’ordinamento penitenziario è ancora spesso fatto in modo da renderli quasi impossibili, qualche regola a Vercelli deve essere stata violata. Ieri la visita del provveditorato regionale per accertare le dinamiche dell’accaduto.
Adnkronos, 28 ottobre 2025
Investire nella rieducazione dei detenuti, mettendo al centro formazione e lavoro. È l’obiettivo di un progetto di reinserimento sociale che il Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro sta portando avanti in tutta Italia attraverso diversi consigli provinciali dei professionisti, come quello di Bologna. “Noi a Bologna - racconta Pier Paolo Redaelli, presidente del Consiglio provinciale dell’ordine dei consulenti del lavoro di Bologna- seguiamo un’impresa sociale che si chiama ‘Fare Imprese in Dozza’.
chietitoday.it, 28 ottobre 2025
Torna l’iniziativa di Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei reclusi. Dopo il grande successo dell’iniziativa di maggio, che aveva visto oltre 400 partecipanti, tra cui 114 detenuti in permesso premio, rimuovere 3,7 tonnellate di plastica e rifiuti in 12 città italiane, Plastic Free Onlus, l’organizzazione impegnata nel contrasto all’inquinamento da plastica, e Seconda Chance, associazione del Terzo Settore dedicata al reinserimento socio-lavorativo dei detenuti, tornano a unire le forze per una nuova giornata di impegno condiviso tra ambiente e inclusione sociale.
Il Centro, 28 ottobre 2025
Aumenta il numero dei detenuti “stradini”. Nella seconda edizione dell’iniziativa promossa da Provincia, Bim, associazione “Uniti contro la droga”, direzione del carcere di Castrogno e Ufficio esecuzione penale esterna del ministero della Giustizia, passeranno da sei a sedici le persone che parteciperanno al progetto di reinserimento lavorativo. I detenuti per un giorno alla settimana saranno affiancati a cantonieri dell’amministrazione provinciale e impegnati in interventi di manutenzione stradale. Al termine del percorso della durata di un anno, i partecipanti all’iniziativa riceveranno la qualifica di stradino.
vitatrentina.it, 28 ottobre 2025
A partire da oggi, lunedì 27 ottobre, e fino al prossimo 7 gennaio, è aperta la raccolta fondi intitolata “I libri liberano”, che prevede l’acquisto di cinquecento nuovi libri (dizionari, vocabolari, grammatiche, prontuari di conversazione, codici aggiornati, manualistica, narrativa, saggistica, fumetti e libri in lingue straniere) e dvd da destinare alla biblioteca della Casa circondariale di Trento. Alla campagna, promossa nell’ambito del progetto Liberi da dentro e finanziata anche grazie al bando “Cultura e sport per il sociale 2025” della Fondazione Caritro con il sostegno di Sparkasse per il Crowdfunding, hanno aderito più di sessanta biblioteche su tutto il territorio provinciale e venti librerie, dove sono disponibili i segnalibri e le indicazioni per donare.
primalecco.it, 28 ottobre 2025
Giovedì 30 ottobre al Palazzo delle Paure la presentazione del libro di Luisa Bove, con istituzioni, mediatori e operatori penitenziari a confronto sul sistema carcerario e la giustizia restaurativa. Giovedì 30 ottobre 2025 alle 20.45, al Palazzo delle Paure, si terrà l’incontro pubblico “Respiro. Giustizie in dialogo”, in occasione della presentazione del libro “Respiro. Il carcere oggi tra condanna e riscatto” di Luisa Bove, giornalista per la Diocesi Ambrosiana. L’evento, promosso da L’Innominato - tavolo lecchese per la giustizia restorativa e dall’Ambito territoriale di Lecco, in collaborazione con il Comune di Lecco, rappresenta un’importante occasione di riflessione sul sistema penitenziario a partire da un confronto tra le istituzioni, i servizi della giustizia e l’esperienza territoriale lecchese.
di Giulio Lolli
bandieragialla.it, 28 ottobre 2025
Un evento dai risvolti unici si è svolto la scorsa settimana alla sala cinema del Carcere della Dozza in occasione del decennale della scomparsa del prof Massimo Pavarini, intellettuale, scrittore e docente presso l’Università di Bologna che ha dedicato il suo studio alla conoscenza e alla critica del sistema penale e penitenziario italiano, e del resto del mondo. Proponendo una sfida sullo stile di quelle lanciate da Massimo Pavarini, un suo ex allievo, il professor Davide Bertaccini assegnatario della cattedra di Diritto Penitenziario di Bologna, coadiuvato da due suoi ex studenti, la dottoressa Margherita Maestrelli e il dott. Lorenzo Mazza, ha deciso di dare voce comune a donne e uomini che la privazione della libertà la scontano sulla propria pelle, per far capire come prima o poi delle tante contraddizioni e ipocrisie, sofferenze e vergogne del nostro sistema punitivo se ne potrà fare a meno.
di Giorgio Paolucci
Avvenire, 28 ottobre 2025
La toccante testimonianza scritta di Nareto nel testo premiato al concorso per detenuti organizzato dalla Fondazione Società San Vincenzo de’ Paoli. Per le persone detenute la scrittura è una risorsa inestimabile. Strumento prezioso per rileggere il passato, prendere coscienza degli errori commessi e provare a metterli nero su bianco, fare i conti con il dolore procurato e con quello che divora l’anima, riannodare i fili spezzati dell’esistenza. Ed è anche un modo per dire a sé stessi e testimoniare alla società che l’uomo non è definito dal male compiuto, ma c’è sempre una possibilità di cominciare una nuova esistenza, già nel tempo della detenzione.











