bolognatoday.it, 27 ottobre 2025
Si chiama Qubo7, ed è stato inaugurato in via Ferrarese, al quartiere Navile. In via Ferrarese è stato inaugurato Qubo7. Si tratta della nuova sede del Coordinamento carcere del Navile, che ha l’obiettivo di diventare la casa delle associazioni che lavorano nei penitenziari ma anche un laboratorio per le attività dei detenuti. Come spiega l’agenzia Dire, il nome è già un programma: il numero 7, infatti, è stato scelto per “rendere il carcere il settimo quartiere di Bologna”. Il taglio del nastro è avvenuto nel pomeriggio di sabato 25 ottobre e all’inaugurazione ha partecipato Federica Mazzoni, presidente del quartiere Navile.
di Adelia Pantano
La Stampa, 27 ottobre 2025
Il San Michele potrebbe diventare carcere di massima sicurezza, chiesti chiarimenti al Governo. Sulle voci che circolano da giorni che vorrebbero il carcere di San Michele prossimo a diventare una struttura di massima sicurezza per detenuti al 41-bis, è intervenuto anche il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante che chiedere chiarezza al Governo Meloni. “Ho scritto al sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, per avere chiarimenti sulle modalità di azione previste - spiega il primo cittadino - ma soprattutto per non sprecare il lavoro fatto nel tempo da tante istituzioni e dal terzo settore per creare una realtà sicura e aperta nella relazione tra detenzione e comunità. Non possiamo perdere questo patrimonio”.
cuneodice.it, 27 ottobre 2025
Quest’anno è stato riconosciuto il lavoro delle realtà che operano all’interno delle carceri, a difesa dei diritti dei detenuti. Sabato mattina, nel salone d’onore del Municipio, si è tenuta la consegna del Premio Mario Riu, che quest’anno è stata dedicata alle associazioni che operano all’interno delle carceri, a difesa dei diritti dei detenuti - un tema particolarmente caro a Mario Riu, che fu tra i promotori anche presidente di Voci Erranti, un’associazione che, attraverso il teatro, ha offerto ai detenuti strumenti di riscatto e consapevolezza”. Proprio a questa associazione - e a due altre realtà locali che operano nelle carceri: Aria aperta e Cascina Pensolato - sabato è stato consegnato il Premio Mario Riu 2025.
ansa.it, 27 ottobre 2025
Si apre martedì a Roma la sedicesima edizione del Salone della Giustizia. All’evento, che si concluderà il 30 ottobre, prenderanno parte ministri, leader di partito, vertici della magistratura, dell’avvocatura, dell’ordine pubblico e della società civile che affronteranno i temi legati alla riforma e al referendum. Nella giornata d’apertura in programma un faccia a faccia con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. A seguire il tema su “I diritti umani ai tempi dell’incertezza” con esponenti della Corte costituzionale, del Csm, delle Camere Penali e dell’Aiga. Previsto un video messaggio dell’ex Guardasigilli Paola Severino.
arezzo24.net, 27 ottobre 2025
Mercoledì 29 ottobre si concluderà, con un concerto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo presso la Casa Circondariale, il progetto Saràbanda che ha coinvolto alcuni detenuti in un racconto di musica e relazione. Si conclude con un concerto presso la Casa Circondariale il laboratorio musicale che ha impegnato i detenuti insieme ai musicisti dell’ensemble aretino.
cagliaritoday.it, 27 ottobre 2025
Saranno i burattini costruiti dai bambini e ragazzi, figli di detenuti del carcere di Uta, insieme ai giovani attori allievi della associazione “Le Compagnie del Cocomero” di Sestu, i protagonisti dello spettacolo “Pierina e il lupo”, che andrà in scena domenica 26 ottobre, alle 18, alla Domus Claudia di Sestu in via Parrocchia 80. Lo spettacolo è l’esito scenico del percorso di laboratori di costruzione e animazione di burattini “Le mani che muovono i sogni”, organizzato dall’associazione Prohairesis e curato da Rauhl Bernardelli, maestro burattinaio dell’associazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Liberi dentro per crescere fuori”, selezionato dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha come destinatari principali i figli di persone detenute nella casa circondariale Ettore Scalas di Uta o sottoposte a pene alternative.
di Vittorio Pelligra
Il Sole 24 Ore, 27 ottobre 2025
L’etica di Peter Singer promuove l’altruismo efficace come strumento per massimizzare il benessere collettivo e affrontare le sfide globali. L’etica pratica di Peter Singer riporta la filosofia morale nel suo terreno d’origine, quello in cui le idee si misurano con le sfide e i dilemmi della vita concreta. La sua filosofia, in questa prospettiva, interroga l’economia - la scienza triste dell’uso efficiente delle risorse - per formulare una domanda semplice e radicale: quanta sofferenza possiamo eliminare con i mezzi che abbiamo a disposizione? Il presupposto a tale domanda è che se possiamo fare del bene a qualcuno e possiamo farlo a un costo sostenibile, rimanere indifferenti è moralmente inaccettabile.
di Ilaria Solaini
Avvenire, 27 ottobre 2025
Proteggere i minori, anche attraverso l’introduzione di una “maggiore età digitale”, di fatto un limite anagrafico prestabilito per poter accedere ai social media. È questo uno dei passaggi centrali del documento, redatto dal Consiglio europeo tre giorni fa, che richiama i valori, gli interessi e l’autonomia normativa dell’Unione europea, anche nell’ambito digitale. “L’Ue continuerà a promuovere soluzioni tecnologiche - si legge - antropocentriche che proteggano le persone e i loro dati e salvaguardino la responsabilità digitale, la trasparenza e la resilienza sociale”.
di Marco Impagliazzo
Avvenire, 27 ottobre 2025
“Osare la pace” è il titolo del 39° Incontro internazionale, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio nello “spirito di Assisi”, in corso a Roma fino al 28 ottobre. Dopo la caduta del Muro di Berlino sarebbe stato inimmaginabile fino a qualche tempo fa, almeno in Europa, non partire da quel bene comune che era la pace acquisita dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale. Pace tra nazioni che si erano affrontate per secoli come Francia e Germania. Eppure, lo vediamo dolorosamente, oggi il paradigma si è rovesciato: è ormai la guerra e non più la pace ad essere considerata come soluzione delle contese. Stiamo usando il male come farmaco che pretende di divenire la panacea di tutti i mali. Ma è veramente così?
di Alessandro Colombo
La Stampa, 27 ottobre 2025
La giornalista Rula Jebreal: “Il piano Trump deve avere interlocutori palestinesi. In questo momento l’uomo giusto è Barghouti”. “Ogni volta che disumanizzi una nazione apri la porta al genocidio”. È anche sulle parole che si fanno le guerre. Le parole per descrivere e quelle per raccontare. Rula Jebreal, giornalista italo palestinese, le usa in entrambi i modi. Per descrivere le azioni compiute e narrare i fatti avvenuti. Lo fa nel libro Genocidio (ed. Piemme), cronaca di due anni di guerra spietata a Gaza e ricostruzione delle sue premesse. Il saggio sarà presentato questa mattina nella Sala della Lupa a Montecitorio.
- Medio Oriente. Un 16enne americano-palestinese detenuto da 8 mesi
- Medio Oriente. La Siria dopo Assad: le speranze per i diritti e la realtà delle violenze settarie
- Algeria. Boualem Sansal ancora in carcere, l’Europa si impegni per la sua liberazione
- Anm, sfida sul referendum: “La Costituzione va difesa”. Lite con Marina Berlusconi
- “Dire no è difendere Costituzione”. L’Anm prepara le barricate contro la riforma della giustizia











