di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 29 ottobre 2025
Con il voto al Senato il Ddl Meloni/Nordio “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare” viene approvato nel testo depositato il 13 giugno 2024, senza che ne sia mutata una virgola. Dopo un momento di disponibilità verso modifiche, si è andati alla “blindatura”. Il percorso di riflessione che il Costituente aveva proposto la revisione è stato di fatto vanificato. La legge sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ma l’entrata in vigore, non essendo stata raggiunta la maggioranza dei due terzi, rimane sospesa all’esito del referendum che si preannuncia.
di Luca Sablone
Il Riformista, 29 ottobre 2025
“Alta Corte e sorteggio terrorizzano le toghe, basta strapotere”. L’ex pm di Mani Pulite: “Il Csm non giudicherà più sé stesso” ma “la maggioranza non commetta errori di comunicazione o la riforma rischia di saltare per sempre”. Affluenza? “Dobbiamo spiegarlo ai cittadini. Anche io l’ho spiegato a mia sorella di 90 anni, che ha fatto la terza elementare”. Sì alla separazione delle carriere, no alla “giustizia domestica” e allo strapotere del Consiglio superiore della magistratura. Il voto favorevole al referendum arriva da chi meno te lo aspetti: Antonio Di Pietro. L’ex pm simbolo di Mani Pulite sostiene la riforma che sta agitando il mondo togato.
di Alberto de Sanctis
Il Riformista, 29 ottobre 2025
Abbiamo chiesto ad Andrea Mirenda, componente del CSM, cosa ne pensa della riforma costituzionale nella parte in cui prevede il sorteggio dei membri togati. La magistratura associata è indignata all’idea che i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura siano sorteggiati. Prima di conoscere la sua opinione, le chiedo un po’ provocatoriamente di raccontarci la sua esperienza. Per quale ragione è stato sorteggiato, visto che oggi i componenti sono di regola eletti?
di Coordinamento camere panali calabresi
Il Dubbio, 29 ottobre 2025
Non è vero che l’Anm ha lasciato solo Gratteri: lo ha lasciato indisturbato. Abbiamo ascoltato con attenzione le dichiarazioni del Procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che ha invitato ANM alla compattezza contro la separazione delle carriere, paventando il rischio che dietro la riforma vi sia il disegno di “controllare il pubblico ministero” e di “normalizzare la magistratura”.
di Giulia Ghirardi
fanpage.it, 29 ottobre 2025
Un detenuto è stato trovato senza vita nel carcere di Bollate, alle porte di Milano. “Il detenuto ha inalato del gas. È un metodo che viene utilizzato con un doppio scopo: sballarsi o togliersi la vita. Ma ancora non si sa quale fosse l’intento”, spiega Luigi Pagano, Garante dei detenuti di Milano. La procura di Milano ha aperto un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. All’alba di ieri mattina, martedì 28 ottobre, un detenuto di 43 anni è stato trovato senza vita nel carcere di Bollate, alle porte di Milano. “Il detenuto ha inalato del gas. È un metodo che solitamente viene utilizzato con un doppio scopo: sballarsi o togliersi la vita”, ha spiegato a Fanpage.it Luigi Pagano, Garante dei detenuti di Milano. Sul caso la procura di Milano ha aperto un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e così accertare la ratio alla base del gesto.
di Nicola Palma
Il Giorno, 29 ottobre 2025
Si chiamava Youssef, era nato in Marocco, aveva 43 anni e gliene mancavano meno di 3 da scontare per tornare in libertà. Era detenuto a Bollate dal 2022 per un cumulo di condanne pari a 6 anni per furti e rapine. Fine pena: 2028. È morto ieri notte sull’ambulanza che lo stava trasportando in ospedale, a circa un’ora dall’allarme lanciato dai compagni di cella attorno alle 23.30. Gli agenti della penitenziaria lo hanno immediatamente soccorso, ma purtroppo i tentativi di rianimarlo si sono rivelati vani. Il fortissimo odore di gas percepito dalle guardie all’interno della stanza ha fatto immediatamente sospettare che l’uomo abbia inalato gas dal fornelletto da campeggio utilizzato dai reclusi per cucinare.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 29 ottobre 2025
Da quasi un mese il giudice ha disposto la scarcerazione dal carcere di Sollicciano, tramutando la sua detenzione in arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Ma da quel 1 ottobre, giorno in cui la corte d’appello ha accordato la trasformazione della misura cautelare, non è ancora arrivata la disponibilità da parte della Fastweb per l’applicazione del dispositivo.
di Paola Scuffi
inconsiglio.it, 29 ottobre 2025
Presentata la ricerca dopo il superamento degli Opg. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti Giuseppe Fanfani: “Urgente intervenire sul sovraffollamento e sull’isolamento esterno, per rendere possibile immaginare un futuro fuori dal carcere, attraverso un supporto sociale precedente e successivo”. “La mente incarcerata” questo il titolo del convegno, svoltosi a palazzo Bastogi, per presentare la ricerca sulla salute mentale in carcere dopo il superamento degli Opg, promossa dalla Società della Ragione e dall’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana, con il sostegno dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese.
mantovauno.it, 29 ottobre 2025
Nel carcere di Mantova prende il via “Spazio Extra”, un nuovo progetto nato con l’obiettivo di offrire ai giovani detenuti percorsi educativi, formativi e creativi capaci di favorire la crescita personale e il reinserimento sociale. L’iniziativa è promossa dall’istituto penitenziario in collaborazione con una rete di realtà del territorio: Cooperativa Sociale Alce Nero, Teatro Magro, Pantacon, Collettivo Landesì, Strongvilla, Il Piccolo Campo e il graphic designer Andrea Pilati.
di Roberto Brambilla
Avvenire, 29 ottobre 2025
Grazie alla passione di una giovane emiliana oggi è realtà “Mani & Fuori”, la squadra di volley della sezione femminile del carcere “Dozza” di Bologna. La squadra di pallavolo “Mani & Fuori” nata all’interno della sezione femminile del carcere “Dozza” di Bologna / foto Valentina Finarelli. “Un giorno in un questionario una delle ragazze alla domanda come ti senti quando sei in campo mi ha risposto letteralmente: ‘na favola. Mi ha spiegato che lei in campo si divertiva e dimenticava in quel momento le difficoltà e i problemi. È questa una delle vittorie più belle”.
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