telebari.it, 26 ottobre 2025
Un boom di richieste di colloqui intimi con compagne e mogli da parte di detenuti pugliesi, come prevede la legge, sta finendo sui tavoli dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Bari deputati ad autorizzarli nei casi in cui non spetti ai direttori delle case circondariali. Il trend in aumento si è verificato soprattutto nell’ultimo mese, con risposte a macchie di leopardo. I colloqui intimi si basano sul diritto costituzionale all’affettività, anche se l’attuazione completa è ancora in corso e le variabili da considerare sono diverse.
avellinotoday.it, 26 ottobre 2025
Nella tarda serata di ieri S.P., classe 1996, è stato condotto nel carcere di Avellino a seguito del fermo disposto dal Pubblico Ministero del Tribunale di Benevento, Dott.ssa Flavia Felaco. L’accusa è di omicidio pluriaggravato. Il ventinovenne si è reso protagonista di un delitto efferato, commesso sotto le telecamere di videosorveglianza della struttura di San Nicola Baronia. A morire è stato un altro ospite della struttura, Pasquale Cannavacciuolo, 59 anni, colpito dapprima con due schiaffi al volto e successivamente, una volta caduto a terra, con calci alla testa che ne hanno determinato la morte.
di Antonio Musella
fanpage.it, 26 ottobre 2025
In 700 manifestano all’esterno del carcere napoletano dove il giovane 27enne era detenuto. Erano stati disposti accertamenti medici, ma non sono mai stati fatti. Dal 27 luglio avrebbe chiesto di essere portato in medicheria, dove è arrivato solo il 30 settembre. In centinaia sono arrivati sotto al carcere di Poggioreale per chiedere verità e giustizia per Alhagie Konte, il giovane di 27 anni detenuto nel carcere napoletano e morto a seguito di una grave forma di tubercolosi. La Procura sta indagando per chiarire se Alhagie abbia ricevuto o meno le giuste cure all’interno del carcere, prima di essere trasportato, alla fine di settembre, già in condizioni gravissime all’ospedale Cardarelli e successivamente al Cotugno, dove è morto dopo 6 giorni. Ormai era troppo tardi per combattere la malattia.
di Luciano Giacobbe*
calabriainforma.it, 26 ottobre 2025
In un momento in cui il sistema penitenziario italiano è al centro di un acceso dibattito, le parole di Samuele Ciambriello, Portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti Territoriali, ci spingono a riflettere profondamente sulle recenti circolari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap). Queste direttive, a firma del Capo Dap Stefano Carmine De Michele e del Direttore Generale Detenuti e Trattamento Ernesto Napolillo, sembrano segnare un ritorno a una visione “carcerocentrica”, contrapponendosi ai progressi cercati negli anni precedenti in termini di inclusione e reinserimento sociale.
Il Manifesto, 26 ottobre 2025
Il Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria ha revocato all’ultimo momento l’autorizzazione per la presentazione della proposta di legge “Sciascia-Tortora” nel carcere Lorusso Cutugno. Le associazioni promotrici denunciano una decisione incomprensibile che ha chiuso, ancora una volta, le porte del dialogo sulla giustizia giusta.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 26 ottobre 2025
Il Garante dei detenuti è la figura deputata a vigilare, ascoltare e segnalare eventuali abusi registrati all’interno di un carcere. “Al Bassone di Como tale figura manca da giugno 2024. Il rischio è che le criticità restino inascoltate, i dati ignorati e le zone grigie non affrontate”, ha spiegato l’ex Garante, Alessandra Gaetani, a Fanpage.it. Così, però, il carcere rischia di diventare una vera e propria dimensione fantasma della città. Da mesi il carcere di Como è senza Garante dei detenuti. “La posizione è rimasta vacante dalla fine del mio incarico lo scorso giugno”, ha spiegato a Fanpage.it l’ex Garante, Alessandra Gaetani. Detto in altre parole, al momento al Bassone manca la figura deputata a intercettare ciò che non va, quel ponte di collegamento tra interno ed esterno, capace di esercitare la moral suasion necessaria per non lasciare che il carcere si trasformi in una dimensione fantasma all’interno della città.
Il Resto del Carlino, 26 ottobre 2025
La presidente del quartiere, Mazzoni: “Una rete di sostegno che serve a creare relazioni tra dentro e fuori”. Si chiama QuBo7 perché l’obiettivo è quello di “rendere il carcere il settimo quartiere di Bologna”. Taglio del nastro in via Ferrarese per inaugurare la nuova sede del Coordinamento carcere Navile: sarà utilizzabile dalle associazioni che si occupano di questo tema, ma anche per attività che vedono protagonisti gli stessi detenuti o ex detenuti.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 26 ottobre 2025
Al Teatro Binario 7 il convegno di Azione sui tanti problemi della casa circondariale di via Sanquirico. La direttrice Buccoliero: sovraffollamento, assenza di spazi e anche l’assistenza sanitaria è in sofferenza. Una realtà che chiede ascolto. Il carcere di Monza è oggi lo specchio fedele di un sistema penitenziario in crisi, dove la dignità fatica a trovare spazio dietro le sbarre. È quanto emerso ieri al Teatro Binario 7 nel convegno organizzato da Azione Monza e Brianza. Tra gli ospiti, il deputato Fabrizio Benzoni, da tempo impegnato sul fronte carcerario, sostenitore del disegno di legge di Più Europa firmato da Riccardo Magi, che propone il principio del numero chiuso per combattere il sovraffollamento.
di Margherita Bertolo
Il Gazzettino, 26 ottobre 2025
L’idea della Santa Sede di realizzare un monumento all’uscita di Santa Maria Maggiore. La varcheranno, con passi incerti, le persone che usciranno dal carcere dopo aver scontato la loro pena. Quando riaffacciandosi al mondo esterno, dovranno cominciare di nuovo, superando la paura e la diffidenza degli sguardi. La Porta della Speranza che verrà costruita all’esterno del carcere maschile di Santa Maria Maggiore, nel sestiere veneziano di Santa Croce, vuole infondere coraggio e dire: “Non abbiate timore, siamo pronti ad accoglierti”. Ideata dal regista Mario Martone e realizzata dalle mani sapienti di artigiani da tutta Italia, rappresenterà la forza di un genere umano che, attraverso la creatività e l’intelletto, riesce a rinnovare se stesso. Nella mente e nell’anima. Simbolo di un rito di passaggio e della rinascita.
di Antonia Fama
collettiva.it, 26 ottobre 2025
Due detenuti in un lungo confronto di fronte a un piatto di pasta, che cambierà le loro vite. Al Cometa Off a Roma il lavoro della regista Siddharta Prestinari. Due uomini, due storie, due universi talmente lontani da risultare alla fine vicini. Come gli opposti che si attraggono, come i nemici che si scoprono. Una cella e due vite troppo ingombranti per non starci strette. Sono i due protagonisti di Le cose che t’ho imparato, tratto da un testo di Carlo Picchiotti. Lo spettacolo, adattamento e regia di Siddhartha Prestinari, è andato in scena a Roma, al Teatro Cometa Off.
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